Parole pesanti nella risposta del Direttore dell’Eco del Sud-Est all’Editore di Canale 7 :
“… Precisiamo che quel bando prevedeva inizialmente il reclutamento di due soli istruttori contabili (destinati ad attività finanziarie) e non del Portavoce, risultato solo idoneo (non vincitore) e poi assunto grazie ad un iter concorsuale che mostra molti lati oscuri”
“Così come contraddittorio nel contenuto (il non “distogliere risorsa umana interna dai servizi al fine di non impoverire la dotazione di personale già carente” infatti era in quell’ufficio che l’unità andava collocata) è il decreto del 7 febbraio 2009 firmato dal sindaco Romani che gli conferiva l’incarico di portavoce.
… questo spostamento abnorme ha fatto discutere (e continua farlo) …”
Tralasceremo il giudizio sulla professionalità del Portavoce del Sindaco espresso dallo stesso Direttore Responsabile dell’Eco del Sud – Est sul suo settimanale in quanto non ci appassiona il “killeraggio delle persone” (termine che al Sindaco dovrebbe ricordare molte cose!); tuttavia non siamo disposti a lasciar passare inosservato il passaggio in merito all’ “… iter concorsuale dai molti lati oscuri …” anche perché a quel concorso (lo ricordiamo) parteciparono tanti giovani laureati monopolitani (ugualmente preparati) che in quel concorso avevano riposto tante speranze e per quel concorso si erano preparati; tanti cittadini che non meritano di vivere nel dubbio di essere stati raggirati, di aver partecipato ad uno spettacolo dal copione già scritto e con i posti in prima fila già assegnati!
Cosa sappia e cosa abbia voluto dire il Dott. Leonardo Stama con l’espressione “iter concorsuale dai molti lati oscuri” non possiamo saperlo; potrebbe chiarirlo solo lui, meglio se davanti ad un magistrato, visto il carattere delicato della materia.
Per chiarezza nei confronti dei lettori (che non possono comprendere i criptici botta e risposta di giornalisti ed editori) ci limiteremo a ricordare in maniera asettica le vicende di un concorso che stante le recenti esternazioni potrebbe riservare sorprese, lasciando agli stessi lettori ogni commento.
Il concorso in oggetto è bandito il 12/08/2008 per due posti di istruttore contabile – Cat. C1. Alle prove scritte dello stesso concorso scoppia il caso, riportato sul settimanale FAX dell’epoca, di una giovane (che si scopre essere la fidanzata di un consigliere comunale) scoperta a copiare ed espulsa dal concorso. Successivamente ad iter concorsuale ormai nelle fasi finali viene incrementato il numero di posti messi a concorso (giustificato con la necessità di organico di un ufficio carente). Ne beneficiano l’attuale Portavoce del Sindaco, Dott. Sandro Scarafino, e il Dott. Vincenzo Carrieri, membro del Comitato Elettorale Emilio Romani Sindaco.
Sin qui nulla di formalmente discutibile.
Tuttavia dopo pochi giorni il Dott. Scarafino viene distolto dal proprio ufficio di competenza per passare nello staff del Sindaco. E proprio qui sorgono i dubbi. Se si trattava di un ufficio tanto carente di personale da ampliarne il numero di posti messi a concorso, perché dopo pochi giorni procedere a sguarnire proprio l’organico di tale ufficio?
Il Sindaco giustificherà il tutto con la volontà di non gravare di un altro stipendio le casse comunali.
Tuttavia successivamente il posto vacante sarà ricoperto con assunzioni di personale precario.
Sorge però un dubbio. Se qualcuno avesse voluto avvantaggiare un candidato particolare, perché non fargli vincere subito il concorso evitando questo meccanismo contorto facilmente soggetto a critiche?
Ridicolo pensare ad una fronda dei Dirigenti (nominati dalla sinistra) volta a preferire candidati segnalati dalla minoranza; una minoranza rimasta stranamente indifferente alla vicenda.
E’ forse a questo che il Direttore dell’Eco del Sud – Est si riferiva quando parla di iter concorsuale ricco di lati oscuri?
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Commenti
le rispondo con piacere, la sua educazione è esemplare, magari tutti si esprimessero parimenti a lei.
no, non sono soddisfatto, nemmeno nel dibattito P.U.G. si è "sfiorato profili della vicenda che attenessero al rispetto della legge".
a mio parere, la politica ha creato ad arte una confusione dei ruoli che serve a distogliere l'opinione pubblica dalle sue vere esigenze.
bisogna rimettere a posto i ruoli, quello di cui si parla è una evidente questione di illegalità quindi di competenza della magistratura, altrimenti è mero pettegolezzo.
saluti
angelo vito lamanna
il sindaco Romani si chiama Emilio e non Silvio ah ah ah!"
egregio, scusami per la schiettezza, ma fossi in te non riderei troppo, perchè ho l'impressione che non ti sia reso conto che l'errore di Paola è voluto allo scopo di indicare sinteticamente che Romani si comporta come Silvio, molta immagine e molta meno sostanza.
Immagino che la gentile Paola confermerebbe questa mia interpretazione.
Cordialmente.
I dubbi sollevati dall’Eco adombrano questioni di natura legale su cui può fare “chiarezza†esclusivamente un’autorità giudiziaria nell’esercizio delle sue funzioni. Un’assemblea elettiva ha altre prerogative non essendo preposta a nessun giudizio di legalità : prende decisioni ed esprime valutazioni di ordine politico. Lei si ritiene cmq soddisfatto? Bontà sua … Ma siamo su due piani assolutamente distinti. E per giunta v’è chi, non senza una qualche ragione, fa rilevare come il dibattito politico (in aula e fuori) non abbia neanche sfiorato profili della vicenda che attenessero al rispetto della legge, provando magari ad approfondire i fatti e a soddisfare, appunto, esigenze di trasparenza e liceità in merito.
Con cordialità .
se qualche cittadino non è, legittimamente, d'accordo, ora può rivolgersi al tribunale, fa una denuncia circostanziata, magari sottoscrivendola con nome e cognome, e non come si fa qui nascondendosi dietro uno pseudonimo (legittimamente), si assume le responsabilità di quel che dice e chiede soddisfazione.
secondo me questo detta il vivere civile.
P.S. Salutatemi la MARIJA.........................................DE FILIPPI
Un’unica considerazione: ci sono questioni, non proprio secondarie, su cui il livello di attenzione si affievolisce, i toni della polemica si smorzano, destra e sinistra non appaiono più sulle barricate e la guerra al calor bianco consumata di lì a poco, su qualche festicciola o altra facezia simile, cessa all’improvviso.
Il silenzio copre le urla e gli indignati di professione spariscono. Quando scatta questa sorta di (soporifero) riflesso incondizionato, chi vigila? L’informazione? Bontà sua …
a meno che non preferisca stendere un pietoso velo come in altre occasioni....
se attira all'attenzione della magistratura finisce come al solito con la storia delle toghe rosse che tramano politicamente contro il p.d.l.
contano solo le apparenze e non la sostanza, le firme e le griffes spopolano in cervelli annebbiati dalla possibilita di ostentare ricchezze effimere che spesso non si posseggono, che importa se a casa non si mette niente in tavola a casa non lo vede nessuno, però se si và al ristorante o nei negozi (a pagare un tanto al mese) tutti possono vedere. Questa é Monopoli la città delle apparenze sia se ci governi la destra che la sinistra, conta solo apparire