Lunedì 21 Maggio 2012
   
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STANGATA SUI FARMACI EQUIVALENTI!

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Aumenti improvvisi sul prezzo degli equivalenti

Gli operatori del settore lo sapevano già tempo, ma nessuno si è mai preoccupato di avvisare i cittadini. Dal 15 aprile scorso la Regione Puglia ha deciso di aumentare il prezzo dei farmaci equivalenti.
I farmaci equivalenti, o generici, sono medicinali che contengono lo stesso principio attivo dei farmaci " di marca", producono gli stessi benefici terapeutici, ma costano meno. La loro commercializzazione nel tempo, ha consentito notevoli risparmi per i cittadini e per il Servizio Sanitario Nazionale.
Sulla vicenda è nata una querelle tra la Regione Puglia e le aziende produttrici. La Regione avrebbe infatti deciso di ridurre la copertura a carico del Servizio Sanitario per allinearsi alla media degli altri Paesi europei.
Secondo le aziende produttrici invece, i prezzi dei farmaci equivalenti in Italia sarebbero nettamente inferiori alla media europea.
Come sempre, ad avere la peggio sono i cittadini, che anche se decidono di acquistare il farmaco equivalente, ora dovranno pagare la differenza tra il prezzo del medicinale e la percentuale non coperta dal Servizio Sanitario, oltre al tiket di 1 euro sulla ricetta. E si registrano differenze da pagare anche dell'ordine di 20 euro.
Tuttavia gli aumenti potrebbero essere temporanei. Sembra infatti ( o almeno si spera), che già entro la fine di questa settimana la situazione potrebbe sbloccarsi e i prezzi, tornare ai livelli precedenti.

Commenti 

 
#9 politiche sanitarie 2011-04-21 08:14
Ok AMICA, quindi in sostanza, nel caso dei generici, il potere è nelle mani dei farmacisti e forse dei distributori, e molto meno in quelle dei medici. Invece, nel caso dei griffati, dovrebbe essere il contrario. Quanto ai controlli, il tuo discorso varrebbe un pò per tutti e tutto, ossia anche per le aziende tradizionali quando presentano nuovi farmaci. Un altro problema generale per queste ultime, potrebbe essere quello di fare utili a sufficienza per finanziare lo sviluppo di farmaci nuovi, che poi ssaranno coperti da brevetto per un certo numero di anni, prima di diventare generici. Ma questo è ancora un altro campo. Conclusione: senza senso civico non si va da nessuna parte! Saluti e buona pasqua.
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#8 amica 2011-04-20 16:46
I generici sono tanti e di tante case farmaceutiche , il medico prescrive un generico x ma il farmacista può dispensare quello che vuole a meno che il medico non scrive sulla ricetta 'non sostituibile', cosa che non si fa quasi mai perchè il paziente può avere difficoltà a reperire propio quel generico x.Le tante ditte farmaceutiche sono sottoposte a controlli ma sappiamo anche come vanno queste cose, .. un saluto.
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#7 politiche sanitarie 2011-04-20 09:15
Gentile AMICA, approfitto di te, che dai l'impressione di essere "del mestiere", per capirci qualcosa in più. Da quello che dici nell'ultimo commento, sembrerebbe che ci sono differenze anche tra i generici, quindi non solo tra questi ultimi e i griffati. Da un punto di vista terapeutico è un problema sostituire un generico con un altro (sempre che il medico prescriva un generico)? E non può il medico prescrivere un generico, indicandolo come infungibile (sempre che ciò avesse un senso)? Quanto al proliferare di aziende che producono generici, potrei pensare a una ragione di mercato, ossia di convenienza a intraprendere derivante dall'amplairsi del mercato, ma non saprei bene; e inoltre qualsiasi azienda che volesse produrre o importare medicinali non deve comunque sottoporsi a una serie di verifiche preventive e in corso d'attività per operare? Grazie per quello che vorrai spiegarmi.
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#6 amica 2011-04-19 15:25
carissima 'incazzata' i farmaci indispensabili e salva vita sono esenti,quelli a pagamento sono farmaci dei quali si può fare a meno,e per quanto riguarda ifarmaci generici, il medico prescrive un farmaco generico di una ditta che conosce bene ma la farmacia dispensa il generico che ha (e che forse ha in deposito), (questa è la rispostaalle politiche).Per le ditte farmaceutiche vi informo che aumentano a vista d'occhio queste ditte che producono generici (chissà perchè)Sono convinta che i più danneggiati sono i pensionati e i disoccupati ma questi devono ringraziare la nostra regione e quindi l'amministrazione Vendola.IO consiglio di fare come faceva mia madre(bisogna mettere soldi da parte per la salute ) perchè convinciamoci che la sanità va sempre più verso il privato e il pubblico rimarrà sempre in dietro, e questo mi dispiace molto.Cari salutio
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#5 Incazzata 2011-04-19 13:34
cara "Amica", mio padre è pensionato e percepisce 600 euro al mese netto, paga 350 euro di affitto al mese ed è malato di cuore... e adesso i farmaci che aveva gratis è costretto a pagarli!!! Mi spieghi cosa centra il tuo ragionamento??? mio padre dell'estetista e del parrucchiere se ne fa un fico secco!!!
***moderato***
Mi spieghi come mio padre fà a campare contanto il fatto che c'è anche mia madre che è casalinga e non percepisce pensione malata in casa ***moderato***???
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#4 ... 2011-04-19 11:57
Grazie Vendola!!!!!!!!
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#3 politiche sanitarie 2011-04-19 10:32
Grazie, AMICA, per la tua risposta. Della quale tuttavia, condivido, sempre da uomo della strada e quindi con tutte le cautele del caso, solo l'ultima parte, quella che invita a risparmiare sul supefluo privato per contribuire di più all'essenziale pubblico. Viceversa, pur prendendo atto delle differenze tra i farmaci, credo sia ragionevole pensare, se non altro in virtù della diffusione media dei generici fuori dell'Italia, che normalmente essi possano essere prescritti. Mentre i malati di solito assumono quello che il medico prescrive e quand'anche avessero dei dubbi si fiderebbero delle spiegazioni del medico stesso. Il quale peraltro a mio parere dovrebbere esulare da una logica di tipo commerciale come quella che traspare dalla tua spiegazione a proposito dell'accontentare il malato. Invece, non riesco a cogliere appieno il senso del tuo invito a controllare case farmaceutiche e farmacisti, i quali, se ricevono una prescrizione che esclude il generico, a me sembrano formalmente a posto, per quanto non escludo che, almeno le prime, si diano molto da fare perchè i medici facciano prescrizioni di griffati. Insomma, per dirla del tutto esplicita, a me tutta la questione da molto di sistema molto collaudato, molto redditizio per i vari attori commerciali (medici compresi) e per questo molto conservatore, dal quale ci guadagnano tutti fuorchè lo stato e gli utenti. Un caro saluto.
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#2 amica 2011-04-19 09:01
sicuramente la fa semplicissima, ma non è così, molti farmaci generici non sono identici ai griffati per metodo di preparazione , per eccipienti ecc, molti pazienti non vogliono cambiare preparato ,pertanto i medici non hanno alcuna colpa sulla prescrizione ma cercano sempre di accontentare per il meglio il malato.Bisogna controllare le ditte farmaceutiche, i farmacisti e sopratutto far capire agli utenti che la sanità è in deficit pertanto qualcosa bisogna pur pagare, bisogna entrare nell'ordine di idea che si deve risparmiare sull'estetista, sul parrucchiere, sull'abbigliamento ecc. e pensare a curarsi bene e meglio senza guardare ad 1 euro o più.
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#1 politiche sanitarie 2011-04-19 08:14
Manca la cultura dell'investimento, del medio/lungo termine. Tutto viene fatto in funzione del risultato immediato. Certo, le ristrettezze di bilancio premono e impongono scelte adottate in affanno, tuttavia, nel caso specifico, forse pagherebbe di più - appunto nel medio termine - non penalizzare i generici, ma anzi fare di tutto per diffonderne l'uso, anche facendo controlli stringenti sulle prescrizioni dei medici, che spesso impongono farmaci marcati indicandoli semplicemente come infungibili, senza darne alcuna motivazione tecnico-scientifica specifica e quindi potenzialmente verificabile. E le verifiche sarebbe bene fossero indirizzate prioritariamente verso i medici che prescrivono generici in percentuale fortemente e costantemente inferiori alle medie nazionale ed europea. Forse la faccio troppo semplice?
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