Martedì 22 Maggio 2012
   
Text Size

PIANO DELLE COSTE: IL FILO SOTTILE DELLA "COSTA UTILE"

spiaggia vecchia

 

I titolari degli stabilimenti balneari, temendo di doversi "restringere", hanno tutta la convenienza di sostenere una accezione estensiva del significato del termine "linea di costa utile"

Spettabile "Monopolitube" in questi giorni si sta ampiamente dibattendo della applicazione del Piano Coste Regionale e della redazione degli attuativi Piani Comunali delle Coste che devono essere redatti da tutti i 67 comuni costieri della Puglia. La norma più dibattuta ,contenuta nel Piano Coste, è quella che riguarda la ripartizione della costa balneabile (o più esattamente "linea di costa utile") tra costa di libero accesso e costa in concessione. La legge regionale dice chiaramente che almeno il 60% della costa balneabile deve essere di libero accesso per garantire la fruibilità sociale della balneazione. E' chiaro quindi che solo il restante 40% può essere dato in concessione. I titolari degli stabilimenti balneari, temendo di doversi "restringere", hanno tutta la convenienza di sostenere una accezione estensiva del significato del termine "linea di costa utile".Per far si che non vi siano più incertezze riguardo il significato tecnico di tale termine ho ritenuto opportuno chiedere direttamente al competente ufficio regionale ,che dovrà occuparsi della approvazione dei singoli piani comunali, una interpretazione autentica. Mi ha cortesemente e diligentemente risposto l'Ing. De Feudis del Servizio Demanio Regionale.

Ecco la sua risposta:

""Gentile utente,

con la presente riscontro la Sua mail inviata all'ing. Vitofrancesco, dirigente del Servizio, per fornirle le spiegazioni richieste.

Le norme tecniche di attuazione del piano regionale delle coste prevedono inequivocabilmente che la determinazione della lunghezza della "linea di costa utile" debba essere effettuata sottraendo alla "linea di costa complessiva comunale" la porzione di costa inutilizzabile e non fruibile ai fini della balneazione ("falesie, aree oggetto dei divieti di balneazione per forme di inquinamento accertato, compresi quelli prescritti dal Ministero della Salute nel suo rapporto annuale sulla qualità delle acque di balneazione"), di quella portuale e di quella riveniente dall’applicazione dei divieti assoluti di concessione (art. 16 –comma 1- della Legge regionale 17/2006); nei divieti assoluti della legge regionale troviamo nuovamente le falesie

a) lame;

b) foci di fiume o di torrenti o di corsi d'acqua, comunque classificati;

c) canali alluvionali;

d) a rischio di erosione in prossimità di falesie;

e) archeologiche e di pertinenza di beni storici e ambientali;

dunque non solo deve ritenersi esclusa dalla costa utile la costa rocciosa a picco sul mare, in quanto falesia senza spiaggia al piede, ma anche le falesie a rischio di erosione pur se con formazioni spiaggiose al piede, per ovvie ragioni di incolumità pubblica connesse al predetto rischio di erosione.

In presenza di falesie "morte" o inattive, per definizione separate dal mare e dalla spiaggia (per mezzo di "arenili" diversi dalla spiaggia), il tratto costiero è ovviamente classificato a spiaggia; viceversa quando la costa è classificata a falesia (con o senza spiaggia al piede) stiamo parlando delle falesie "vive" o attive, in quanto battute direttamente dalle mareggiate, sono inequivocabilmente soggette al fenomeno erosivo e dunque non possono rientrare nella costa utile.

Il piano comunale deve anche individuare le aree a rischio, così definite, secondo le classificazioni operate dal Piano di Assetto Idrogeologico, in cui il rilascio di nuove concessione, il rinnovo e la variazione di quelle preesistenti è condizionato al preventivo nulla osta della competente Autorità di Bacino.

In ogni caso i piani comunali saranno sottoposti alla verifica di compatibilità al piano regionale ex art. 4, comma 5, della LR17/2006.

Distinti saluti.

ing. S. De Feudis""

Ne consegue che la interpretazione estensiva data al termine "costa balneabile" sia del tutto sbagliata. Per cui non si può assolutamente conteggiare la costa rocciosa nella linea di costa utile.
Questo rende la situazione concessoria di Monopoli ancora più irregolare di quello che si potesse immaginare in un primo momento.

Sarebbe opportuno,quindi,che gli operatori balneari di Monopoli decidessero autonomamente e di comune accordo la distribuzione dei tagli che dovranno essere apportati alle singole concessioni demaniali, per rientrare nei limiti totali imposti dalla legge, evitando così di subire decisioni calate dall'alto e rispettando il diritto dei cittadini (normativamente tutelato) di andare al mare senza necessariamente dover pagare un biglietto di accesso. L'Amministrazione Comunale- ed in particolare il competente Ass. Spinosa - dovrebbe agevolare (se non promuovere) questo accordo tra imprenditori balneari.
Sperando di aver fatto cosa gradita alla cittadinanza e nella speranza di aver sollecitato un salutare dibattito, porgo distinti saluti.


Paolo Pisani

Commenti 

 
#25 Elena G. 2012-02-27 16:15
Scusa Francesco Tamborrino, questa è la lettera a cui accennavo e l'ing. era De Feudis.
Segnala all'amministratore
 
 
#24 domanda3 2011-12-18 01:04
Ciccio fai ridere!
Se già scrivo, come tutti, in anonimato, perchè mai dovrei (pure) fingere di essere un semplice monopolitano?
Siamo alle comiche: questo clima da guerra permanente ha inquinato talmente l'aria che il nemico dev'esserci ovunque.
Segnala all'amministratore
 
 
#23 Ciccio T. 2011-12-17 18:40
Per domanda 1,2,3. Semplice cittadino? Inesperto in materia?
Tu sei un concessionario o uno stretto parente e usi l'anonimato per dichiararti falsamente dalla parte dei cittadini.
Ma pensi che abbiamo l'anello al naso?
Segnala all'amministratore
 
 
#22 domanda3 2011-12-17 17:43
La sua ironia è inutile, quanto ha detto è chiaro. La invitavo ad essere più rispettoso ed educato. Tutto qui.
Se le riesce tanto meglio, altrimenti pazienza.
E non esageri con l'auto-compiacimento, rischia di scadere nel ridicolo.


P.S.
Tra l'altro quanto da lei esposto va verificato.
Segnala all'amministratore
 
 
#21 viva il PAI 2011-12-17 13:56
Spett.le signor domanda3,vorrei solo far presente che é alquanto inutile investigare sul concetto di falesia quando un piano sovraordinato rispetto alle pianificazioni comunali stabilisc chiaramente, mediante una cartograia precisa al centimetro,quella che può considerarsi costa utiel o no. Spero di essermi spiegato.se poi vogliamo interessare anche l'Accademia della Crusca sul termine "falesia" allora é un'altra cosa.grazie.
Segnala all'amministratore
 
 
#20 domanda3 2011-12-16 20:18
Non sono inutili "chiacchiere", sono legittimi dubbi di chi ha più volte ribadito di non avere contezza in materia e cerca delle risposte.
Capisco che lo sfoggio di qualche semplice nozione la ringalluzzisca, a molti basta davvero poco, ma cerchi di avere rispetto ed educazione per tutti. Grazie.
Segnala all'amministratore
 
 
#19 domanda3 2011-12-16 19:18
Vorrei dire ai miei acutissimi concittadini, che blaterano inutilmente, ma non leggono quanto ho già scritto, che io sono un semplice cittadino (inesperto in materia) che ha fatto delle semplici domande per capire se questa tanto osannata legge regionale riuscirà a restituire il maltolto a NOI MONOPOLITANI.
Mi rendo conto che questa caricatura di vita pubblica, vissuta tutta sul filo di una ridicola guerricciola tra rossi e neri, possa poi scaricarsi sul popolo che ne offre una rappresentazione ancora più balzana, ma argomenti come questo richiederebbero maggiore serietà.

Detto ciò, poichè è di rilevante importanza, data la costituzione della nostra costa, capire se nell'ambito della falesia è possibile ricomprendervi i tratti rocciosi che caratterizzano in gran misura il nostro litorale, ho fatto una ricerca e chiesto lumi. Chi mi risponde contrasta il risultato della mia piccola indagine per principio (pensando, chissà per quale elucubrazione mentale, che io sia il nemico acquattato nell'ombra), ma non è in grado di argomentare. La definizione di falesia è ancora lì e nessuno mi spiega le ragioni per cui non dovremmo tenerne conto.
Qualcuno è capace di rispondere? Se dovessero pervenire nuovi indirizzi di ricerca siete pregati di darne immediata notizia al Dipartimento di Ingegneria Geotecnica, sez. Geologia Applicata
Facoltà di Ingegneria – Università “Federico II” di Napoli, di cui allego uno studio sulle falesie.

http://www.regione.emilia-romagna.it/wcm/geologia/canali/costa/06_progetti_europei/02_gemellaggio_agire_por/23_falesie_Budetta.pdf
Segnala all'amministratore
 
 
#18 Viva il PAI 2011-12-16 19:02
p.s. il criterio per la ridefinizione delle concessioni è scritto nel Piano. Verranno liberate primariamente le spiagge più vicine al centro abitato e così via.
a presto.
Segnala all'amministratore
 
 
#17 Viva il PAI 2011-12-16 19:00
vedo un sacco di chiacchere circa wiki e altro. La discussione è sterile. Il PAI pone sotto vincolo classificando come PG3 (alto rischio geomorfologico) tutta la costa rocciosa di Monopoli e pertanto questa viene detratta automaticamente dal conteggio della costa utile. Quindi non serve investigare sul termine falesia o no e cmq. non con wiki ma bisognerebbe usare il testo normativo di riferimento che detta le definizioni. A presto e sempre disponbile a domande.
link per consultazione del PAI http://adbpuglia.dyndns.org/gis/map_default.phtml
Segnala all'amministratore
 
 
#16 Lia 2011-12-16 11:53
@ bah. Non è vero che le nostre sono quasi tutte spiagge libere attrezzate, anzi è tutto il contrario: sono quasi tutte in concessione! Chiedete in capitaneria.
Segnala all'amministratore
 
 
#15 Lia 2011-12-16 11:49
Questa gente che si è appropriata della costa (che appartiene allo Stato Italiano) cerca in ogni maniera di non restituire il maltolto.Le tentano tutte.
Si attaccano anche ad un possibile (ma poco probabile) doppio senso delle parole ed a wikipedia.
Che vergogna! Non esiste il senso della giustizia e del rispetto delle persone e dei più deboli.
Sono davvero disgustata.
Segnala all'amministratore
 
 
#14 also 2011-12-16 10:23
Carissimo ed eccellentissimo semiologo, la falesia è per definizione la costa con pareti rocciose che scendono a picco sul mare. Non troverà scritto da nessuna parte che l'altezza minima della falesia, per definirsi tale, debba essere al di sopra di TOT metri.... pertanto buon ricorso, se intenderà farlo...
Segnala all'amministratore
 
 
#13 BAH 2011-12-16 08:21
Le nostre sono quasi tutte spiagge libere attrezzate...quindi di cosa vi lamentate..alla fine a tutti piace entrare in un lido pulito x poter passare una bella giornata al mare!!
Se uno vuole paga il servizio altrimenti c'è sempre la spiaggia libera!!
Fate in modo di eliminare i lidi dove uno paga anke x respirare...a Santo Stefano nessuno va mai a fare controlli..vi siete mai chiesti il xkè??E lì nn c'è stato e nn ci sarà mai il tratto di costa libero..nè il libero accesso!!
Segnala all'amministratore
 
 
#12 domanda3 2011-12-16 00:43
P. (o Paolo) queste tue frasi non servono a nulla. O rispondi nel merito o è meglio che taci.***
Non è mica colpa mia se non hai compreso la lettera dell'ingegnere e ci leggi quel che vuoi leggere...
Leggi qui http://it.wikipedia.org/wiki/Falesia e se ti riesce dimostra il contrario.
Segnala all'amministratore
 
 
#11 Bagnante 2011-12-15 18:32
Quì si sta chiaramente cercando di sviare il discorso. Evidentemente ci sono più concessionari in linea....
Altro che accessi!
La risposta dell'ing. De Feudis mi sembra inequivocabile.E non è il caso di voler fare delle forzature; anzi è inutile.
Faccio notare che l'ufficio da cui proviene la risposta è quello deputato all'esame dei singoli piani comunali.
Per cui non si può scherzare: i nodi verranno al pettine.
Segnala all'amministratore
 
 
#10 P. 2011-12-15 17:44
@ domanda2. Appunto, l'italiano è italiano.
Segnala all'amministratore
 
 
#9 GIANDOMENICO 2011-12-15 17:36
SI PARLA DI ACCESSO AL MARE GRATUITO E NON DI CONCESSIONI PER LA GESTIONE DI SERVIZI BALNEARI. INFATTI QUI DI SOLITO IL LIBERO ACCESSO AL MARE è GARANTITO.QUINDI BUONA PARTE DELLE "SPIAGGE PRIVATE" MONOPOLITANE DOVREBBE ESSERE ESCLUSA DA TALE ELENCO.
Segnala all'amministratore
 
 
#8 domanda2 2011-12-15 17:00
P. sei fuori strada. Il mio unico interesse è limitare le mega concessioni in atto, pertanto voglio capire quanto riusciremo ad arginare gli appetiti degli imprenditori che negli anni si sono arricchiti grazie ad un bene pubblico.
P. hai fatto una magrissima figura. Succede quando si è prevenuti.
Ritornando al testo, ti invito a rileggerlo meglio e semmai a darmi una risposta nel merito. L'italiano è italiano.

P.S.
Quel documento linkato l'ho già letto e non chiarisce affatto la questione.
Segnala all'amministratore
 
 
#7 Domanda 2011-12-15 16:32
A domanda stupida non rispondo.
Segnala all'amministratore
 
 
#6 P. 2011-12-15 16:30
@ domanda. Il tuo arrampicarsi sugli specchi ci fa capire che sei direttamente interessato.E' legittimo che ognuno difenda i propri interessi.
Comunque il capoverso che inizia con "..dunque non solo..." non si presta ad equivoci.
Se vuoi divertirti puoi consultare anche il seguente sito:

www.demaniomarittimo.com/doc/strategia%20gestione%20puglia.doc
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI