Martedì 22 Maggio 2012
   
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MONOPOLI -BARI 8 EURO: "UNA FURBATA DI TRENITALIA"

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Dal primo agosto anche in Puglia chi acquista il ticket sul treno deve aggiungere al prezzo della tratta altri 5 euro di "maggiorazione". Ma in molte stazioni regionali è quasi impossibile reperire biglietti in certe fasce orarie della giornata. E scatta la protesta dei passeggeri
di ANTONELLO CASSANO
“E' uno scandalo, questa è un'altra furbata di Trenitalia”. Sono le sette e trenta del mattino sul regionale che dalla fermata Marconi, nel quartiere Japigia, porta alla stazione centrale di Bari. Insieme ai commenti sui giornali appena letti, ai caffè presi di corsa e alle lamentele sul caldo eccessivo di questi giorni c'è un argomento che ormai la fa da padrone sui regionali pugliesi. È il prezzo maggiorato che da agosto Trenitalia, in accordo con la Regione Puglia, ha deciso di far pagare ai passeggeri che vogliano fare il biglietto a bordo.
Marco T. è uno studente di venticinque anni che ha fatto l'errore di prendere il regionale da Marconi verso il centro nella prima mattinata. “I controllori mi hanno trattato come un ladro, ma mi devono spiegare dove devo prendere il biglietto il lunedì mattina a Marconi se non c'è uno straccio di biglietteria e l'unico tabacchi autorizzato alla vendita nei dintorni è chiuso. Devo prevedere il sabato precedente che il lunedì mattina successivo dovrò prendere un regionale? Ma questa è un'assurdità”.
Un discorso che fila liscio anche per gli altri passeggeri. Cambia il posto ma la scena è la stessa: è lunedì pomeriggio a Monopoli e la biglietteria della stazione è chiusa, i tabacchi hanno già abbassato la serranda e la biglietteria automatica è spesso fuori uso. Il costo del biglietto per arrivare a Bari? Sette euro e novanta centesimi: due euro e novanta per la tratta più cinque euro per la sovratassa (una maggiorazione del prezzo iniziale del 220%). Con due euro in più si acquista un biglietto di volo low cost Roma-Bari. Sul Monopoli-Bari è nata una protesta collettiva dei passeggeri. A testimoniarlo anche un dipendente delle Ferrovie dello Stato incontrato alla fermata Marconi.
VIDEO IL DIPENDENTE DI FS E LA RABBIA DEI PENDOLARI
Le uniche stazioni in cui è esentato il pagamento della sovratassa sono sedici stazioni (per la maggior parte in piccoli paesi del foggiano e del tarantino) già segnalate nella disposizione di Trenitalia perché completamente sprovviste di biglietterie. Ma nel conto bisognerebbe aggiungere anche Mola di Bari, Polignano a Mare, Castellaneta e molte altre. A Fasano è sconsigliato prendere regionali di domenica: biglietteria ordinaria e rivenditori autorizzati chiusi, emettitrici fuori uso. A bordo treno ci si becca di sicuro la sovratassa. Merito delle ferree regole stabilite nel regolamento pugliese.
“Mai più senza biglietto” titolano i cartelli informativi apposti da Trenitalia nelle bacheche delle fermate regionali. Un cartello che non indica né i motivi né il costo della maggiorazione. L'iniziativa è partita nelle regioni del nord nel dicembre 2008. Dal primo agosto il sovraprezzo è arrivato anche in Puglia. Negli allegati di Trenitalia è scritto: “Se il pagamento non viene effettuato a bordo treno è dovuto il pagamento dell'importo aggiuntivo di 5 euro più le eventuali spese di notifica”. Ogni regione ha il suo regolamento. La caratteristica curiosa del regolamento pugliese è che nel suo documento "mai più senza biglietto" è scritto che si può fare il biglietto a bordo senza maggiorazione solo se la fermata è "permanentemente" sprovvista di biglietteria, emettitrici self-service, punti vendita.
Un avverbio sconosciuto agli altri regolamenti regionali molto meno fiscali di quello pugliese. Dalla Toscana al Trentino,  dall'Abruzzo al Molise, al Piemonte, nelle disposizioni regionali sulla materia non c'è scritto alcun "permanentemente". In queste regioni nel caso in cui la biglietteria sia esistente ma chiusa è previsto l'esonero del pagamento della tassa. In Puglia invece non si transige, bisogna salire a bordo muniti di biglietto, altrimenti scatta la maggiorazione. Forse i passeggeri pugliesi sono più "portoghesi" degli altri?
La questione non sembra interessare più di tanto alle associazioni dei consumatori baresi. Dall'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori Puglia all'Associazione difesa consumatori e dei diritti civili la risposta è una sola: "Ci stiamo lavorando". Il Codacons Bari invece afferma che la questione è di competenza del Codacons Puglia. Ma dal Codacons Puglia dicono che se ne stanno occupando il Codacons Bari e le altre sedi regionali. Di chi sarà la competenza?
Molte associazioni dei consumatori non sanno che quasi ogni giorno sui treni regionali si verificano proteste spontanee dei passeggeri nei confronti di controllori inflessibili. Non sanno neanche della raccolta firme che da giorni i passeggeri baresi stanno facendo per poi consegnarle all'ufficio reclami di Trenitalia in via Giulio Petroni. Da Trenitalia rispondono che la maggiorazione di cinque euro, in fondo, permette ai passeggeri di non pagare multe ben più salate (cento euro). In sostanza, stanno facendo un favore ai passeggeri.
La questione, però, non può essere archiviata con un'alzata di spalle. Giovedì ripareranno le biglietterie di Polignano, ma intanto la Regione sta cercando di convincere Trenitalia a rivedere il contratto appena firmato rendendolo più “morbido”.
A Polignano riaprirà la biglietteria

di Antonello Cassano
da Repubblica.it
Dal primo agosto anche in Puglia chi acquista il ticket sul treno deve aggiungere al prezzo della tratta altri 5 euro di "maggiorazione". Ma in molte stazioni regionali è quasi impossibile reperire biglietti in certe fasce orarie della giornata. E scatta la protesta dei passeggeri
“E' uno scandalo, questa è un'altra furbata di Trenitalia”. Sono le sette e trenta del mattino sul regionale che dalla fermata Marconi, nel quartiere Japigia, porta alla stazione centrale di Bari. Insieme ai commenti sui giornali appena letti, ai caffè presi di corsa e alle lamentele sul caldo eccessivo di questi giorni c'è un argomento che ormai la fa da padrone sui regionali pugliesi. È il prezzo maggiorato che da agosto Trenitalia, in accordo con la Regione Puglia, ha deciso di far pagare ai passeggeri che vogliano fare il biglietto a bordo.

Marco T. è uno studente di venticinque anni che ha fatto l'errore di prendere il regionale da Marconi verso il centro nella prima mattinata. “I controllori mi hanno trattato come un ladro, ma mi devono spiegare dove devo prendere il biglietto il lunedì mattina a Marconi se non c'è uno straccio di biglietteria e l'unico tabacchi autorizzato alla vendita nei dintorni è chiuso. Devo prevedere il sabato precedente che il lunedì mattina successivo dovrò prendere un regionale? Ma questa è un'assurdità”.

Un discorso che fila liscio anche per gli altri passeggeri. Cambia il posto ma la scena è la stessa: è lunedì pomeriggio a Monopoli e la biglietteria della stazione è chiusa, i tabacchi hanno già abbassato la serranda e la biglietteria automatica è spesso fuori uso. Il costo del biglietto per arrivare a Bari? Sette euro e novanta centesimi: due euro e novanta per la tratta più cinque euro per la sovratassa (una maggiorazione del prezzo iniziale del 220%). Con due euro in più si acquista un biglietto di volo low cost Roma-Bari. Sul Monopoli-Bari è nata una protesta collettiva dei passeggeri. A testimoniarlo anche un dipendente delle Ferrovie dello Stato incontrato alla fermata Marconi.

Le uniche stazioni in cui è esentato il pagamento della sovratassa sono sedici stazioni (per la maggior parte in piccoli paesi del foggiano e del tarantino) già segnalate nella disposizione di Trenitalia perché completamente sprovviste di biglietterie. Ma nel conto bisognerebbe aggiungere anche Mola di Bari, Polignano a Mare, Castellaneta e molte altre. A Fasano è sconsigliato prendere regionali di domenica: biglietteria ordinaria e rivenditori autorizzati chiusi, emettitrici fuori uso. A bordo treno ci si becca di sicuro la sovratassa. Merito delle ferree regole stabilite nel regolamento pugliese.

“Mai più senza biglietto” titolano i cartelli informativi apposti da Trenitalia nelle bacheche delle fermate regionali. Un cartello che non indica né i motivi né il costo della maggiorazione. L'iniziativa è partita nelle regioni del nord nel dicembre 2008. Dal primo agosto il sovraprezzo è arrivato anche in Puglia. Negli allegati di Trenitalia è scritto: “Se il pagamento non viene effettuato a bordo treno è dovuto il pagamento dell'importo aggiuntivo di 5 euro più le eventuali spese di notifica”. Ogni regione ha il suo regolamento. La caratteristica curiosa del regolamento pugliese è che nel suo documento "mai più senza biglietto" è scritto che si può fare il biglietto a bordo senza maggiorazione solo se la fermata è "permanentemente" sprovvista di biglietteria, emettitrici self-service, punti vendita.

Un avverbio sconosciuto agli altri regolamenti regionali molto meno fiscali di quello pugliese. Dalla Toscana al Trentino,  dall'Abruzzo al Molise, al Piemonte, nelle disposizioni regionali sulla materia non c'è scritto alcun "permanentemente". In queste regioni nel caso in cui la biglietteria sia esistente ma chiusa è previsto l'esonero del pagamento della tassa. In Puglia invece non si transige, bisogna salire a bordo muniti di biglietto, altrimenti scatta la maggiorazione. Forse i passeggeri pugliesi sono più "portoghesi" degli altri?

La questione non sembra interessare più di tanto alle associazioni dei consumatori baresi. Dall'Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori Puglia all'Associazione difesa consumatori e dei diritti civili la risposta è una sola: "Ci stiamo lavorando". Il Codacons Bari invece afferma che la questione è di competenza del Codacons Puglia. Ma dal Codacons Puglia dicono che se ne stanno occupando il Codacons Bari e le altre sedi regionali. Di chi sarà la competenza?

Molte associazioni dei consumatori non sanno che quasi ogni giorno sui treni regionali si verificano proteste spontanee dei passeggeri nei confronti di controllori inflessibili. Non sanno neanche della raccolta firme che da giorni i passeggeri baresi stanno facendo per poi consegnarle all'ufficio reclami di Trenitalia in via Giulio Petroni. Da Trenitalia rispondono che la maggiorazione di cinque euro, in fondo, permette ai passeggeri di non pagare multe ben più salate (cento euro). In sostanza, stanno facendo un favore ai passeggeri.

La questione, però, non può essere archiviata con un'alzata di spalle. Giovedì ripareranno le biglietterie di Polignano, ma intanto la Regione sta cercando di convincere Trenitalia a rivedere il contratto appena firmato rendendolo più “morbido”.

Commenti 

 
#18 anonimo malpensante 2011-09-21 10:32
Perchè non delegare un controllore in una carrozza specifica(esempio la prima) dove rivolgersi appena saliti sul treno e lì pagare il biglietto ordinario? Sarebbe una biglietteria mobile,il dipendente è già sul posto,e si farebbe la distinzione tra viaggiatori regolari e "furbi". Troppo semplice come cosa o la sovrattassa è più succulenta per le FFSS?
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#17 renzo. 2011-09-21 00:01
Inutile replicare alle fandonie, tanto Romani è già passato, anzi, passato remoto.
Rassegnatevi e godetevela finchè potete!
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#16 Rambo 2011-09-20 21:43
mi sembra giusto che anche quei c'entri romani e sicuramente qualcuno se la prende anche con il berlusca quante risate stasera tra i vostri commenti e la partita dell'inter posso andare a dormire contento!!!
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#15 Franchino 2011-09-20 20:35
BRAVO FEDELE CONTINUA COSI... BENE CHE TI VADA TI FANNO ASSESSORE ALL'ECOLOGIA NONCHÈ VICE SINDACO!!!
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#14 Fedele 2011-09-20 17:05
Continuate pure a prendevela con Romani
intanto i fatti a Monopoli si stanno vedendo:
Piazze, Strade, Rondò, Fontana al Borgo, Centro Storico finalmente vivibile, Banchina Solfatara e altro ancora.
Grazie Romani
sarai sicuramente rieletto la gente quella vera (non quella falsa) vuole vedere le opere realizzate e finalmente si stanno vedendo
L'invidia è una brutta bestia...-
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#13 Pubblico Cittadino 2011-09-20 16:58
Cosa centra il Sindaco di Monopoli con la Biglietteria della Stazione che è di proprietà di Trenitalia s.p.a. e comunque il Sindaco di Monopoli quando Trenitalia decise di chiudere la Biglietteria della Stazione fece da parte sua tutte le dimostranze per quanto di sua competenza agli organi competenti.
Trenitalia ha sempre fatto orecchio da mercante.
Questo per precisare visto che ogni occasione è buona per colpire il Sindaco di Monopoli
Grazie.
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#12 renzo. 2011-09-20 16:24
Tony ti sbagli, un sindaco è eletto per interessarsi a tutto quello che accade nella sua città, compresi problemi di tal genere.
Qui nessuno pensa (e ci mancherebbe) che le biglietterie siano del comune.
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#11 nicola.teofilo 2011-09-20 14:47
"c'è una musica in quel treno,
che si muove e va lontano,
musica di terza classe,
in partenza per Milano"

http://www.youtube.com/watch?v=V9Y70Ee9qPM
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#10 utili ferroviari 2011-09-20 13:33
"adesso si sono messi in testa di far fare utili alle ferrovie", disse (grosso modo) andreotti quando fu dato inizio alla cura dimagrante delle ferrovie stesse: non so se intendesse insinuare che l'impresa sarebbe stata impossibile a causa dei troppi intrecci affaristici e clientelari che gravitavano intorno alle ferrovie dello stato; o se - come comunque a me suggerisce - volesse riferirsi al fatto che un servizio di trasporto pubblico, che deve garantire la mobilità a tutti, proprio tutti, non può essere immaginato in utile, proprio perchè il suo obiettivo (oggi si dice mission...) è tale da essere sostanzialmente incompatibile con gli utili, anche al netto di tutte le storture gestionali. diversamente, ecco gli effetti: disservizi! questa vicenda la dice lunga sul pensiero, ormai dominante, di impostare e gestire tutto ciò che è pubblico in chiave finanziaria, senza tenere in conto tutte le finalità sociali e promozionali che molte volte il pubblico deve avere. ovvio, non a scapito totale della buona gestione, ma nemmeno stravolgendo le logiche che ne devono essere a base. anche la pretesa di inserire in costituzione l'obbligo del pareggio di bilancio va in questa direzione insensata, insieme agli obblighi di maastricht quando fatti valere in maniera esasperata (fineremo con il morire ma con il bilancio in ordine!).
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#9 lupo 2011-09-20 12:58
unitevi tutti quando arriva il controllore ***
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#8 POLIGNANESE 2011-09-20 12:42
LA BIGLIETTERIA è CHIUSA DAI TEMPI DI leoci
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#7 A.D. 2011-09-20 12:00
Romani è come Berlusconi... se ne dovrebbe tornare a vita privata pure lui!
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#6 Tony 2011-09-20 11:50
non ho votato romani e per precisione vi dico che le biglietterie sono di tenitalia o d ifs, no ndel comune. o le gestiscono loro o fanno le gare di appalto per la gestione. il comune non fa niente perchè non è una cosa che compete loro
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#5 Partigiano 2011-09-20 11:46
in questo caso invece di cercare il colpevole sarebbe meglio trovare una soluzione per uscir fuori da questo furbesco furto
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#4 pedina 2011-09-20 10:17
Allora sicuramente vendola ha le sue responsabilità in questa scelta, ma il sindaco non è da meno, in quanto alla stazione di monopoli la biglietteria è quasi sempre chiusa,le biglietterie automatiche o fuori uso o accettano solo pagamenti bancomat, e se anche il bar della stazione è chiuso nn puoi fare il biglietto, quindi penso che lui a livello comunale potrebbe e dovrebbe attivarsi per far in modo che la biglietteria funzioni meglio. Quindi come vedi anche lui ha le sue colpe.
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#3 SIMBOLICO 2011-09-20 09:01
ROMANI E' COME BERLUSCONI...C'ENTRA SEMPRE!!!
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#2 giandomenico 2011-09-20 08:19
ci derubano a 360 gradi!
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#1 POLIGNANESE 2011-09-20 07:17
E FURBATE DI VENDOLA: È il prezzo maggiorato che da agosto Trenitalia, in accordo con la Regione Puglia, ha deciso di far pagare ai passeggeri che vogliano fare il biglietto a bordo.

E NOI CE LA PRENDIAMO SEMPRE CON ROMANII, NO?
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