Lunedì 21 Maggio 2012
   
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REFERENDUM: I QUESITI ED IL COMITATO

comitato_referendario

La settimana scorsa la presentazione

ufficiale in conferenze stampa.

Durante un conferenza stampa avvenuta la settimana scorsa presso la villa comunale, è stato presentato ufficialmente il comitato in favore del SI ai quattro quesiti referendari del 12/13 giugno prossimi. Il comitato si pone l’obiettivo di informare e sensibilizzare la cittadinanza locale, affinchè si rechi a votare per il SI, e contribuire così, al raggiungimento del quorum del 51% nazionale, indispensabile per convalidare il referendum. Tale referendum infatti, ha lo scopo di abrogare alcune leggi statali.

A spiegare le ragioni che hanno spinto la società civile, i giovani e alcuni partiti a costituire il comitato, i rappresentanti Giorgio Penna, Fabrizio Pisani e Rossana Greco. I tre rappresentanti hanno unitariamente affermato che l’esigenza di costituire il comitato per il SI anche a Monopoli, nasce a 25 anni dalla tragedia di Chernobyl e qualche settimana dopo la catastrofe che ha colpito la città giapponese di Fukushima: “ E’ necessario esprimerci, il nostro compito è sensibilizzare, informare e far in modo che tutta la popolazione sappia cosa sta per accadere”.

E’ bene ricordare che i quesiti referendari su cui tutti gli italiani saranno chiamati a votare, sono quattro e riguardano: due sulla privatizzazione dell’acqua, uno sul nucleare e uno sul legittimo impedimento.

I QUATTRO QUESITI REFERENDARI

1) Il referendum sul nucleare: il testo sul quale gli italiano dovranno esprimere il loro parere votando, intende abrogare le 72 norme contenute nella Legge 133/2008, che fanno riferimento alla generazione elettro – nucleare. Non si vuole il nucleare in Italia per diversi motivi: economici, perché il nucleare è costosissimo e richiede ingenti finanziamenti dallo Stato; per salvaguardare l’ambiente: si producono scorie pericolosissime che provocano danni immediati, come Fukushima ci sta mostrando in questi giorni, e come continua a mostrarci Chernobyl dopo 25 anni; etico: per dimostrare al Governo Berlusconi che gli italiani sanno ragionare e vogliono un Paese naturale che punta tutto sulle energie rinnovabili, e che boicottano tutto ciò che viene imposto per legge e che va a discapito della gente. Ora il Governo Berlusconi ha deciso di posticipare di un anno il problema del nucleare e di ritirare la legge, “ per evitare che gli italiani, con un afflusso che supera il 51%, dicano SI e cancellino per sempre la catastrofe atomica italiana, sia momentanea che futura. Ma anche con l’obiettivo di far fallire il referendum e dire agli italiani: “ Non pensate e non decidete”, in un momento di grande emozione e interesse come quello attuale. Per non prendere decisioni umane e far sembrare gli italiani simili alle pietre”.

2) Il primo referendum sulla privatizzazione dell’acqua: il primo quesito riguarda l’articolo 15 della Legge Ronchi ( ex ministro delle politiche comunitarie), la legge definita “ riforma dei servizi idrici locali”, e che riguarda esclusivamente le modalità di affidamento dei servizi idrici e della loro gestione: “ E’ una legge che rende obbligatorio il ricorso nel 2012, alla gara d’appalto “ truffa” per la gestione della risorsa idrica nazionale, trasformando l’acqua in oro blu per le aziende che ne entreranno in possesso. Tutto a discapito del servizio. E’ l’ennesimo tentativo di privatizzare un bene unico ed essenziale come l’acqua. Varie volte in passato si è discussa ma mai approvata in Parlamento. Di recente, anche l’Antitrust si è espressa in modo contrario, a una gara d’appalto che si è svolta in Toscana, multando Agea e Suez ( due ditte private che gestiscono l’acqua), per aver sabotato la gara e aver creato un cartello, aumentando le tariffe a discapito dei citadini. Purtroppo l’Antitrust non ha potere abrogativo, ha potuto solo multare le due società. Ora spetta agli italiani far rimanere libera ed economica l’acqua. L’acqua è un bene pubblico ed universale che deve rimanere pubblico, nessuno deve farne profitto e perciò si deve togliere l’acqua dal mercato e per salvaguardare gli interessi di tutti”.

3) Il secondo referendum sulla privatizzazione dell’acqua: il secondo quesito parla del procedimento tariffario, che riguarda il servizio idrico integrato, e si riferisce alla voce: “ tassa di remunerazione del capitale investito”: “ I cittadini con i loro soldi pagheranno non solo il servizio, ma anche gli investimenti che l’ente intenderà attuare sul territorio. Insomma, strozzando i clienti, i profitti per le aziende aumenteranno in modo esponenziale, mentre diminuiranno le spese. In tempo di crisi le multinazionali sono alla ricerca di un mercato stabile, che sia sicuro e si possa difendere dalle fluttuazioni finanziarie. Cosa possibile con l’acqua, che molto presto, con l’appellativo oro blu, prenderà il posto del petrolio, l’oro nero. In Parlamento il Governo Berlusconi cerca di boicottare il referendum sull’acqua, come accaduto per il nucleare, far saltare il quorum del 51%, e preparare una spada di Damocle da pendere sul capo di tutti gli italiani.

4) Il referendum sul legittimo impedimento: “ Si chiama Legittimo Impedimento il potere che avrebbe il Presidente del Consiglio dei Ministri Berlusconi, di non presentarsi in tribunale mentre sono in svolgimento i processi che riguardano la sua persona, utilizzando come alibi l’impegno in funzioni chiamate di Stato, ma che in realtà sono solo delle scuse per evitare il tribunale, e delle quali esiste un vastissimo elenco che fa ridere i cittadini: la festa del Santissimo Crocifisso di Monreale, Fiera primaverile degli uccelli a Sacile; la Sagra dello spiedino a Castello d’Agonio, solo per fare alcuni esempi. Un elenco pietoso di cosa si inventa per non far applicare il principio costituzionale secondo il quale la legge è uguale per tutti. Insomma, è ora di farla finita con queste burle politiche. E’ ora che il cavaliere di Arcore, con grande segno di responsabilità verso ognuno di noi, vada in tribunale e si faccia processare partecipando alle udienze, e accetti di essere condannato se sarà ritenuto colpevole.

A margine dell’intervista, l’appello al voto e all’adesione al comitato: “ non ci resta che invitare tutti i cittadini che condividono i principi del SI ai quattro quesiti referendari, a prendere parte attiva al Comitato Monopolitano Referendario per il SI, che è libero e aperto alla partecipazione di tutti i cittadini che contribuire a far rimanere l’Italia una nazione libera e prospera, per se e per i cittadini del domani. Chi vuole partecipare alle attività del comitato, può presentarsi il martedì sera nel salone parrocchiale di Sant’Antonio. Infine lasciateci la libertà di invitare i cittadini a partecipare alla votazione per cancella il Legittimo Impedimento, un artifizio legislativo per garantire l’immunità parlamentare al Cavalier Berlusconi, unico motivo per il quale si stà cercando di boicottare i quesiti referendari sul nucleare e sull’acqua, in quanto ha paura di essere processato come un semplice cittadino italiano.


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Commenti 

 
#2 SVE 2011-05-08 14:19
BRACCIA RUBATE
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#1 giampi 2011-05-08 09:12
il referendum per noi cittadini e' rimasta ormai l'unica forma di espressione democratica e legittima. Bisognerebbe usarlo il piu'possibile dato che solo i diretti interessati alla fine ne pagano gli esiti. Quardiamoci intorno negli stati leader in Europa queste posizioni sono ormai date per acquisite. Votare SI ci dara' un forte segnale. Non siate semplici spettatori ma coinvolgete piu' gente possibile! Ivostri figli ringrazieranno.
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