Martedì 22 Maggio 2012
   
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A CHE PUNTO E' IL FEDERALISMO? UN INCONTRO CON LE ACLI

Acli-Federalismo
“ Federalismo, Mezzogiorno, Europa e Mediterraneo – Le sfide etiche, culturali, economiche e  generazionali di un’Italia veramente unita”,
promosso dalle ACLI che si terrà  venerdì 27 maggio 2011, alle ore 18:00 presso l’Auditorium del Polivalente Scolastico di Monopoli (BA).
L’incontro, che si pone l’obiettivo di analizzare i temi più attuali per lo sviluppo della nostra Italia unita, sarà affrontato con l’autorevole contributo del Ministro per i Rapporti con le Regioni onorevole Raffaele FITTO, dell’onorevole Francesco BOCCIA (membro della Commissione Parlamentare per attuazione del Federalismo Fiscale), del dottor Santino SCIRÈ (Presidente ACLI Sicilia -  Responsabile Federalismo ACLI Nazionali), del professor Gianfranco VIESTI (Presidente Fiera del Levante) e del sindaco della Città di Monopoli Emilio ROMANI, nonché con l’intervento del Presidente Nazionale ACLI Andrea OLIVERO e del Presidente Regionale ACLI Puglia Gianluca BUDANO.
L’impegno sociale che caratterizza le ACLI, non poteva che confrontarsi con i temi più concreti dello scenario pubblico, affinché non rimangano sterili concetti, distanti dalla realtà quotidiana, ancor più in quest’anno speciale, in cui festeggiamo i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Con questo Convegno si vuol comprendere a che punto è il Federalismo, quali rivoluzioni porterà al sistema Italia e, in particolare, al Mezzogiorno, cerniera imprescindibile tra Europa e Mediterraneo.
Alla presente si allegano file dell'Invito e della Locandina relativi al Convegno in oggetto.
Si è a disposizione per qualsiasi eventuale chiarimento.
Cordialità
Circolo ACLI Monopoli
“ Federalismo, Mezzogiorno, Europa e Mediterraneo – Le sfide etiche, culturali, economiche e  generazionali di un’Italia veramente unita”, promosso dalle ACLI che si terrà  venerdì 27 maggio 2011, alle ore 18:00 presso l’Auditorium del Polivalente Scolastico di Monopoli (BA).

L’incontro, che si pone l’obiettivo di analizzare i temi più attuali per lo sviluppo della nostra Italia unita, sarà affrontato con l’autorevole contributo del Ministro per i Rapporti con le Regioni onorevole Raffaele FITTO, dell’onorevole Francesco BOCCIA (membro della Commissione Parlamentare per attuazione del Federalismo Fiscale), del dottor Santino SCIRÈ (Presidente ACLI Sicilia -  Responsabile Federalismo ACLI Nazionali), del professor Gianfranco VIESTI (Presidente Fiera del Levante) e del sindaco della Città di Monopoli Emilio ROMANI, nonché con l’intervento del Presidente Nazionale ACLI Andrea OLIVERO e del Presidente Regionale ACLI Puglia Gianluca BUDANO.

L’impegno sociale che caratterizza le ACLI, non poteva che confrontarsi con i temi più concreti dello scenario pubblico, affinché non rimangano sterili concetti, distanti dalla realtà quotidiana, ancor più in quest’anno speciale, in cui festeggiamo i 150 anni dell’Unità d’Italia.
Con questo Convegno si vuol comprendere a che punto è il Federalismo, quali rivoluzioni porterà al sistema Italia e, in particolare, al Mezzogiorno, cerniera imprescindibile tra Europa e Mediterraneo.


Cordialità
Circolo ACLI Monopoli

Commenti 

 
#1 albanese 2011-05-28 21:40
Vorrei porre una domanda all'on.fitto ministro del fantomatico ministero del mezzogiorno,potrei essere d'accordo x il federalismo ma se io ora subisco una media del 25% di prelievo della mia pensione tralascio tutti gli altri prelievi indiretti poi x ora lo 0,9 di irpef reg,+ altro 0,5 irpef comunale e lo stato ha concesso alle regioni e comuni di aumentare i loro prelievi nei ns confronti d'accordo ma lo stato dovrebbe ridurre il prelievo dalla media del 25% di almeno 3 punti cosi alla fine il mio contributo di tasse resta invariato ,ma se lo stato mantiene lo stesso prelievo + le reg e com, aumentano il loro la mia pensione e lo stesso dicasi x i stipendi dei dipendenti subiranno un ulteriore erosione di reditto alla faccia del federalismo Per farmi capire se io ora prendo € 1100 di pensione netta domani con il federalismo vorrei continuare a prendere la stessa cifra e non € 1050 ,gia ora gli aumenti sono meno dell'inflazione proggramata poi pagrero + tasse alla fine come vivremo?
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