Lunedì 21 Maggio 2012
   
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ASSALTI FRONTALI : LE MERDE FANNO AFFARI

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“Oh partigiano portami via quel palo ripetitore” :

l’insolito grido d’allarme di un 25 aprile del terzo millennio

Ancora una volta la segnalazione ci giunge dai nostri lettori, l’arma in più della nostra redazione. Mentre parte della città si interroga sul significato del 25 aprile, un’altra parte protesta contro l’installazione di nuove antenne in città e nell’agro.

Un nostro lettore pertanto ci ha segnalato una canzone del gruppo romano degli “Assalti Frontali” che sembra calzare a pennello con i temi trattati negli ultimi giorni.

Le merde fanno affari” è il titolo di una canzone dal testo singolare, per qualcuno opinabile, ma certamente originale, che di seguito riportiamo :

Una mattina mi son svegliato e ho trovato l'untore

oh partigiano portami via quel palo ripetitore.

E’ sul tetto maledetto

punta dritto alla mia camera da letto.

E’ mattina sto in cucina

a prendermi il caffè

quando vedo lassù in cima una squadra della tre.

Capisci il mio sgomento, le merde fanno affari

piantando addosso a noi antenne per i cellulari

e cari miei amati ascoltatori

se li vedete all'opera capite i miei dolori

quegli imbonitori, sono dei violentatori

peggio della sars, ti sfondano di radiazioni.

Era una mattina bella quando da st'affaccio

vedo quel corvaccio che mi stringe in un abbraccio

apro la finestra e mi sento di morire

oh partigiano... meglio muoversi e agire.

C'è un qualcuno lassù appeso al palo che lavora;

gli grido: 'tu scendi giù hai sbagliato persona

cosa stai facendo a quell’ altezza su quella terrazza?

valla a montare in faccia a casa tua quella schifezza.

Che mattina da segnarmela nel calendario

scendo in strada e do l'allarme a tutto il circondario

Grido: attenzione signori e signore

alzate gli occhi al cielo c'è un bacillo invasore

questo è il business delle antenne sui palazzi

ci sparano le onde come lanciarazzi

e sono cazzi e sono cazzi

perchè adesso noi diventiamo pazzi.

Sono quindici metri di ripetitore

la gente passa guarda e dice- ma che brutto fiore!

Io al megafono rispondo quello è un fiore velenoso

giorno e notte ti perfora il sistema nervoso

entra in casa zitto zitto senza dire nulla

ma le onde se le prende anche mia figlia nella culla.

Questo mi fa incazzare, avvelenare il sangue

per me è già aperta una guerra civile strisciante.

Molti forse ancora non lo sanno

ma chi affitta il tetto becca ventimila euro l'anno

coperto per l'effetto dell'ombrello

ai vicini invece le onde friggono il cervello

Capito i corrotti? i grandi cuori!

Si pittano lo stabile e si pagano i termosifoni.

A noi ci lasciano principi e rischi di tumori;

capito la città civile sindaco Veltroni!

Questo è il business delle antenne sui palazzi

ci sparano le onde come lanciarazzi

e sono cazzi e sono cazzi

perchè adesso noi diventiamo pazzi

Così sono in strada e ne ho raccolti cento

di incazzati del quartiere e vaffanculo a ogni regolamento.

Il traffico è bloccato, poi anche l'isolato

chiamate chi vi pare, i vigili, la Nato

questo è un allarme sociale

buttate giù l'antenna da quel tetto infame

e vergogna per i giuda che l'hanno accettata

hanno tradito e violentato questa bella strada.

Scendono signore, arrivano i ragazzi

siamo in cinquecento ora e diventiamo pazzi.

Questa è l'aria che noi respiriamo, è la nostra vita

noi l'amiamo e rifinita

e quelle onde sono una smaltita.

Arriva l'assessore, poi le volanti della polizia

gli untori della tre se ne vanno via

ma questa zona ora è in preda ad una scossa

lottiamo come fossimo leoni nella fossa.

Io da parte mia ormai sono una belva

perchè se guardi in alto vedi che ce n'è una selva

 


Qui fanno educazione permanente

 

a subire danni dall' alto e non dire niente.

Questo è il business delle antenne sui palazzi

ci sparano le onde come lanciarazzi

e sono cazzi e sono cazzi

perchè adesso noi diventiamo pazzi.

Commenti 

 
#1 jmaister 2011-05-02 10:19
è verissimo
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