Gentile Redazione,
di ritorno da un brevissimo soggiorno a Bolzano, leggo che qui a Monopoli si discute ancora della soluzione ottimale dei siti mercatali, in particolare dello spostamento di quello ortofrutticolo finora (indecentemente) allocato sulla piazza XX Settembre. L’orientamento generale sembrerebbe quello che tali strutture debbano stare per forza lontane dal centro storico della città: esattamente il contrario di ciò che avviene normalmente in altre città più o meno simili alla nostra nel resto d’Italia. Dove le ormai famose “piazze delle erbe” sono tutte collocate proprio nel baricentro cittadino, senza che nessuno se ne scandalizzi. Già nel 2003 ne consigliavo (invano) lo spostamento sul prolungamento della nostra centralissima via Cialdini, a ridosso della ferrovia, laddove vegetava da sempre un’area abbandonata di proprietà comunale, denominata del “Serpente”, della superficie di 11mila metri quadrati. Facilmente raggiungibile specialmente dai pedoni e già prevista a verde dal Prg Piccinato, ma che proprio verde non era (e non lo è tuttora), visto che da quasi un terzo di secolo costituisce un pericoloso ricettacolo di rifiuti, e continua inspiegabilmente a rimanere tal quale per le più volte manifestate, anche se giuste, necessità di una parte della popolazione di farne un parco giuochi. Ma è attraversata da una doppia pericolosissima linea ferroviaria in curva, tanto che nemmeno le Ferrovie la ritennero a suo tempo tecnicamente idonea per costruirvi il sottopassaggio alternativo alle barriere a livello di via Oberdan pure là erroneamente previsto. Il traffico automobilistico nella zona, oggi più che mai, risulta fortemente congestionato proprio per la presenza di quell’area che, tappando due naturali sbocchi stradali del tessuto murattiano (via Bixio e via Cavour), non consente la respirazione di aria purissima. Appare logico quindi, come giustamente propongono pure i “Verdi”, giacché le previsioni del nostro strumento urbanistico generale risultano poco azzeccate, che il Comune ne affronti una volta per tutte la sua rivitalizzazione. Bonificandovi il terreno, ristrutturando l’entrostante fabbricato, attrezzando il tutto e trasferendovi il mercato delle erbe di piazza XX Settembre. Eliminando così, in un sol colpo, ingorghi, sporcizia, topi, inquinamento della cala Cozze (ove sfocia il collettore fognario delle acque putride, reflue dal lavaggio quotidiano della stessa piazza). Non dimenticando che, se proprio non si avrebbe il coraggio di allocarlo su largo Plebiscito (a Bolzano, oltre al famoso mercatino giornaliero di piazza delle Erbe, il mercato infrasettimanale dei venditori dei cosiddetti prodotti ortofrutticoli a km° zero si svolge ogni giovedì proprio sulla piazza del Municipio), ci sarebbe un’altra area idonea. Quella localizzata a monte del prolungamento della via Marconi, visto che ben otto anni fa fu istituito il parco Lama Belvedere, che ha inizio proprio lì, da quella propaggine. Sarebbe ora che la cittadinanza cogliesse un concreto godimento da quel rigoglioso canneto naturale, perchè se fosse abbandonata come l’area del “Serpente” potrebbe fare presto la stessa brutta fine.
di ritorno da un brevissimo soggiorno a Bolzano, leggo che qui a Monopoli si discute ancora della soluzione ottimale dei siti mercatali, in particolare dello spostamento di quello ortofrutticolo finora (indecentemente) allocato sulla piazza XX Settembre. L’orientamento generale sembrerebbe quello che tali strutture debbano stare per forza lontane dal centro storico della città: esattamente il contrario di ciò che avviene normalmente in altre città più o meno simili alla nostra nel resto d’Italia. Dove le ormai famose “piazze delle erbe” sono tutte collocate proprio nel baricentro cittadino, senza che nessuno se ne scandalizzi. Già nel 2003 ne consigliavo (invano) lo spostamento sul prolungamento della nostra centralissima via Cialdini, a ridosso della ferrovia, laddove vegetava da sempre un’area abbandonata di proprietà comunale, denominata del “Serpente”, della superficie di 11mila metri quadrati. Facilmente raggiungibile specialmente dai pedoni e già prevista a verde dal Prg Piccinato, ma che proprio verde non era (e non lo è tuttora), visto che da quasi un terzo di secolo costituisce un pericoloso ricettacolo di rifiuti, e continua inspiegabilmente a rimanere tal quale per le più volte manifestate, anche se giuste, necessità di una parte della popolazione di farne un parco giuochi. Ma è attraversata da una doppia pericolosissima linea ferroviaria in curva, tanto che nemmeno le Ferrovie la ritennero a suo tempo tecnicamente idonea per costruirvi il sottopassaggio alternativo alle barriere a livello di via Oberdan pure là erroneamente previsto. Il traffico automobilistico nella zona, oggi più che mai, risulta fortemente congestionato proprio per la presenza di quell’area che, tappando due naturali sbocchi stradali del tessuto murattiano (via Bixio e via Cavour), non consente la respirazione di aria purissima. Appare logico quindi, come giustamente propongono pure i “Verdi”, giacché le previsioni del nostro strumento urbanistico generale risultano poco azzeccate, che il Comune ne affronti una volta per tutte la sua rivitalizzazione. Bonificandovi il terreno, ristrutturando l’entrostante fabbricato, attrezzando il tutto e trasferendovi il mercato delle erbe di piazza XX Settembre. Eliminando così, in un sol colpo, ingorghi, sporcizia, topi, inquinamento della cala Cozze (ove sfocia il collettore fognario delle acque putride, reflue dal lavaggio quotidiano della stessa piazza). Non dimenticando che, se proprio non si avrebbe il coraggio di allocarlo su largo Plebiscito (a Bolzano, oltre al famoso mercatino giornaliero di piazza delle Erbe, il mercato infrasettimanale dei venditori dei cosiddetti prodotti ortofrutticoli a km° zero si svolge ogni giovedì proprio sulla piazza del Municipio), ci sarebbe un’altra area idonea. Quella localizzata a monte del prolungamento della via Marconi, visto che ben otto anni fa fu istituito il parco Lama Belvedere, che ha inizio proprio lì, da quella propaggine. Sarebbe ora che la cittadinanza cogliesse un concreto godimento da quel rigoglioso canneto naturale, perchè se fosse abbandonata come l’area del “Serpente” potrebbe fare presto la stessa brutta fine.
Cordiali saluti.
Franco Muolo
Franco Muolo
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Commenti
come siamo bravi a parlare
Come nel mio caso, non saprei dove collocare il mercato orto-ittico frutticolo in quanto sono all'oscuro delle aree dove il suddetto potrebbe avere spazio...
Già quelle da lei citate per me sono ancora da individuare ad "occhi aperti" (intendo senza la cartina davanti, eh eh eh)...
Credo che la soluzione sia trovare uno spazio al coperto, come in alcune città ...si risolverebbe il problema dell'igiene (penso allo sporcizia che si deposita sulle verdure o sul pesce esposto su una strada adiacente ad altre trafficate), il problema metereologico (che è un problema sia per i venditori sia per i frequentatori del mercato) e il problema di chi abita nelle vicinanze del mercato (che tra rumori mattutini e eventuali cattivi odori non se la passano bene)...
Detto questo penso sia difficile trovare un posto così nel centro cittadino, ma non sarebbe neanche male utilizzare lo spazio dove in alcuni periodi dell'anno possiamo trovare il luna park, il circo e la festa della birra...mi riferisco alla ex tendopoli di località Pagano...arrivarci in auto non è un dramma e se il comune mettesse a disposizione una linea bus, magari con autobus elettrici o ecologici, penso che anche la signora anziana poterbbe raggiungere facilmente il mercato ortofrutticolo...
Cordiali saluti, e non si "offenda" se qualcuno ancora non la conosce...
P.S. per tipici mercatini di Natale che si tengono nel centro di Bolzano arrivano turisti da tutto il nord Italia, Austria e territori limitrofi, sono un valore tipico che porta ricchezza a tutta la citta. Nessun bolzanino si lamenta.