IL 66% DEI 'NOSTRI OSPITI' NON RINNOVANO IL PERMESSO DI SOGGIORNO
A Monopoli 788 immigrati. In proporzione al numero di abitanti, dovrebbe ospitarne più di Conversano e Rutigliano. Tanti gli stranieri 'irregolari'.
Benvenuto in Italia, fratello immigrato. Apre con un invito all’accoglienza, il rapporto sull’immigrazione in Diocesi diffuso dalla Caritas Conversano Monopoli e dall’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse, a cura di Angelo Sabatelli.
“La Caritas Diocesana, con la preziosa collaborazione dei volontari dei Centri di Ascolto e dell’Osservatorio – scrive Sabatelli – ha promosso questa ricerca sul mondo dell’immigrazione, per aprire gli occhi e il cuore, per offrire al mondo ecclesiale e civile un contributo per una lettura del complesso fenomeno, ed uno stimolo per pensare e cercare insieme soluzioni possibili”.
Le parole di Sabatelli suonano come un invito alla riflessione rispetto al fenomeno dell’immigrazione, piuttosto che cavalcare l’onda emotiva come fanno talvolta partiti politici e istituzioni in odore di campagna elettorale.
Tra l’altro, gli sbarchi interessano pure le nostre coste; il fenomeno non può essere interpretato alla stregua di uno ‘tsunami umano’. Siamo ormai oltre il multiculturalismo; che piaccia o meno, non fluttuano solo capitali - talvolta in maniera imprudente. La libera circolazione di esseri umani è nella natura delle cose e delle relazioni, e non può essere impedita in alcun modo.
I NUMERI A MONOPOLI E LIMITROFI - La presenza di stranieri nella nostra diocesi è in costante aumento. Lo dimostrano i dati del rapporto sull’immigrazione. La ricerca ha investito 11 paesi: Conversano, Monopoli, Polignano, Putignano, Rutigliano, Turi, Castellana, Alberobello, Noci, Fasano, Cisterino.
Nella Provincia di Bari si passa da 27.451 residenti stranieri nel 2008 a 31.023 nel 2009, con un incremento del 13,01% in un solo anno.
Gli stranieri residenti nella diocesi di Conversano-Monopoli nell’anno 2009 sono in totale 5.251 (3.853 nei paesi indicati della Provincia di Bari). La maggior parte è distribuita nel paese di Monopoli (21%), seguono Rutigliano (18%), Conversano (14%), Castellana (10%), Putignano e Polignano (7% circa).
Ecco i numeri in unità di persone.
Popolazione straniere residente al 31 dicembre 2009: Monopoli (788), Rutigliano (678), Conversano (550), Castellana (398), Polignano (327), Putignano (267), Turi (277). Va detto che in proporzione rispetto alla popolazione residente, Rutigliano e Conversano vantano numeri di presenze di immigrati piuttosto interessanti: sembrano le città più accoglienti. Monopoli, che tocca i 50mila abitanti, in proporzione dovrebbe accoglierne più di quelli registrati.
COSA SPINGE AD ANDARSENE - Stando al rapporto della diocesi, i fattori che spiegano i flussi migratori sono vari: espulsione dai paesi di provenienza, attrazione del paese di approdo, crescita del livello economico, richiesta di manodopera, ricongiungimento familiare, fattori di scelta che l’immigrato attiva in relazione a norme più o meno restrittive nel controllo dell’immigrazione, all’esistenza o meno di una comunità di connazionali ben organizzata, al clima ambientale più favorevole.
La presenza di albanesi nella nostra diocesi è del 54,10%, seguono: rumeni (11,71%), cinesi (3,85%), polacchi (2,49%), tunisini (2,32%), marocchini (2,27%). Percentuali più o meno in linea con il resto dell’Italia.
La presenza degli stranieri nella nostra diocesi è maggiore di quella registrata, a motivo del fenomeno di clandestinità – osserva nel rapporto Antonella Sisto – anche se “nella provincia di Bari si nota una buona presenza di immigrati presenti in modo regolare sul territorio”. Tuttavia, il 66,6% degli immigrati non rinnovano il permesso di soggiorno tornando così a una condizione di irregolarità.
I MINORI STRANIERI - Sono in continua crescita nel nostro territorio i minori stranieri, presenti nel sistema scolastico. La Puglia ha avuto un forte incremento sia perché rappresenta una ‘frontiera’ per i numerosi sbagli di profughi, sia perché accoglie immigrazione proveniente dall’Europa dell’Est, e sia perché sono in aumento i ricongiungimenti familiari e le nascite di minori in Italia. La scuola – si legge nel rapporto – può essere lo spazio dove abbattere i muri delle ‘differenze’ ed accogliere le nuove generazioni che giungono nei nostri paesi.
Chiudiamo con una riflessione di Antonella Sisto – “l’immagine dello straniero non può essere associata banalmente a portatore di problemi. La realtà dell’immigrazione è opportunità di confronto e arricchimento tra culture diverse, e molti stranieri presenti oggi in Italia diventeranno i futuro ‘nuovi’ cittadini italiani”.
Nei prossimi numeri passeremo in rassegna le ricerche sul il rapporto tra i bambini delle nostre scuole e immigrati. Intanto vi mostriamo qui i loro disegni.
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Commenti
Cosa centra la parità dei sessi con l'immigrazione? Nulla, è solo un metodo con cui ragionare. Nessuna diaspora religiosa, nessuno scontro tra i popoli. Credo che le identità di tutte le civiltà meritano rispetto, che l'immigrato debba inserirsi nella società civile che lo ospita rispettando le leggi, le culture e le tradizione del paese ospitante, e che le istituzioni e la gente tutta debba collaborare nel meccanismo d'inserimento siciale, senza pregiudizi. Per quanto mi riguarda la manifestazione più alta di razzismo perpetuata da alcune forze politiche e nondineno dai cittadini nei confronti degli immigrati regolari sta nel ritenerli figli di un dio minore e pertanto la loro permanenza in Italia e quindi nel nostro Comune è giustificata dal fatto che i nostri giovani non vogliono fare alcuni lavori (badanti, braccianti, concerie) e quindi dovranno essere gli immigrati "sciavi" a svolgere queste sgradevoli mansioni. L'immigrato deve inserirsi nella società con pari diritti e pari doveri e pertanto deve poter raggiungere tutti i livelli lavorativi in tutti i settori occupativi.
sono angelo vito lamanna, che altro ti serve il codice fiscale?
Per monopolitano: caro amico è inutile, tanto qui se la suonano e se la cantano come vogliono loro e i loro commenti sono sempre quelli giusti!
In pratica se uno esprime un proprio pensiero, viene subito attaccato e marchiato come, razzista, leccac..o dell'amministrazione di maggioranza e tantaltro !
Ma scusate...c'è ancora libertà di stampa e pensiero ??? o l'hanno abolita ?!?
chiaramente chi fa un intervento di questo squallore non può che farlo vigliaccamente anonimo.
l'italia, da tempo, non è più una repubblica fondata sul lavoro, è una repubblica mantenuta in vita da 500.000 badanti, soprattutto rumene, che si occupano dei nostri anziani, su diversi milioni di immigrati, anche rumeni, impiegati in lavori che nessuno dei nostri figli vuol fare, vivendo spesso, in condizioni indegne, di quello che vorrebbe essere agli occhi del mondo, un paese civile e democratico.
sono monopolitano, nato però a milano, figlio di immigrati, dove c'erano cartelli che recitavano: "non si fitta ai meridionali".
chiedo perdono a tutti i 788 immigrati di cui parlate, in particolare ai miei amici rumeni impiegati nell'azienda del mio amico alberto.
queste terribili parole non possono essere, non sono, di un monopolitano/a