Martedì 22 Maggio 2012
   
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INDIGNADOS: UN GRUPPO DA MONOPOLI

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Partirà anche da Monopoli un gruppo di “indignados” pronti ad unirsi alla manifestazione del 15 ottobre.  La manifestazione avrà proporzioni internazioneli ed in Italia si svolgerà a Roma. Gli organizzatori prevedono la partecipazione di associazioni e società civile. Una manifestazione ampia e trasversale. A guidare la rappresentanza monopolitana ci sarà il segretario della sezione monopolitana di Rifondazione Comunista Aldo Sammarelli.

 

CHI PROTESTA: Indignados – Indignati
CONTRO CHI: Governi nazionali, economia capitalistica, società basata sul PIL
PER QUALE MOTIVO: le politiche di austerity imposte dal grande capitale e dalle istituzioni finanziarie mondiali e regionali

 

Gli indignados sono un movimento sociale di cittadini spagnoli che ha dato vita ad una larga mobilitazione di protesta pacifica contro il governo spagnolo di fronte alla grave situazione economica in cui versa il paese, che pian piano si è sparsa a livello mondiale, coinvolgendo New york, e le principali capitali Occidentali.

L’obiettivo è promuovere una democrazia più partecipativa, superando le contrapposizioni politiche anche attraverso una revisione della supremazia dell’economia sui problemi sociali .

Il movimento è composto da cittadini di varie classi sociali uniti dallo slogan “Noi non siamo marionette nelle mani di politici e banchieri“.

Dalla Spagna l’idea ha varcato i confini nazionali ed è diventata un movimento globale, internazionale ed anche in Italia si muove il gruppo degli indignati.

L’estratto dell’appello degli indignati per un mondo migliore: ‘Siamo indignati, costruiamo l’alternativa’

    • indignati contro i governi europei, che stretti tra la crisi e le politiche liberiste e monetariste imposte dalla Bce e dall’Fmi, accettano di essere esautorati delle funzioni democratiche per diventare semplici amministratori dei tagli della spesa sociale, delle privatizzazioni, della precarizzazione del mondo del lavoro e della costruzione di opere faraoniche, incuranti dell’ambiente e delle popolazioni;
    • indignati perché in questo modo si elimina la democrazia nei luoghi del lavoro e si estende a tutti i lavoratori il ricatto della precarietà, e della clandestinità per i migranti, con cui negli ultimi due decenni si sono livellati verso il basso i diritti e le condizioni di vita di migliaia di giovani, esclusi dal sistema di welfare e da ogni orizzonte di emancipazione;
    • indignati perché i governi europei inseguono il dogma del pareggio di bilancio, cercando di far quadrare i conti della finanza, appesi come sono ai giudizi delle agenzie di rating o dei mercati di borsa, invece di fare i conti con le esigenze e i bisogni dei loro cittadini;

Il movimento internazionale degli indignati manifesterà contemporaneamente in tutto il mondo

la sua indignazione verso i rispettivi Stati per un nuovo modello di sviluppo basato sulla democrazia reale, la giustizia sociale e la sostenibilità ambientale.

Niente bandiere, niente divisioni, niente schieramenti politici. Il futuro deve essere partecipativo.

Commenti 

 
#8 Miki 2011-10-29 12:39
@protezionismo : ora io mi chiedo dove sia il liberismo (tutela della proprietà privata,libera contrattazione e libero accesso al mercato). Sono proprio le tutele sindacali a creare la disoccupazione con un eccesso di offerta di lavoro, dando così luogo a lavoro nero e sfuttamento.
La porcata che sta facendo il governo sui licenziamenti non è liberismo, ma a molti piace chiamarlo così perchè ci trovano un vantaggio intellettuale nel farlo. Il liberismo ha senso solamente in un mercato del lavoro libero, dove disoccupato è solo chi non vuole lavorare in quel dato momento.
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#7 protezionismo 2011-10-18 11:49
@miki #3: invece la tendenza è proprio al liberismo, contrastata da vari soggetti politici e sociali, come i sindacati, ma comunque è quella, soprattutto nel mercato del lavoro. Posso essere vagamente d'accordo con te sull'eccessivo conservatorismo dei sindacati, ma direi che esso non è molto diverso da quello generale che contraddistingue tutta la nostra società ed economia. Il problema è la globalizzazione senza regole, che genera una guerra tra poveri che crea altri poveri, autoalimentandosi. Fatto sta che non possiamo diventare tutti cinesi, vietnamiti, laotiani, ecc. e nonn possiamo permettere umanamente e permetterci economicamente che essi rimangano tali. Ci vogliono regole e tutele per tutti, non il contrario, ossia regole e tutele per nessuno, perchè solo così ci sarebbe vera competizione. Quella attuale è un massacro per tutti. Nel frattempo, auspicherei il tanto vituperato protezionismo europeo rispetto all'aggressività della globalizzazione. Per il momento, il resto sono chiacchiere!
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#6 cicciobello 2011-10-18 10:23
bella figura***complimenti per chi scegliete al vostro fianco
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#5 padre 2011-10-15 19:48
grande figuraccia
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#4 drappo 2011-10-15 19:39
nn serve a niente protestare tanto alla fine decidono sempre loro politici e mulinazionali....io ho capito che viviamo9 in una dittatura velata .....non vedo perche sprecare energie x cosa??? sono precario dalla nascita.purtroppo a 50 anni non credo piu' a nessuno e sono rassegnato al peggio.......
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#3 Miki 2011-10-13 20:21
io mi chiedo dove vediate attuate in italia queste fantomatiche politiche liberiste. Il precariato e la disoccupazione non sono altro che l'effetto della sindacalizzazione del lavoro.
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#2 LUCIANO 2011-10-13 19:16
forza ragazzi combattete prima che sia troppo tardi. in bocca al lupo e complimenti ad aldo che continua a lottare.
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#1 anaiait 2011-10-13 14:39
Le mie condizioni fisiche e la mia età non mi permettono di essere con voi fisicamente, ma vi auguro un grande in bocca al lupo. FORZA RAGAZZI!
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