L’indignatos Day Italiano si è trasformato ben presto in guerriglia urbana nella città di Roma. Black block scatenati. Vetrine rotte, auto in fiamme, petardi e molotov
ROMA – dal nostro inviato de La Voce del Paese, Giovanni Petrosillo
Sabato 15 ottobre, ore 18.30. Al telefono de La Voce del Paese risponde Giovanni Petrosillo. Pure lui, come tanti, ha dovuto lasciare la capitale per paura. “Stiamo andando via, è impossibile stare qui” – risponde trafelato Petrosillo, con la voce spezzata da chi ha corso chilometri magari per evitare qualche pietra o oggetti in volo. Uscire dalla mischia e dagli scontri tra black block e forze dell’ordine, violenze che rischiano di vanificare il lavoro e le proteste sacrosante dei pacifisti. (continua in basso alla galleria fotografica)
Il nostro inviato Petrosillo racconta l’inferno nella capitale appena trova un attimo di pace in pullman, per inviarci le prime immagini: “Il corteo di protesta che ha portato ieri a Roma più di due milioni di italiani indignati provenienti da tutte le Regioni, per rivendicare il loro diritto al futuro e chiedere che il debito nazionale italiano e la crisi economica mondiale non siano un peso per le giovani generazioni.
Il corteo è partito da Piazza della Repubblica per concludersi a Piazza San Giovanni, ben presto si è trasformata in una guerriglia creata dai black-block, presenti in circa 500 unità, infiltrati nel corteo, che hanno distrutto le vetrate delle filiali degli istituti di credito e anche alcuni negozi che trovavano lungo il loro tragitto. Sono state danneggiate due stazioni di servizio carburanti, una filiale della Manpower è andata distrutta quasi completamente, alcune autovetture incendiate (fra cui tre Suv), incendiati alcuni cassonetti dei rifiuti che sono stati buttati in mezzo alla strada e incendiati in modo preordinato.
La distruzione è iniziata quando il corteo era giunto in via Cavour, dove è stata mandata in frantumi la vetrata della filiale della cassa di risparmio di Rimini e due autovetture parcheggiate a qualche metro (un Suv Audi e Mercedes). A questo punto si è creato un clima di paura, e insicurezza che è proseguito in via Labicana, dove è stata distrutta una vetrata di un ex deposito militare, alcune macchine, e le vetrate di un ufficio postale, e due stazioni di servizio carburanti. In modo abbastanza strano e disordinato il corteo è giunto in Piazza San Giovanni, dove purtroppo si è avuto lo scontro fra le camionette della Guardia di Finanza e Polizia, che fronteggiavano i black-block e alcune centinaia di giovani che cercavano lo scontro lanciando i petardi.
In pochi muniti si è creata una vera guerra con i militari delle forze dell’ordine che cercavano di riportare l’ordine, con fumogeni e lacrimogeni e idranti, in questi scontri violenti ci sono stati a quanto pare sino ad ora almeno 70 feriti, fra cui sembrano esserci tre giovani in gravi condizioni, di cui uno in pericolo di vita essendo stato investito da una camionetta in movimento. Negli stessi momenti è andata distrutta una camionetta della polizia.”
Petrosillo ricorda l’incubo del G8 di Genova. Inevitabile il ricordo: “un assurdo anniversario che rimanda il ricordo a dieci anni fa.“
ULTIMI COMMENTI
- POLISCUOLA AL NASTRO DI...
egregio gerardino, non cambiare le carte in tavola: nel... - IL MPA DENUNCIA L'ABUSO ...
#41 "miki", perché mi sfidi a commentare il post #40? Q... - ECOLEATHER: NASCONO I COB...
Forse qualcuno ha la memoria corta mi riferisco a quell... - INAUGURAZIONE DELLA MENSA...
un augurio al sindaco Romani e all'assessore Campanelli... - L'ATLETICA MONOPOLI ALLA ...
eravamo in 18,a rapresentare l atletica monopoli,e non ... - A MONOPOLI IL FORUM INTER...
Risale al mese di Febbraio l'ultima apparizione pubblic... - PESCA: SABATO 25 PRESSO L...
caro aderente, sei come il capo unico e supremo / divin... - ECOLEATHER: NASCONO I COB...
Un giorno i nostri figli diranno papà che mangiamo a pr... - PESCA: SABATO 25 PRESSO L...
ADERENTE SONO DACCORDO CON TE MI FA SPECIE CHI FA LE PR... - ECOLEATHER: NASCONO I COB...
sono sempre coerente con le idee e le persone, cmq non ...
La voce del Network
-
''Learning Coffee'' sulla raccolta dei rifiuti all'ex Macello
Putignano
-
RIFIUTI A DUE PASSI DAL VIGNETO. POSSIBILE CONTAMINAZIONE.
Monopoli
-
Legge di iniziativa Popolare per la Doppia Preferenza
Rutigliano
-
Viabilità: ecco i nuovi sensi unici per le strade cassanesi
Cassano delle Murge
-
Rifiuti a due passi dal vigneto. Possibile contaminazione - FOTO e VIDEO
Polignano a Mare
-
25/05: -Parkinson, Agricoltura e Ambiente-
Noicattaro
-
Michele Petruzzellis: “Pronto un nuovo progetto politico”
Acquaviva delle Fonti
-
Largo Pozzi: proseguono i sopralluoghi
Turi



Commenti
Erano li esclusivamente per fare casino, e sono convinto che la maggior parte di loro non sapesse nemmeno perchè si fosse li a protestare.
E' questo un fenomeno sociale preoccupante, perchè, per fortuna, una piccola parte di ragazzi cerca stimoli in atti di gratuita violenza.
ormai da questo governo possiamo aspertarci di tutto, quando i faccinorosa verranno interrogati dalla questura, sapremo a che santo votano, come si notava in tv sabravano di estrema destra poi si vedrà, e come di solito questi danni non li pagherà nussuno, lipagherà il semplice cittadino.
non sono daccordo che romani è la destra!
Sapete quanto lavoro c'e' in agricoltura, artigianato.
80% dei disoccupati non vuol lavorare, molti di questi erano a Roma a sventolare le bandiere e a distruggerla...
Poi parliamo di crisi...
altro che sinistra
COMINCIAMO A PENSARE E RIFLETTIAMO COME MAI QUESTI "MANIFESTANTI" HANNO BLOCCATO PIAZZA S GIOVANNI ( PROPRIO ALL'INGRESSO)
CHISSA PERCHE'
1°) SICURAMENDE NON FARE SVOLGERE LA MANIFESTAZIONE E FAR PARLARE I VARI RELATORI.CHISSA PERCHE'
2°) PER FAR FALLIRE LA MANIFESTAZIONE NON VI DOMANDATE PERCHE'???
£°) E LA COSA PIU' IMPORTANTE DA CHI VENGONO FINANZIATI?
IN QUELLA MANIFESTAZIONE E ALTRE SEMPRE LA STESSA MUSICA, NON VI DOMANDATE PERCHE'.
NON DATE COLPA ALLA POLITICA O AI SINDACATI MA FORSE AL DI SOPRA DELLA POLITICA, FORSE AL DI SOPRA DI TUTTO
MEDITATE DATE DELLE RISPOSTE CI SONO MOLTI DUBBI.
Una cosa e condividere le problematiche giovanili, un'altra cavalcarne il disagio con tutto ciò che ne consegue.
E' dagli anni settanta che si ripete ciò, non avete ancora imparato che in questo modo riuscite a creare solo una ristretta cerchia di elettori per il leader di turno (oggi Vendola) e nulla più.