Lunedì 21 Maggio 2012
   
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COMITATO PER IL "SI'": CONFERENZA STAMPA

nuclear-power_cr Si è costituito anche a Monopoli il Comitato promotore per il Sì ai referendum del 12 e 13 giugno prossimi su nucleare, acqua e legittimo impedimento.Il 12 e il 13 giugno prossimi saranno due giorni importantissimi non solo per permettere agli italiani di poter esprimere il proprio pensiero su questioni strategiche di così importante rilevanza, ma anche per salvaguardare l’istituto stesso del referendum che, attraverso il raggiungimento del quorum del 50% degli elettori, sancisce tale diritto.

Il 12 e il 13 giugno fondamentale sarà andare a votare.

Il Comitato Promotore per il Sì presenta alla stampa i referendum e le proprie future iniziative mercoledì 27 aprile, alle ore 18:00, in Largo Fontanelle presso la Villa Comunale di Monopoli (BA).

Interverranno i coordinatori Fabrizio Pisani (Unione degli Studenti) e Giorgio Penna (Associazione Studentesca REvolution).

Per info e contatti:

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Fabrizio Penna (Unione degli Studenti): 333/2071861

Giorgio Penna (REvolution): 327/1827609

 

 

Commenti 

 
#10 gira la capa 2011-04-28 18:02
x costituzione
Hai ragione ma sono solo esecutori d'ordini MILITONTI.
Ma insomma chi decide di non decidere che uomo è?
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#9 costituzione 2011-04-27 20:58
Il referendum è previsto dalla costituzione (art. 75), che fissa anche la questione dei 500.000 e del quorum e rimanda alla legge ordinaria la definizione delle modalità operative. Quindi le modifiche sarebbero di livello costituzionale e pertanto piuttosto macchinose. A parte il fatto che sarebbe quantomeno ingenuo sperare che tali modifiche possono essere proposte da una maggioranza come quella attuale, la quale, sebbene spesso e volentieri sostiene (sostanzialmente a torto, e per i numeri e per i meccanismi elettorali, che ha inventato essa stessa) di essere stata investita dal popolo della sua missione (chissà poi quale), tuttavia sta facendo di tutto per sottrarsi al giudizio del popolo, ricorrendo a mille espedienti che cercano di svuotare di interesse l'appuntamento referendario. Con l'unico, vero scopo di cercare di non raggiungere il quorum del quesito che davvero interessa a Berlusconi, ossia quello sul legittimo impedimento. Cos'altro devono vedere gli elettori e sostenitori del centrodestra per decidersi a prendere atto dell'abbaglio che hanno preso, dando fiducia a un personaggio così pericoloso per il futuro di tutti?!
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#8 GINOS 2011-04-27 18:25
Caro Ermete, solo quello vi e' rimasto da fare, cambiare la COSTITUZIONE per favorire e coprire le malefatte del vostro piccolo imperatore. A giorni alterni saltano fuori piccoli paggetti che per favorire il signore di turno si inventano modifiche alla COSTITUZIONE per guadagnarsi le pacche sulle spalle del divin signore. p.s. il referendum non e' regolato dalla COSTITUZIONE....
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#7 ermete 2011-04-27 16:04
e allroa cambia la costituzione

ah no quello lo può fare solo la sinistra
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#6 cosa vuol dire... 2011-04-27 15:49
...non votare? I quesiti non mi interessano? Decidete voi per me? Non è opportuno che le questioni siano affrontate al di fuori del parlamento? Io non riesco a darne significato diverso; ma proprio per questo ritengo che il quorum non dovrebbe esistere, perchè, se è sufficiente che chiedano il referendum 500.000 cittadini perchè esso venga indetto e quindi considerato non irrilevante, allora non ha senso non farne scaturire alcun risultato, dato per scontato che, a mio parere, non è un risultato la conservazione dello status quo che non derivi da espressa pronuncia dell'elettorato. Per quanto sopra, penso sia opportuno, se non altro per sgombrare il campo da interpretazioni forzate e giochini vari, che l'istituto referendario sia riformato, con la previsione di un numero ben più elevato di firme necessarie alla indizione e la contemporanea eliminazione del quorum per la sua validità. In questo modo, la rilevanza dei quesiti sarebbe esclusivamente verificata attraverso la numerosità dei firmatari e, cosa non trascurabile anche a fini di contenimento delle spese, in via preventiva; ma, una volta accertata, costringerebbe i cittadini al voto, dato che chi non c'è - come normalmente avviene - ha torto!
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#5 edison 2011-04-27 14:54
il non voto è un opzione... altrimenti nn esisterebbe il quorum
per cui si può dire SI, dire NO o non votare...
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#4 astensione 2011-04-27 13:50
Dissento profondamente da HURRAGAN (#1). Infatti, votare è fondamentale eccome e questo anche se lo si facesse contro le indicazioni dei promotori.
Brevemente, i motivi:
1) votando, rivendichi il tuo diritto/dovere di pronunciarti sulle questioni sollevate dai promotori, magari esprimendoti diversamente da essi;
2) votando, sottolinei che ci tieni a che uno dei pochi strumenti rimasti per far sentire la tua voce direttamente non venga svuotato di significato;
3) votando, dici forte e chiaro che la pensi in un certo modo, ma per tua convinzione e non per obbedienza a ordini di cordata;
4) votando, non ti sottrai al confronto democratico e rimarchi senza possibilità di equivoco che credi nella democrazia e nelle sue regole.
E potrei continuare con riferimenti alla situazione specifica, ma non lo faccio per prevenire facili fraintendimenti, magari voluti.
Quindi, invito tutti a votare, come ognuno ritiene, ma comunque a votare.
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#3 dubbioso 2011-04-27 12:39
giusto
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#2 gira la capa 2011-04-27 11:59
il non voto caro hurrigan è fregarsene del proprio futuro. Se sei favorevole alle centrali devi avere il coraggio di votare no al referendum e poi ti conti accettando democraticamente il risultato di chi comunque ha fatto il suo dovere.
Altrimenti moralmente si vale per quello che si fa ***moderato***
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#1 hurragan 2011-04-27 08:48
In caso di Referendum, il non voto al fine di non raggiungere il quorum, esprime una chiara posizione politica.

Pertanto non è affatto fondamentale andare a votare!
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