Meno 11.5 miliardi di euro. Sottrazioni per la scuola italiana.
Se ne è discusso presso l’auditorium della scuola “Sofo”, all’interno del Forum permanente che ha organizzato il dibattito intitolato “Pubblica D-istruzione, Costruiamo un’alternava”. I ragazzi del forum permanente, studenti ed universitari, hanno stilato due documenti che sono stati presentati agli ospiti Gianmatteo Vulcano ( Senato Accademico dell’Università di Bari), Claudio Morga ( Segretario FLC CGIL Bari ), Senatore Giovanni Procacci (Commissione Scuola del Senato ) e Onorevole Pierfelice Zazzera ( Commissione Scuola della Camera dei Deputati ).
Tagli: sarebbero un “artifizio legislativo” atto a cancellare uno spazio libertà e formazione, i tagli effettuati dal Governo, a danno dell’istruzione. Un modo per plagiare le coscienze dei giovani e renderli inoperosi e inermi difronte alla “distruzione della nazione”.
“Si cerca di eliminare e sopprimere i cortei o le manifestazioni di Piazza, come se ci fosse un vero regime dittatoriale”, hanno ricordato.
Corrisponderebbe al 4,5 %, lo stanziamento del PIL nazionale Italiano per la scuola e la cultura. Una percentuale sotto la media europea, che è del 5 % e quella Finlandese che è del 7 %.
CONCLUSIONE: E’ evidente, secondo quanto emerso dal forum, la necessità di tornare ad investire nella scuola e nella formazione per garantire un futuro solido alla nazione. Importante anche il tema del precariato che regna nel mondo scolastico, fonte del decadimento della qualità del sistema scolastico, che era tra i primi d’Europa, soprattutto per quello che concerne la scuola primaria e secondaria. Solo restituendo il giusto valore al personale docente- secondo i presenti- si potrà migliorare e far crescere il sistema.
Meno 11.5 miliardi di euro. Sottrazioni per la scuola italiana.
Se ne è discusso presso l’auditorium della scuola “Sofo”, all’interno del Forum permanente che ha organizzato il dibattito intitolato “Pubblica D-istruzione, Costruiamo un’alternava”. I ragazzi del forum permanente, studenti ed universitari, hanno stilato due documenti che sono stati presentati agli ospiti Gianmatteo Vulcano ( Senato Accademico dell’Università di Bari), Claudio Morga ( Segretario FLC CGIL Bari ), Senatore Giovanni Procacci (Commissione Scuola del Senato ) e Onorevole Pierfelice Zazzera ( Commissione Scuola della Camera dei Deputati ).
Tagli: sarebbero un “artificio legislativo” atto a cancellare uno spazio libertà e formazione, i tagli effettuati dal Governo, a danno dell’istruzione. Un modo per plagiare le coscienze dei giovani e renderli inoperosi e inermi difronte alla “distruzione della nazione”.
“Si cerca di eliminare e sopprimere i cortei o le manifestazioni di Piazza, come se ci fosse un vero regime dittatoriale”, hanno ricordato.
Corrisponderebbe al 4,5 %, lo stanziamento del PIL nazionale Italiano per la scuola e la cultura. Una percentuale sotto la media europea, che è del 5 % e quella Finlandese che è del 7 %.
CONCLUSIONE: E’ evidente, secondo quanto emerso dal forum, la necessità di tornare ad investire nella scuola e nella formazione per garantire un futuro solido alla nazione. Importante anche il tema del precariato che regna nel mondo scolastico, fonte del decadimento della qualità del sistema scolastico, che era tra i primi d’Europa, soprattutto per quello che concerne la scuola primaria e secondaria. Solo restituendo il giusto valore al personale docente- secondo i presenti- si potrà migliorare e far crescere il sistema.
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Commenti
Va o và. Va'?
Quando accentiamo la sillaba va?
Mai. Si ha soltanto nella forma semplice o nella forma apostrofata, vediamo come:
usiamo va quando coniughiamo il verbo andare alla terza persona singolare del modo indicativo
es: Giorgia va al mare.
Solo in presenza della forma verbale del verbo andare, volta alla seconda persona singolare del modo imperativo, si ha l'apposizione dell'apostrofo per elisione della vocale i, nella forma estesa che sta a indicare “vai tu”
es: va' dalla nonna, ha qualcosa per te.
Questo per completezza.
E secondo voi quanti insegnanti saprebbero intervenire in caso di soffocamento di un bambino? ve lo dico io: NESSUNO. (e cosa hanno studiato? le BANANE?)
Ecco a chi affidiamo i ns figli.
Secondo me tutti a casa, STOP, NESSUN POSTO FISSO, questo è da BANDIRE ASSOLUTAMENTE. IL vero problema di tutta la pubblica amministrazione? IL POSTO FISSO DEI SUOI LAVORATORI.
Avete mai provato ad entrare in una segreteria? mi verrebbe voglia di dire a chi c'è dentro :" SVEGLIAAAAAAA"
Quindi se si parla di tagli alla scuola, non sono d'accordo, ma devono essere lavoratori come tutti gli altri e non privilegiati, perchè un insegnante di scuola superiore lavora solo 18 ore settimanali? con stipendi da 38 ore? ebbene tutti dovrebbero avere un contratto temporaneo e se valgono (valutati con voti dei genitori) allora il contratto viene rinnovato, altrimenti ...... a casa.