Spett.le Redazione,
spero vogliate considerare questo mio sfogo credo rappresentativo del vissuto di molti che, come me e la mia famiglia, amano gli animali, hanno accolto un cane in casa e vivono ogni giorno la difficoltà di vivere serenamente in questo paese, che si considera civile e ospitale, senza essere rimproverati, minacciati e additati come criminali o trasgressori!
Più volte avete pubblicato le lamentele e le osservazioni di utenti che volentieri si appostano per cogliere in flagranza di reato il cagnolino che sceglie l’aiuola decorativa per espletare i propri bisogni e il padrone noncurante ed irresponsabile, che, trasgredendo la legge, non provvede a ripulire : giustissimo, non è corretto!| questo comportamento va assolutamente inibito e punito…
Ma che dire, invece, di coloro che considerano i cani solo un fastidio evitabile? Come difendersi da quelle numerose persone che con presunzione e toni esacerbati, inveiscono contro i padroni di cani , per il solo fatto di dover condividere con loro uno spazio pubblico? Capita quotidianamente che i cittadini di questo paese esercitino con arroganza un diritto che non hanno: quello di considerare il territorio pubblico un proprio inviolabile spazio, chiuso alla convivenza con gli animali, ritenuti di conseguenza esseri inferiori e non meritevoli di accoglienza. Mi è capitato più volte di essere rimproverata da passanti perché il mio cane si è avvicinato per annusarli, di essere aggredita verbalmente perché passeggiavo sulla spiaggia o lungo la scogliera con il cane al guinzaglio , di essere invitata ad allontanarmi, perché il cane ha abbaiato una volta di troppo!...è davvero una situazione insostenibile. Allora mi chiedo, come può difendersi un cittadino dalle urla dei figli o nipoti di questi signori, che urlano per strada , lasciano cartacce sulle panchine, fanno pipì aiutati da madri amorevoli, all’angolo dei monumenti, ti tirano il pallone in faccia mentre passeggi in piazza o sei sdraiato al sole!!! ? Siedono ai tavolini dei bar raccontando le loro cose a decibel da comizio elettorale, salutano i parenti e gli amici con il clacson e lasciano la nonna in doppia fila sotto il portone, per non fare il giro dell’isolato o accompagnano il bambino a scuola con il sub!
Ritengo che la strada per una convivenza serena possa risiedere in una equilibrata ed auspicabile tolleranza in cui i diritti delle persone possano armonizzarsi pacificamente Si dovrebbe ripartire dal senso civico di ciascuno, riconsiderando il concetto di bene pubblico, non come possesso, ma prima di tutto come spazio di autogestione e rispetto delle diverse istanze di ogni individuo … ma forse questa è un’utopia!.
Quando ci sarà anche nella ridente Monopoli, baciata dal sole e dal mare, la possibilità di avere degli spazi pubblici dedicati agli animali,? Quando si penserà di dedicare un metro del nostro litorale agli amici a quattro zampe e ai loro padroni, che con 40° sono costretti a rimanere confinati sui balconi di casa o in angusti giardini? A cosa servono le pubblicità progresso per dissuadere dall’abbandono degli animali (reato penale), se poi si costringono le persone a vivere da reclusi? Ci sono tanta rabbia e stanchezza nelle mie parole … ma anche la voglia di cercare una strada percorribile ed eticamente corretta, per superare questa situazione davvero retrograda ed inaccettabile.
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Commenti
Io tempo fa' ero caduto in una tremenda depressione,dallo psicologo ci sono stato traendo solo pochi benefici facilitati da cure psicofarmaci che da tempo non assumo piu'.
Passeggiando nelle campagne mi si avvicino' un bellissimo meticcio che mi gironzolava giocherellando,entrammo subito in un rapporto di simpatia e lo portai a casa(ebbi l'impressione che il fato lo aveva messo sulla mia strada)
Ebbene oggi posso confermare che la mia guarigione e' dovuta a lui.
Rivolgo anch'io l'invito a tutte le persone ch si sentono sole di adottare un cane
Il cane e' nato per vivere allo stato bravo,non ha l'intelligenza ne l'espressione concettuale dell'uomo.
l'uomo fin da tempi remoti ha istaurato un rapporto di convivenza ed amicizia col cane,cosa che si potrae e continuera' ad esserci fin la fine del mondo.
Il cane si adegua alle leggi del suo amico,dell'uomo,a differenza questo il piu' delle volte non e' cosciente che il suo amico e' dotato di un pensiero,di una vita,di un'anima ed in quanto tale,esige rispetto.
Questo concetto pero' viene poco valutato specie da uomini,persone che gia' hanno problemi personali di convivenza coi suoi simili, figuriamoci con gli animali chiunque la specie di appartenenza.
Il cane ha necessita' di muoversi,di camminare....fare i suoi bisogni e la strada e'la sua toilette.
Questo il suo padrone lo sa'di conseguenza deve procurarsi il necessario utile all'occorenza.
Chi non lo fa' non e' da incriminare il cane,bensi' il suo padrone.
Anno domini 2011,l'uomo non ha ancora imparato ha vivere in armonia con il creato...il cane e' solo una scusa su cui scaricare le proprie frustazioni e paure.
Non esiste il randagio,nessun cane aggredisce se non per difendersi ha differenza dell'uomo,l'unico animale che uccide per un non nulla un suo simile
Un consiglio per gli amici che non relazionano con gli animali.....
Uno psicologo puo' aiutarvi altrimenti ANDATE IN UN CANILE ED ADOTTATE UN CANE,QUESTO DI SICURO VI AIUTERA'.
nn è giusto che un cane nn si deve divertire x colpa del padrone che nn pulisce!!!!!!!!
SE VI STANNO A CUORE LE CACCHE DEI CANI, TENETELI IN CASA VOSTRA, NONè BELLO, PORTARE IN CASA SOTTO LE SCARPE LA CACCA DEI VOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE, MONOPOLI E DI TUTTI I CITTADINI,E QUINDI ABBIATE RISPETTO X GLI ALTRI, E CERCATE DI PULURE QUANTO I VOSTRI AMICI SPORCANO (GRAZIE)
sono daccordo sul fatto che chi possiede un animale deve pulire se sporca anche se chi nn ha animali soprca la città molto di più,e lo vediamo anche sui marciapiedi e in posti pubblici come "bagni"(che sono inguardabili)