Lunedì 21 Maggio 2012
   
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MONOPOLI : IL BOOM DEI “COMPRO ORO”

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ma non è tutto oro quello che luccica!

 

Spuntano come funghi a Monopoli, come nelle altre città della provincia di Bari, negozi dall’insegna “compro oro”. Si tratta di un boom che fa eco alla crisi economica nazionale e sembra offrire un vantaggio reciproco a chi smobilizza il proprio oro in cambio di moneta contante ed a chi decide di investire in tale attività.

La procedura per intraprendere questo tipo di commercio è tuttavia più complessa di quel che i numeri lasciano credere ed il rischio è di veder proliferare esercizi non in regola con le normative vigenti.

Queste attività sono finite nel mirino della Polizia già ad inizio anno. Agenti della divisione di Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Bari hanno effettuato una serie di controlli di natura amministrativa nei confronti di una quindicina di società che vendevano ed acquistavano oro usato a Bari e provincia. Furono ispezionate licenze e registri contabili al fine di evidenziare eventuali irregolarità.

E’ da tempo che la Federazione degli orafi chiede di fare chiarezza sulle modalità operative di questi “compro oro” ed in particolare sulla corretta esecuzione degli obblighi di identificazione della clientela prescritti dalla legge. Statisticamente, infatti, dove sorgono questi esercizi commerciali si ha un’impennata tra furti, scippi e rapine fino al 70%.

Il fenomeno ci ha incuriosito ed abbiamo pensato di chiedere informazioni ad un operatore della zona :

«Per aprire un negozio del genere è necessaria l’autorizzazione della Banca d’Italia, bisogna essere organizzati in forma societaria e con un capitale sociale rilevante. Di conseguenza vi sono molte spese da affrontare che impediscono di praticare i prezzi che vedo spesso esposti in alcune vetrine. Pertanto la cosa è palese. C’è un’illegalità diffusa. In Puglia qualcosa si sta muovendo e qualche negozio è stato chiuso»

Quella attuale è una situazione che lascia aperto il dibatto ma al contempo non frena la gente, spinta dalle motivazioni più disparate, a fare ricorso a questo scambio oro-denaro.

«C’è chi vuole semplicemente sostituire il proprio oro vecchio per acquistare qualcosa di nuovo, chi vuole cambiare un regalo che non gradisce, chi deve affrontare una spesa imprevista»

Le persone cosa portano di solito?

«Di tutto. Cose che non usano o cose rotte. Spesso cose che non vogliono più vedere, magari regali degli ex»

Commenti 

 
#5 dodo 2011-04-04 17:18
E lo Stato ne approfitta........
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#4 ros 2011-04-04 11:22
condivido con dovere, la crisi è generata da una maniera sciocca e superficiale di concepire la vita.
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#3 gira la capa 2011-04-04 08:47
Concordo con a cape call.
Aggiungo che queste "agenzie" sono anche potenziali ricettacoli di furtarelli
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#2 dovere 2011-04-04 08:32
la crisi siamo noi ed i nostri vizi, tutti vip, auto nuove, vestiti firmati, si fa a gara a chi fa la vacanza più "lontano", telefonini al top, ristoranti pieni, scommesse, poker on line e live...

ho torto? pensateci...
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#1 a cape call 2011-04-02 21:32
fra banco oro, agenzie di scommesse. Si capisce come la nostra città stia andando sempre più giù. Queste due attività sono indice di povertà, da un lato la gente si vende il proprio oro di famiglia per sopravvivere o per alimentare la febbre del gioco, che stà pian piano rovinando persone, indebitandole e rovinando le famiglie.... un schifo.....
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