Martedì 22 Maggio 2012
   
Text Size

LORO HANNO PAURA DI CHI LEGGE

chi_legge










Raccontare la realtà è l’unico modo per difenderla!

Oggi non si racconta più il presente, non si analizza il passato, tutto diventa polemica, dibattito sterile; una assurda guerra tra bande!

Per molti la libertà di stampa non è importante perché non la si considera necessaria e utile al proprio quotidiano. Non capiscono quello che stanno rischiando, quanto possono perdere. Se ne accorgeranno solo quando riusciranno a vedere con occhi diversi e comprenderanno che oggi sulla maggioranza dei media la vita non viene raccontata ma rappresentata. Ricostruita secondo luci e dinamiche che la rendono finta. Verosimile ma lontana dal reale: come quelle foto ritoccate al computer per cancellare le imperfezioni, far sparire le rughe, il peso del tempo e gli acciacchi del divenire.

Il nostro è un paese dove i diritti divengono privilegi, e quindi dove il nemico non è il meccanismo sociale che ha permesso questo, ma bensì chi riesce ad avere quel diritto. Una guerra tra vicini ignorando i responsabili!

Questo si combatte solo raccontando quello che non va, perché solo raccontando la realtà potremo cambiare questo paese e trasformarlo in qualcosa di migliore.

La responsabilità maggiore per chi racconta queste cose è arrivare alle persone: nulla di ciò che scriviamo fa paura, loro hanno paura di chi legge.

L'assenza di serenità ci porta a rinunciare alla libertà di stampa. Sapere che la replica al proprio lavoro non sarà una critica, ma un'offesa o un attentato alla sfera privata spinge ad autocensurarsi, convince a non attaccare qualunque autorità, rende schiavi di ogni potere.

Il giornalista non è eletto, rappresenta se stesso o la sua testata, rappresenta una ricerca della realtà oggettivata, di una lettura possibile del reale, talvolta le sue idee.


Ci sono stati uomini di destra che non avrebbero mai sopportato questo clima di intimidazione e crudeltà, così come ormai la divisione e la rivalità sono così diffuse che impediscono alla sinistra ogni forma di aggregazione vera. Ogni possibilità di parlare al cuore delle persone.

Oggi invece chi racconta cose scomode, chi descrive la realtà viene accusato di essere fazioso, un polemico, uno che sgomita per ottenere qualcosa!


Raccontare la realtà non significa infangare il proprio Paese: significa amarlo, significa credere nella libertà. Raccontare è l'unico dannato modo per iniziare a cambiare le cose!

Questi sono i valori in cui ci riconosciamo e che continueranno sempre ad ispirare il nostro operato. La nostra forza siete voi, lettori che ci seguite quotidianamente sempre più numerosi.

I VERI PROTAGONISTI del nostro progetto SIETE VOI: sono i vostri commenti, il confronto, la vera essenza del GIORNALISMO PARTECIPATIVO.

Perchè ogni piccolo tassello della realtà raccontato dai lettori arricchisce, chiarisce ed apre nuovi fronti.

IL DIRITTO ALL'INFORMAZIONE è INNANZITUTTO IL DIRITTO DEI CITTADINI A CONOSCERE, AD ESPRIMERSI, A RACCONTARE.

PERCHE' UN CITTADINO INFORMATO PUO' DECIDERE, IL DISINFORMATO CREDE DI DECIDERE.

Contiamo sulla Vostra capacità critica per migliorarci!

Forti del vostro sostegno potremo continuare sempre ad informarvi con la promessa di non piegarci mai al denaro ed alle logiche di potere che troppo spesso condizionano l’informazione nel nostro paese!

GRAZIE A TUTTI I NOSTRI LETTORI




















Commenti 

 
#7 lamanna 2009-10-21 16:00
ha ragione le cose sono distinte, sono d'accordo con lei.
io penso che un provvedimento di questa importanza prodotto in questa situazione andrebbe ripensato con molta attenzione da parte di tutti perchè troppo "debole" al limite dell'illeggittimità.
Segnala all'amministratore
 
 
#6 giovanni 2009-10-20 21:16
Sig. Lamanna, mi pare di aver distinto le due cose. Da una parte ci sono delle incompatibilità rilevate in consiglio comunale sulla cui natura servirebbe maggiore chiarezza. Dall’altra sono ormai due anni che in giro si sentono ipotesi non confermate (anche se ben circostanziate) di presunti arricchimenti che non posso non definire maldicenze in mancanza di riscontri fattuali.
Finora non se ne è occupato nessuno. Nessuno.
Segnala all'amministratore
 
 
#5 lamanna 2009-10-19 16:05
il p.u.g. è uno strumento fondamentale per qualsiasi amministrazione.
non sono maldicenze perchè 13 incompatibili che sono esclusi dalla votazioni tutto sono meno che maldicenze.
il comportamento delle opposizioni che si sono alternate è, a mio modo di vedere, quanto meno "inconsueto". da questi due punti parte "l'esplorazione".
il rischio è che i media locali, per questioni di "opportunità", evitino di occuparsene ma che la questione possa coinvolgere la magistratura e questo possa divenire l'elemento di attenzione dei "media" perchè a quel punto non potrebbero più defilarsi.
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Novello 2009-10-19 01:53
Sono pienamente d'accordo con il Sig. Lamanna.
E' l'unico posto dove si può esprimere la propria opinione.
Teniamocelo caro.
Saluti.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 e-lettore 2009-10-18 22:22
Bene!D’accordo.
Passiamo dalla teoria alla pratica: il PUG.
Vorrei sapere di che natura sono i conflitti di interesse profilatisi in consiglio all’approvazione del piano e se sono solo maldicenze quelle ascoltate in giro circa presunti benefici ottenuti da esponenti di destra come di sinistra. Mi sembra un terreno (inesplorato) su cui la stampa possa cimentarsi in difesa dell’interesse collettivo.
Segnala all'amministratore
 
 
#2 lamanna 2009-10-17 20:06
io non lo so cos'è, forse è un invito, non è questo che desta interesse in me, penso solo che questo è purtroppo l'unico "agorà" cittadino dove possiamo tranquillamente esprimere pubblicamente le nostre idee.
io direi di tenercelo caro, comunque.
Segnala all'amministratore
 
 
#1 Inorridito dai monopolitani 2009-10-17 17:33
non hoc apito il senso..cos'è un appello, una vostra opinione, una lettera? Un manifetso?
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI