Martedì 22 Maggio 2012
   
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A MONOPOLI IL MARE CANCELLA UNA SPIAGGIA

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Una recente mareggiata annienta una piccola spiaggia nei pressi dell’Hotel Clio

Il racconto e le immagini che seguono hanno lo scopo di sensibilizzarci alla salvaguardia del nostro territorio e della nostra costa. Immagini- shock come quelle del sottopasso di via Chiantera (vedi articolo “Sottopasso Killer”) o quelle che state per vedere devono farci comprendere che nulla è per sempre e che, se non saremo in grado di progettare una città eco-compatibile (di qui alcune critiche al futuro PUG), presto la natura potrebbe vendicarsi e toglierci tutte le bellezze di cui i nostri genitori ed in nostri nonni hanno goduto per decenni.

IL RACCONTO  ED IL REPORTAGE FOTOGRAFICO DEL NOSTRO FOTOREPORTER

PIERLUCA SALVIA :

“Ricordate sicuramente il "tempaccio" che c'è stato un po’ di giorni addietro a Monopoli; era mattina presto (intorno le 6-6:30) e fui svegliato dal forte rumore del vento. Mi affacciai alla finestra di casa da cui si vede il mare, e vidi onde gigantesche cavalcare già in mare aperto, per poi infrangersi violentemente sulla scogliera fino a schizzare anche oltre i 10 metri di altezza!
Purtroppo commisi un errore: la pigrizia mi spinse a reinfilarmi sotto le coperte!

Se fossi sceso vi avrei regalato delle immagini imperdibili!

Infatti quel tempaccio è stato probabilmente uno dei peggiori che abbiamo avuto da molto tempo, almeno quanto a violenza del mare! La prova la ebbi qualche giorno dopo quando mi fu riferito che la spiaggia dove ero solito andare, nei pressi dell'Hotel Clio non c'era più!

Nelle foto seguenti vedete cosa rimane della spiaggia! Penserete: "ma dov'è la spiaggia?" ... appunto!
La conca che vedete nella foto era la spiaggia (di ciotoli)! Sì, proprio l’ammasso di scogli che non si distinguono da tutto il resto! Eppure prima era pieno di ciotoli da cui spuntava giusto qualche scoglietto fino ad arrivare dolcemente in acqua! Esattamente dove ora tocca a tratti tuffarsi!
Si tratta di una spiaggia che doveva avere più di 50 anni in quanto alcune persone anziane andavano a fare il bagno lì da giovani!

I ciotoli che prima coprivano gli scogli ora si notano depositati in acqua rendendola di colore più chiaro (celestino! sinceramente più bello!) e meno profonda rispetto a prima per qualche decina di metri dalla scogliera.

Ora ci sono problemi ad individuare l’ex-spiaggia perchè di ciotoli ne sono rimasti solo un mucchietto più dietro!

In alcune foto si nota l'amico Giuseppe Lacalandra (che ha contribuito con le sue foto al reportage) rannicchiato a fotografare vicino al posto dove prima la gente (e qualche volta anche io!) era distesa a prendere il sole!”

Per dettagli vedi il link :

http://www.monopolizzando.com/viewtopic.php?f=101&t=332&sid=b08dd58e59ced47bcfa83a7841de8646

Lasciamo ai lettori la visione delle foto ed il relativo commento.

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Commenti 

 
#9 filippo rattile 2010-08-29 13:36
scusa angelo vito lamanna..ho letto soltanto or4a il tuo commento..ma con me sfondi una porta aperta..io ho fatto il pendolare a lungo raggio per alvoro sin dagli anni 80..e i frangiflutti li ho notati decisamente prima e più di te...semmai io intendevo quelli che sono stati creati a pochi chilometri da noi..il senso non è tanto farci caso a opere che sono presenti da oltre 25 anni nell'alto Adriatico (mi sembra ovvio che li spendino i soldi, e non da ora)..ma piuttosto dovremmo andare a sbirciare nelle città pi+ù vicine.. io non intendo rispondere polemizzando come altri sono abituati a fare...cmq, io ci ho fatto il bagno poco dopo ferragosto alla caletta del clio..come vedi..a volte la natura è benevola..le opere degli uomini non proprio!!
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#8 Pierluca 2010-02-08 16:23
Spettacolo!!!!
Trovate ed inserite le foto di come era prima la spiaggia!

www.monopolizzando.com/viewtopic.php?f=101&t=332&p=1519#p1519

Eccone una riproposta in piccolo ad esempio:



;-)
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#7 angelo vito lamanna 2009-10-25 21:59
giusè, secondo me, noi non siamo e non dobbiamo assolutamente divenire la rimini del sud, quelle infrastrutture che tu indichi sono essenziali ma il nostro litorale non è adatto a quel tipo di turismo. è insostenibile.
il problema è che monopoli:turismo=turismo:capitolo, non è così, le infrastrutture turistiche devono coprire anche l'entroterra, ippovie, piste ciclabili, percorsi da tekking....
in ogni caso i frangiflutti, pane e pomodoro sta lì a dimostrare, sono indispensabilmente urgenti, l'erosione si ferma solo così.
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#6 Giusè 75 2009-10-25 19:32
2)Io per primo, se non ho l'auto o non ho voglia di guidarla, non ci vado! E faccio due passi, d'estate, quando non sono a Bari (direi molto meglio), in una città deserta. Al Capitolo a far che? Non si può passeggiare, c'è una strada che è un budello a doppio senso di marcia, tanto smog. Quindi di sera al Capitolo che si va a fare? Preferirei la città per un gelato od una camminata! Allora credo occorrerebbe investire davvero qualche milione di euro per il tratto che va dalla Porta Vecchia a Copacabana. Tanto i soldi li passa l'Europa! Non so in quale maniera, o forse lo saprei, non spetta a me ciò, ma, altre realta turistiche marine d'Italia l'hanno fatto ed ora ne mietono i frutti. Mancano i progetti, mancano le menti! Non c'è neppure una pista ciclabile verso sud, la zona "calda" del turismo! Potremmo divenire la Rimini del sud se solo si riuscisse a fare un litorale tutt'uno col prima nominato Capitolo! Ma questa mi sembra una cosa irrealizzabile. MONOPOLI,da ostrica a cozza. Che ne sara? Spero sbagliarmi.
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#5 Giusè 75 2009-10-25 19:31
1)Godiamo, mi pare della gloria del tempo che fu...Qualcuno è mai stato a Civitanova Marche od in una delle tante mete dell'Adriatico, da Termoli in su? E' molto simile a Monopoli, ma molto meglio gestita (s'intenda che qui chi va al potere, destra o sinistra, mi pare cambi poco...), le spiagge sono "adornate" e protette dai frangiflutti, i quali sono anche ricovero di molte specie marine! E queste spiagge sono tirate a lustro ogni settimana! Il turismo è sovrabbondante e di moneta ne gira parecchia! Uno dei guai a mio avviso per Monopoli, della quale sono originario e nella quale risiedo, sta nel Capitolo, zona lontana, dispersiva e non di facile raggiungimento da parte di turisti (tantissimi), non motorizzati. Essendo distaccata come zona, per utilizzare un termine forte, direi che è un buco nero per la città. Ergo, farei un censimento e chiederei quanti turisti ci sono da noi ogni anno (farei megli a dire ogni estate), per quanto tempo e DOVE SPENDONO. Si, qualche bar...qualche ristorante, le disco, non portano vantaggi economici di rilievo. Direi che Torre Canne (altra frazione), sta messa meglio, perche' il centro cittadino corrisponde al centro turistico. Per Monopoli ciò non accade, essendo il centro cittadino sfalsato rispetto al centro turistico marino.
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#4 angelo vito lamanna 2009-10-23 16:57
filippo i frangiflutti stanno da trieste a termoli, tutti c'è l'anno. la prossima volta che fai un viaggio sull'adriatica facci caso. mi pare che c'erano i soldi dell'u.e. per farli anche da noi, mancavano i progetti e sono tornati a bruxelles.
i nostri politicanti avevano altro a cui pensare.
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#3 Filippo Rattile 2009-10-23 16:22
E' ora di intervenire!!! Bisogna incominciare a spendere i (nostri) soldi anche per opere atte a preservare l'ambiente. Da Mola di Bari in su ci sono i frangiflutti, da noi ancora nulla!!! E' davvero inconcepibile pretendere cale e lidi intatti senza una apposita protezione dalle violenti mareggiate, che puntulamente ogni ogni si abbattono sui nostri bei litorali.
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#2 Franco Muolo 2009-10-22 19:40
E proprio lì sul fianco nord, dove scarica il torrente Ferraricchio, il Pug ha previsto la realizzazione di un porto turistico! Con il project financing!
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#1 katia 2009-10-22 16:26
Sono una cittadina di Monopoli ed amo profondamente la mia città! A Monopoli c'è un problema grave per quanto riguarda le spiaggie,che da un pò di anni a questa parte, stanno letteralmente sparendo a causa "DELL'EROSIONE DEI LITORALI". Per comprendere la natura del fenomeno è necessario considerare che la presenza e stabilità del sedimento che costituisce la spiaggia, in linea generale dipende da un meccanismo di trasporto, “il nastro trasportatore litoraneo”, che provvede alla distribuzione lungo costa, per effetto combinato di onde e correnti, dei materiali versati in mare dai corsi d’acqua. Oltre ad altri fenomeni di natura geologica e/o climatica, qualsiasi interferenza sul processo naturale di erosione dei versanti, trasporto verso mare dei sedimenti, trasporto litorale, comporta quindi il disequilibrio della spiaggia che si traduce nella maggior parte dei casi nella sua demolizione. Per queste motivazioni molte spiagge del Mediterraneo sono interessate dall'erosione, fenomeno che intacca gravemente un bene economico fondamentale per le località turistiche balneari ed una risorsa da conservare per le generazioni future.Uno studio condotto da Marevivo sull’attuale presenza delle dune lungo la costa nazionale ha consentito di individuare uno sviluppo residuo complessivo pari a circa 700 km: vale a dire meno del 10% dello sviluppo costiero nazionale e solo circa il 20% di quello interessato da litorali sabbiosi. Più in dettaglio, la ripartizione tra dune naturali e dune antropizzate risulta pari a circa il 50%. A tal proposito è significativo rilevare l’andamento contrastante di alcune regioni: ad esempio la Puglia dove, dei 130 Km di dune, l’80% è costituito da dune naturali.FONTI E DETTAGLI li trovate in questo sito:
http://www.marlintremiti.it
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