Lunedì 21 Maggio 2012
   
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PERCHE' DARE 1.900.000 EURO ALL'EX CAVA "CARAMANNA"?

caramanna

Gentile Redazione,

fra i sette provvedimenti della Giunta comunale, adottati nella seduta del 19 maggio scorso, ne figura uno con cui è stato designato il dr. Leonardo Lorusso, Istruttore direttivo tecnico A.O. III Tecnica LL.PP., Responsabile unico del procedimento per l’attuazione dell’intervento di caratterizzazione e bonifica della cava Caramanna, per un importo complessivo di un milione e novecentomila euro da porre a carico del Bilancio comunale. La notizia è stata pubblicata puntualmente anche su questo sito il giorno dopo, con il titolo: 1.900.000 EURO PER L’EX DISCARICA “CARAMANNA”. Notizia che, faccio osservare, è rimasta fino a oggi priva di commenti.

Vero è che tutti presi come siamo dall’ansia dei risultati elettorali amministrativi per i prossimi ballottaggi delle città di Milano e Napoli, le cui campagne elettorali sono state trasformate dal Premier come valenza politica nazionale, può darsi che sia sfuggito ai più il fatto che la cava sita in località Caramanna non è di proprietà comunale e che la stessa non è una “ex” discarica, bensì una cava di calcare, visto che risultava ancora attiva alla data del 22 marzo 2009, come ben dimostra la didascalia sul pannello affisso nei pressi dell’ingresso principale sulla strada provinciale per Castellana Grotte. Ma è anche vero che il comune di Monopoli nel 1996, durante l’amministrazione Guccione, utilizzò una buca interna più depressa di quella cava per il deposito provvisorio di una cospicua quantità di rifiuti solidi urbani con il consenso tacito della società proprietaria, la Italcementi Spa. Mi meraviglia che la notizia sia passata del tutto inosservata, proprio ora che tanto clamore (per evidenti perplessità in atto di alcuni consiglieri della stessa maggioranza e della locale associazione dei tecnici) sta producendo il tentativo di adottare uno “schema d’assetto” elaborato dallo studio associato R+TB di Bergamo per conto della stessa Italcementi, finalizzato alla sistemazione dell’area portuale prevista dal PugProgrammatico nella zona cosiddetta P1 dove, guarda caso, insiste per la maggior parte l’ex cementeria con le sue fatiscenti e pericolosissime strutture. E che, nel novembre dello scorso anno, in un accordo multilaterale fra Comune, Italcementi e Autorità portuale del Levante di Bari, nonostante vi fosse stata programmata la completa demolizione e il conseguente ri-utilizzo delle volumetrie a monte della via Nazario Sauro, nessuno abbia ritenuto utile decidere, in quella sede e con quello stesso accordo, anche la destinazione futura della cava Caramanna, per far sì che si evitasse di spendere inutilmente quattrini pubblici. Noto, quindi, come sia difficile in questa città (s)vendere beni comunali (ved. ex carcere mandamentale) e quanto sia facile sperperare fondi municipali per lavori da effettuarsi su immobili privati senza sapere che destinazione avranno.

Pertanto, adesso mi chiedo: se dopo quindici anni non è stato mai provveduto ad asportare quei rifiuti dal fondo della cava, giacché tutte le Amministrazioni finora succedutesi (sempre in contatti frenetici con la sede di Bergamo) aspettavano, come deterrente, l’approvazione di un nuovo piano regolatore che “regolasse” anche le destinazioni di tutte le proprietà immobiliari dell’Italcementi Spa (che sono tante) gravanti sul nostro territorio comunale, perché si devono spendere, ora, tutti questi soldi per quella bonifica prima ancora che l’accordo globale non sia effettivamente e definitivamente ratificato? Viene logico pensare che, forse, quell’accordo sia venuto meno e che la ex cementeria chissà per quanti anni ancora sovrasterà il nostro povero porto.

Cordiali saluti

Franco Muolo

Commenti 

 
#8 Partigiano 2011-05-24 12:01
cari concittadini meno male che tra gli anonimi interlocutori ci sono amministratori, consiglieri e ragionieri da 46/60 amici di gioventu' che sanno piu' di tutti... :-)
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#7 Il fratello 2011-05-23 18:18
Caro Sindaco Romani,
anch'io avrei da "aggiustare" un mio terreno, me li regala 950.000 euro?
Grazie anticipatamente...
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#6 cesare 2011-05-23 17:44
ci si chiede sempre come mai si spenda denaro pubblico per opere che non portano mai niente di buono ai cittadini che pagano le tasse. ci vorrebbe una legge che obbligasse gli amministratori a risarcire tutto quello che spendono che non abbia valenza pubblica così forse diminuirà il debito pubblico. cari concittadini quando andate a votare ricordatevi di come hanno operato i nostri amm.tori non fatevi infinocchiare da belle parole cominciate a chiedervi il perchè ci si metta in politica basta guardare i consigli comunali per capire che abbiamo a che fare più con dei saltimbanchi che con gente che ha a cuore lo sviluppo, la sicurezza e il bene della nostra città.quindi il caso caramanna? se vero, uno dei tanti!
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#5 spiegacelo tu... 2011-05-23 15:28
...allora, *** SVENTOLA (#4)... aspettiamo....
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#4 SVENTOLA 2011-05-23 14:20
nn avete capito proprio nulla
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#3 Marco Travaglio 2011-05-23 13:02
Italcementi = Gruppo Marcegallia. Volevate il nome di veri poteri forti? Eccone uno.
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#2 uomo della strada 2011-05-23 10:56
Non capisco nulla di nulla, ma ragionerei così: se il proprietario ha obbligo di "trattarla" e a me comune interessa per farci qualcosa, posso acquistargliela così com'è, accollandomi i costi del trattamento, dei quali ovviamente terrei ampio conto (ossia conteggerei anche i costi indiretti) nel fissare il prezzo; se non mi interessasse (ma anche in caso contrario, per fare pressione commerciale), imporrei (ci sarà il modo) di trattarla come legge vuole; o ancora, su esplicita richiesta del proprietario, bonificherei la parte che ho usato, di nuovo imponendo al proprietario di fare altrettanto con il resto; da ultimo, se ricorrono i presupposti di legge, la esproprierei, decurtando l'indennizzo dei costi di trattamento che avrebbero dovuto essere a carico del proprietario; ma comunque non "mollo" 1.900.000 euro più tutti i costi del procedimento per nulla, tanto più che non so come sia possibile che il comune impieghi proprie risorse a beneficio di un bene privato! Cose da pazzi! Grazie Franco per la segnalazione!
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#1 Attila 2011-05-23 09:56
Ma stiamo scherzando che dobbiamo spendere tutti quei soldi?
A che pro?
Romani rispondi subito e non fare il permaloso, per favore!
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