Lunedì 21 Maggio 2012
   
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AL VIA LA STAGIONE BALNEARE 2011

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Emessa l’ordinanza da parte della Regione

La Regione Puglia ha emesso l’ordinanza che disciplina le attività della stagione balneare 2011.

Ai sensi del d. lgs n° 116 del 30 maggio 2008, la stagione balneare ha inizio il 1° maggio e termina il 30 settembre. Pertanto, i concessionari dei lidi, devono garantire l’apertura delle strutture dal terzo sabato di maggio, per poi chiuderle alla terza domenica di settembre.

In caso di apertura o chiusura posticipate delle attività, è necessario comunicare preventivamente i cambiamenti al Comune e all’Autorità Marittima competente.

Durante la stagione estiva, i concessionari dei lidi devono garantire il servizio di salvataggio, posizionando adeguata segnaletica, con avvisi scritti in italiano, francese, inglese e tedesco.

Si deve inoltre garantire l’accesso alla battigia a tutti i cittadini, anche ai diversamente abili, mediante il posizionamento di passerelle amovibili.

In spiaggia non è possibile pernottare con tende, camper, roulotte, accendere fuochi o falò, effettuare pic nic, far transitare mezzi meccanici, eccetto i mezzi di soccorso in caso di emergenza, e i mezzi adibiti alla pulizia delle spiagge. L’accesso è vietato anche agli animali, ad eccezione dei cani guida per i non vedenti, i cani dell’unità cinofila di salvataggio e i cani impiegati durante la vigilanza notturna.

Il Comune dovrà garantire la pulizia delle spiagge pubbliche e il servizio di salvataggio, segnalandolo con opportuna segnaletica. Nel caso in cui una spiaggia pubblica fosse sprovvista del servizio di salvataggio, il Comune dovrà segnalare il pericolo, e disporre apposite boe delimitanti il confine entro il quale la balneazione è sicura.

I Comuni e i gestori dei lidi privati devono indicare la zona di mare interdetta al transito dei natanti, in modo da garantire la sicurezza dei bagnanti. In queste zone devono essere individuati dei corridoi di lancio dove far transitare lentamente i pedalò, acqua – scooter, piccole barche dirette verso la riva.

L’orario di apertura dei lidi in concessione è fissata dalle 7.00 alle 20.30. Tuttavia, al di fuori dell’orario di balneazione, i concessionari potranno comunque esercitare le attività di ristorazione, a patto che siano osservate tutte le prescrizioni sulla sicurezza.

Inoltre all’ingresso del lido, i titolari dovranno esporre la copia dell’ordinanza balneare, curare l’estetica del lido in concessione, garantire le pulizia e il salvataggio. E’ assolutamente vietato realizzare recinzioni e il fronte mare deve restare sempre libero al transito.

I percorsi sugli arenili devono essere realizzati con pedane amovibili, e gli ombrelloni installati non devono intralciare il transito dei cittadini.

Ogni stabilimento balneare dovrà dotarsi di almeno un estintore da 5Kg, cassetta del pronto soccorso e servizi igienici per diversamente abili adeguatamente segnalati. E’ vietato l’utilizzo di saponi o shampoo se le docce non sono dotate di un idoneo sistema di scarico.

Le bevande e i cibi che non saranno consumati nel bar e nel ristorante del lido, saranno venduti in confezioni di plastica o di alluminio.

E’ bene precisare inoltre, che la balneazione è vietata nelle zone interdette con apposita ordinanza della Capitaneria di Porto, nei bacini portuali ad un raggio di 150 metri dai moli di ingresso e uscita delle imbarcazioni; all’interno dei corridoi di lancio; entro 100 metri dalle scogliere in costruzione o in fase di sistemazione; entro 50 metri dalle tubature di carico e scarico dell’acqua di mare opportunamente segnalate; nelle zone sottoposte a divieto di balneazione temporanea o permamente disposte con Ordinanza delle Autorità Comunali; infine, è sempre vietata la sosta o il transito sulle scogliere frangiflutti poste a difesa della costa.

Commenti 

 
#11 ETICAMENTE 2011-05-24 08:18
W VENDOLA
CHE GRANDE FLOP
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#10 jena 2011-05-23 19:47
Adesso andremo tutti nel porto a fare il bagno, sempre sè l assessore spinosa lo permette. Ma dico? Monopolitani basta dormire, qiesti furbetti si stanno accaparrando tutte le spiagge, e noi cittadini siamo costretti ad emigrare altrove. Come mai in provincia di lecce ci sono spiagge enormi,e sabbiose, e sono libere?
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#9 dax 2011-05-23 19:24
porto rosso, lido bianco, la porta vecchia, la scaletta, cobacabana, metà(purtroppo) colonia, porto marzano tutte libere
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#8 mario 2011-05-23 17:17
Queste regole varranno anche per Porto Giardino, già privatizzata e non ancora pulita?
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#7 mina 2011-05-22 18:15
.... mare accessibile a tutti! posizionamento di passerelle amovibili!
servizi igienici per diversamente abili adeguatamente segnalati! Allora quest'anno TUTTI potranno andare al mare! Ma va... quest'anno TUTTI gli stabilimenti balneari dovrebbero essere CHIUSI tanto nessuno farà ciò che è indicato in QUESTA ORDINANZA, E QUEL CHE è PEGGIO E' CHE NESSUNO CONTROLLERA'.
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#6 Geusa 2011-05-22 10:17
I monopolitani inizieranno ad andare a mare a Castellana Grotte..se c'era u vantaggio nel vivere in questo paese era di poter andare al mare, magari solo per una calata e via. Adesso, prima paghi il parcheggio, poi l'ingresso, poi le4 attrezzature e se decidi di andare in spiaggia libera (dove?).. devi stare in braccio alle persone...che vergogna! e non scrivete che almeno le spiagge sono pulite, perchè dovrebbero esserle comunque.
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#5 Daniele 2011-05-21 19:21
Ogni lido applica la propria politica, quindi si può decidere di far pagare o meno l'ingresso. Vorrei ricordare anche che l'ACCESSO ai 5 metri di battigia è libero, e non la SOSTA con asciugamani ecc... molti confondono questa cosa
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#4 Charly Paparo 2011-05-20 22:36
Ma Monopoli ha spiaggie lungo come quelle calabresi? Se non sbaglio da Pantano a santo Stefano sono solo piccole calette sufficienti per i residenti. Pertanto di quali Stabilimdnti balneari parla l'ordinanza? Forse la regione farrbbe bene a rivedere la conformazione della costa ed il Comune a concedere le autorizzazioni solo per le spiaggie del capitolo. Se il ricco o il monopolitano arricchito vuole i servizi in spiaggia li trovera' in quel tratto di arenile. Sig. SINDACO per cortesia non conceda piu' concessioni per le calette dove puntualmente piano piano il concessionario si prende anche quello che per legge dovrebbe essere fruibile a tutti. Mi creda esistono altri modi per poter far cassa senza dare in affitto tutto il demanio marittimo.
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#3 siamo seri 2011-05-20 17:46
se non controlla nessuno (polizia municipale e guardia costiera) succede questo.
Succede pure che ci siano gli inviti ad ingressi gratuiti...
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#2 gio 2011-05-20 16:46
si ... si ... si .. si .. si ...si e ancora si ... praticamente tutto il contrario di quello che poi si farà e cioè: spiagge inaccessibili per via di reticolati, cancelli e sbarre, cani dappertutto ... anche in acqua ma tanto " è buooono ...non fa nienteee" e per non dilungarmi spiagge sempre più private e prezzi impossibili. dal capitolo in poi offro una cena a chi riesce a vedere il mare ... per vederlo si deve arrivare quasi a savelletri. e il mare libero dov'è? e adesso massacratemi pure tanto c'è sempre il contrario di tutto e di tutti no?
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#1 mario 2011-05-20 16:46
E chi glielo dice ai concessionari che non devono far pagare l'ingresso?
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