Lunedì 21 Maggio 2012
   
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TAGLI E SCUOLA: UN "ARTIFICIO LEGISLATIVO"

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Meno 11.5 miliardi di euro. Sottrazioni per la scuola italiana.
Se ne è discusso presso l’auditorium della scuola “Sofo”, all’interno del Forum permanente che ha organizzato il dibattito intitolato “Pubblica D-istruzione, Costruiamo un’alternava”. I ragazzi del forum permanente, studenti ed universitari, hanno stilato due documenti che sono stati presentati agli ospiti Gianmatteo Vulcano ( Senato Accademico dell’Università di Bari), Claudio Morga ( Segretario FLC CGIL Bari ), Senatore Giovanni Procacci (Commissione Scuola del Senato ) e Onorevole Pierfelice Zazzera ( Commissione Scuola della Camera dei Deputati ).
Tagli: sarebbero un “artifizio legislativo” atto a cancellare uno spazio libertà e formazione, i tagli effettuati dal Governo, a danno dell’istruzione. Un modo per plagiare le coscienze dei giovani e renderli inoperosi e inermi difronte alla “distruzione della nazione”.
“Si cerca di eliminare e sopprimere i cortei o le manifestazioni di Piazza, come se ci fosse un vero regime dittatoriale”, hanno ricordato.
Corrisponderebbe al 4,5 %, lo stanziamento del PIL nazionale Italiano per la scuola e la cultura. Una percentuale sotto la media europea, che è del 5 % e quella Finlandese che è del 7 %.
CONCLUSIONE: E’ evidente, secondo quanto emerso dal forum, la necessità di tornare ad investire nella scuola e nella formazione per garantire un futuro solido alla nazione. Importante anche il tema del precariato che regna nel mondo scolastico, fonte del decadimento della qualità del sistema scolastico, che era tra i primi d’Europa, soprattutto per quello che concerne la scuola primaria e secondaria. Solo restituendo il giusto valore al personale docente- secondo i presenti- si potrà migliorare e far crescere il sistema.
Meno 11.5 miliardi di euro. Sottrazioni per la scuola italiana.
Se ne è discusso presso l’auditorium della scuola “Sofo”, all’interno del Forum permanente che ha organizzato il dibattito intitolato “Pubblica D-istruzione, Costruiamo un’alternava”. I ragazzi del forum permanente, studenti ed universitari, hanno stilato due documenti che sono stati presentati agli ospiti Gianmatteo Vulcano ( Senato Accademico dell’Università di Bari), Claudio Morga ( Segretario FLC CGIL Bari ), Senatore Giovanni Procacci (Commissione Scuola del Senato ) e Onorevole Pierfelice Zazzera ( Commissione Scuola della Camera dei Deputati ).
Tagli: sarebbero un “artificio legislativo” atto a cancellare uno spazio libertà e formazione, i tagli effettuati dal Governo, a danno dell’istruzione. Un modo per plagiare le coscienze dei giovani e renderli inoperosi e inermi difronte alla “distruzione della nazione”.
“Si cerca di eliminare e sopprimere i cortei o le manifestazioni di Piazza, come se ci fosse un vero regime dittatoriale”, hanno ricordato.
Corrisponderebbe al 4,5 %, lo stanziamento del PIL nazionale Italiano per la scuola e la cultura. Una percentuale sotto la media europea, che è del 5 % e quella Finlandese che è del 7 %.
CONCLUSIONE: E’ evidente, secondo quanto emerso dal forum, la necessità di tornare ad investire nella scuola e nella formazione per garantire un futuro solido alla nazione. Importante anche il tema del precariato che regna nel mondo scolastico, fonte del decadimento della qualità del sistema scolastico, che era tra i primi d’Europa, soprattutto per quello che concerne la scuola primaria e secondaria. Solo restituendo il giusto valore al personale docente- secondo i presenti- si potrà migliorare e far crescere il sistema.

Commenti 

 
#7 inutile... 2011-05-12 17:25
novello inutile rispondere...specie dopo la battuta sulle banane. per il resto tutti precari a vita... contento tu...poi è chiaro che non credi nella preparazione che può fornire una laurea... chissà perchè....
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#6 novello 2011-05-12 16:24
Per quel che riguarda il Va' :

Va o và. Va'?

Quando accentiamo la sillaba va?
Mai. Si ha soltanto nella forma semplice o nella forma apostrofata, vediamo come:

usiamo va quando coniughiamo il verbo andare alla terza persona singolare del modo indicativo

es: Giorgia va al mare.

Solo in presenza della forma verbale del verbo andare, volta alla seconda persona singolare del modo imperativo, si ha l'apposizione dell'apostrofo per elisione della vocale i, nella forma estesa che sta a indicare “vai tu”

es: va' dalla nonna, ha qualcosa per te.

Questo per completezza.
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#5 novello 2011-05-12 16:18
Gli insegnanti sono laureati? e beh, che significa? ci sono i centri commerciali pieni di laureati che spostano scatoloni, quindi non vedo perchè loro devono essere più "Quotati", inoltre gli insegnanti hanno competenze frutto di sacrifici e studi? ma dove vivete in paradiso? gli insegnanti urlano con i bambini affetti da balbuzie non sapendo minimamente che trattasi di una malattia, e secondo voi questi hanno studiato? SI? e che cosa?
E secondo voi quanti insegnanti saprebbero intervenire in caso di soffocamento di un bambino? ve lo dico io: NESSUNO. (e cosa hanno studiato? le BANANE?)
Ecco a chi affidiamo i ns figli.
Secondo me tutti a casa, STOP, NESSUN POSTO FISSO, questo è da BANDIRE ASSOLUTAMENTE. IL vero problema di tutta la pubblica amministrazione? IL POSTO FISSO DEI SUOI LAVORATORI.
Avete mai provato ad entrare in una segreteria? mi verrebbe voglia di dire a chi c'è dentro :" SVEGLIAAAAAAA"
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#4 cittadino 2011-04-20 12:36
concordo in pieno con le argomentazioni di 'inutile'.. i nostri docenti sono preziosi per l'educazione e la formazione dei nostri figli e tutto il lavoro che fanno è frutto dei loro studi, che, si sa bene, nascono da lunghi anni di sacrifici e passione..questi vanno premiati e valorizzati, non puniti o denigrati.. P.S. 'và' si scrive senza l'accento.. ;)
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#3 inutile.... 2011-04-19 19:45
Tutto ciò che avrei voluto dire è stato detto da neutralità.inutile anche aggiungere,dato che è noto a tutti,che i nostri docenti percepiscono stipendi più bassi rispetto alla media europea. inutile aggiungere che sono laureati,specializzati e a volte anche con un DOTTORATO e non semplici diplomati... la storia delle 18 ore? è noto a tutti che lavorano anche a casa.. infine il vecchio caro e tanto amato posto fisso....MA SE SONO PRECARIO A VITA COME PAGO IL MUTUO DI CASA, DELLA MACCHINA, DEL FRIGORIFERO, DEL PC, DELLA LAVATRICE ECC ECC ECC???????????????????? ps. ovviamente se vogliamo valutare i nostri docenti servirebbe una commissione SPECIALIZZATA formata magari da prof. universitari per valutare competenze scientifiche ecc.ecc.
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#2 neutralità 2011-04-19 15:33
Stando al resoconto dell'articolo, l'incontro ha avuto un taglio politico e sindacale, forse inevitabile, ma tuttavia poco produttivo, in quanto povero di novità. Tuttavia, non posso evitare di contestare in alcuni punti il commento di NOVELLO: su base oraria, credo che le retribuzioni degli insegnanti sono in linea con quelle del resto della pubblica amministrazione (ovviamente a sostanziale parità di livello contrattuale); stessa cosa per le garanzie; gli insegnanti stanno 18 ore in classe, ma sono presenti a scuola molto di più per lo svolgimento di altre funzioni non direttamente didattiche e per il funzionamento degli organi scolastici (per non parlare di preparazione delle lezioni e correzione dei compiti, lasciate nella loro durata alla coscienza e alla capacità di ciascuno); la valutazione, al pari che per tutti, sarebbe auspicabile, ma - credimi - sarebbe deleterio se fosse affidata ai genitori, specialmente alla luce della diffusa tendenza da parte di questi ultimi a sostenere sempre e comunque i figli, piuttosto che a conservarne il giusto distacco (sarebbe come far valutare i giudici dagli imputati o il vino dall'oste); infine, concordo che, per quanto ufficialmente le ferie estive in particolare sono pari a quelle degli altri, di fatto sono ben più lunghe e andrebbero ridotte, impiegando gli insegnanti in attività accessorie, purchè sempre attinenti alla didattica (insomma, mica li mettiamo a fare i custodi o i babysitters). Saluti.
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#1 novello 2011-04-19 10:47
Si, sono pienamente d'accordo, però........ non lo sono con il posto assolutamente FISSO di questo personale, anche se non lo meritano, in ogni caso, rimangono fissi lì per tutta la vita e questo non và bene, hanno tutte le garanzie, che altri lavoratori non hanno e che si sognerebbero ma......loro si lamentano sempre, hanno ferie a natale a pasqua e 3 mesi d'estate, ditemi se è giusto.
Quindi se si parla di tagli alla scuola, non sono d'accordo, ma devono essere lavoratori come tutti gli altri e non privilegiati, perchè un insegnante di scuola superiore lavora solo 18 ore settimanali? con stipendi da 38 ore? ebbene tutti dovrebbero avere un contratto temporaneo e se valgono (valutati con voti dei genitori) allora il contratto viene rinnovato, altrimenti ...... a casa.
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