In questi giorni a Strasburgo si discute la proposta di legge di sicurezza per le attività offshore nel settore idrocarburi, che dovrà diventare direttiva per gli stati membri.
A qualche settimana di distanza riprendiamo a parlare della questione delle prospezioni petrolifere e del pericolo di trivellazioni che il basso adriatico continua ad avere. Infatti come detto precedentemente la società inglese Norther Petroleum ha effettuato qualche settimana fa le famose prospezioni, di cui si attende fra qualche mese di conoscere gli esiti, e ieri ha presentato una nuova richiesta per effettuare altre prospezioni a largo di Brindisi, aprendo così un altro iter procedurale, con il deposito dello studio d’impatto ambientale, la sintesi non tecnica e il progetto di acquisizione sismica per richiedere la Valutazione d’impatto ambientale.
Le prospezioni sono arrivate nonostante le varie proteste delle popolazioni, locali che nel corso degli ultimi due anni si sono opposte con qualunque mezzo, chiedendo più volte la revoca delle concessioni elargite a multinazionali straniere, e l’intervento dei parlamentari nazionali ed europei, collaborando in sinergia con le associazioni ambientaliste e con le amministrazioni locali. Con i ricorsi al TAR di Bari e Lecce, i Comuni hanno ottenuto la sospensione dell’iter autorizzativo in corso in quel periodo. La questione, è ormai oggetto di dibattito tra gli esponenti dell’Europarlamento.
Non fa ben sperare la dichiarazione del Capodelegazione del Pdl Mario Mauro, eurodeputato foggiano, che avrebbe così risposto a una domanda su questa vicenda “Purtroppo in tema di energia, ogni Paese è sovrano, e le nostre possibilità di intervenire sono ridotte”.
Replica a Mario Mauro, il vicepresidente del Parlamento Europeo, eurodeputato del PD Gianni Pittella secondo il quale “La questione non è procedurale, ma politica. Si ha voglia o no di intervenire su una questione delicata come questa ? Da parte mia l’impegno c’è al rientro dalle festività ( ormai l’attività parlamentare 2011 è quasi conclusa ), il 10 gennaio presenterò una interrogazione sul tema per ottenere risposte chiare in merito”.
E’ intervenuto a Strasburgo anche l’eurodeputato pugliese Fli, Salvatore Tatarella, che nel documento propedeutico alla proposta della Commissione Europea, ha trovato il modo di far inserire due raccomandazioni a salvaguardia delle coste del Basso Adriatico : al punto 37) si legge la richiesta alla Commissione – di un riesame della legislazione in vista dell’introduzione di un divieto alle ricerche offshore e alla trivellazioni in acque a meno di 80 chilometri da parchi nazionali e dalle riserve nazionali marine -, al punto 38) si invita – la Commissione a tenere in considerazione, nella valutazione d’impatto dei progetti off-shore, e l’effetto negativo sul turismo del territorio interessato.
“Sono pronto a sottoscrivere l’interrogazione di Pittella – ha aggiunto Tatarella- per preservare il nostro mare adriatico e in generale l’intero mediterraneo, da qualsiasi disastro ambientale”.
A far luce sulle reali proposte e idee che la Commissione europea intende mettere in atto in questo campo, ci ha pensato il Commissario europeo per l’Energia Gunter : “Oggi la maggior parte della produzione di idrocarburi in Europa - ha sottolineato – si svolge offshore. Vista la sempre crescente domanda di energia, dovremmo far ricorso a tutte le riserve di gas e petrolio che giacciono nei nostri fondali marini. Dall’altro canto dobbiamo impegnarci affinchè non si ripetano le catastrofi come quella della piattaforma Deepwater Horizon nel Golfo del Messico, avvenute lo scorso anno”.
Sembra quindi, che la Commissione europea con la sua nuova proposta non voglia limitare la possibilità agli stati membri di effettuare le attività offshore in questo settore, ma pretende che si svolgano in tutto il territorio della comunità seguendo le più stringenti norme mondiali per la sicurezza, la salute e l’ambiente.
Stando a queste dichiarazioni sarà complicato o quasi impossibile fermare queste operazioni, ma si potrà solo renderle più “sicure”.
A rimarcare questo principio anche le dichiarazioni di Janez Potocnik, commissario responsabile per l’Ambiente.
“Il nuovo progetto di regolamento – ha precisato Potocnick – stabilisce norme precise per l’intero ciclo delle attività di prospezione e produzione di petrolio e gas fino al suo smantellamento. Tutto avverrà sotto il controllo delle autorità nazionali di regolamentazione- ha continuato lo stesso Commissario responsabile per l’Ambiente – l’industria europea dovrà periodicamente valutare e migliorare le norme di sicurezza per le operazioni offshore”.
Per rispettare questo principio di sicurezza, la soluzione tecnica presentata dall’operatore, sarà verificata da una terza parte indipendente.
Un’altra restrizione imposta dalla commissione europea prevede che le società del settore idrocarburi prima di avviare le attività di prospezione all’interno della richiesta del VIA ( valutazione Impatto Ambientale), debba preparare una relazione su eventuali rischi, che dovrà essere approvate dalle autorità nazionali. In caso di danni, le stesse società saranno responsabili del danno ambientale sulle specie marine protette e sugli habitat naturali.
ULTIMI COMMENTI
- POLISCUOLA AL NASTRO DI...
egregio gerardino, non cambiare le carte in tavola: nel... - IL MPA DENUNCIA L'ABUSO ...
#41 "miki", perché mi sfidi a commentare il post #40? Q... - ECOLEATHER: NASCONO I COB...
Forse qualcuno ha la memoria corta mi riferisco a quell... - INAUGURAZIONE DELLA MENSA...
un augurio al sindaco Romani e all'assessore Campanelli... - L'ATLETICA MONOPOLI ALLA ...
eravamo in 18,a rapresentare l atletica monopoli,e non ... - A MONOPOLI IL FORUM INTER...
Risale al mese di Febbraio l'ultima apparizione pubblic... - PESCA: SABATO 25 PRESSO L...
caro aderente, sei come il capo unico e supremo / divin... - ECOLEATHER: NASCONO I COB...
Un giorno i nostri figli diranno papà che mangiamo a pr... - PESCA: SABATO 25 PRESSO L...
ADERENTE SONO DACCORDO CON TE MI FA SPECIE CHI FA LE PR... - ECOLEATHER: NASCONO I COB...
sono sempre coerente con le idee e le persone, cmq non ...
La voce del Network
-
''Learning Coffee'' sulla raccolta dei rifiuti all'ex Macello
Putignano
-
RIFIUTI A DUE PASSI DAL VIGNETO. POSSIBILE CONTAMINAZIONE.
Monopoli
-
Legge di iniziativa Popolare per la Doppia Preferenza
Rutigliano
-
Viabilità: ecco i nuovi sensi unici per le strade cassanesi
Cassano delle Murge
-
Rifiuti a due passi dal vigneto. Possibile contaminazione - FOTO e VIDEO
Polignano a Mare
-
25/05: -Parkinson, Agricoltura e Ambiente-
Noicattaro
-
Michele Petruzzellis: “Pronto un nuovo progetto politico”
Acquaviva delle Fonti
-
Largo Pozzi: proseguono i sopralluoghi
Turi


