Martedì 22 Maggio 2012
   
Text Size

EMERGENZA IMPALATA: QUESTIONE TRALICCI

traliccio2









In chiusura del precedente articolo avevamo detto:

DUE SONO LE QUESTIONI PRINCIPALI SU CUI CI SOFFERMEREMO :

  1. 1) l’aspetto strutturale – impiantistico dei tralicci (quindi le condizioni di sicurezza legate al fattore di rischio relativo alla staticità di alcune strutture, alla caduta dall’alto di oggetti ed al pericolo di cedimenti strutturali)

  1. 2) pericolo di esposizione a campi elettromagnetici oltre le soglie previste dalla legge

Il comunicato stampa del Sindaco del 07/10/2009 anche se in maniera confusionaria affronta entrambe i problemi e titola:

Ordinanza antenne, le motivazioni del Sindaco

“Il traliccio che ospita Telenorba è un grave rischio per l’incolumità pubblica”

Per maggiori dettagli vedasi l’articolo “Romani : Telenorba, un caso limite”

Analizziamo il primo punto della questione.

L’Ing. Pasquale Fantasia comincia la sua intervista :

“Nella relazione del 31/10/2007 evidenziavo una serie di criticità relative al traliccio n. 3 (il numero identificativo è relativo allo studio di piano dell’Ing. Fantasia redatto per conto del Comune di Monopoli) sito in proprietà Buscicchio su cui insistono i trasmettitori del gruppo Telenorba e non solo; nel dettaglio Telenorba 7, Telenorba 8, TIM Home Bone, All Music, Radionorba, Radionorba Music, Radio Amicizia, RTL 102.5 oltre altri (ponti vari) non identificati dall’Ispettorato del Ministero delle Telecomunicazioni.

Il traliccio era composto da due tralicci separati, tenuti a terra da diversi tiranti ancorati a pilastrini.

Ero andato in loco per effettuare le rilevazioni di esposizione ai campi elettromagnetici ma immediatamente mi accorgo che era pericoloso fare tali rilevazioni per le condizioni in cui si trovavano i tralicci.”

Questi tralicci sono regolarmente autorizzati?

“No!”, prosegue l’ing. Fantasia, “C’è stata un’ordinanza di demolizione in passato.

Queste cose non le sa neanche il Comune ufficialmente perché sono il frutto di una mia ricerca al TAR.

Quando è stato realizzato il traliccio non vi era neanche obbligo di concessione a trasmettere!

Nel 1991 con la legge Mammì si dispose l’autodenuncia;  chi aveva un impianto di trasmissione doveva autodenunciarsi e se non lo faceva era passibile di abusivismo.

I soggetti interessati si autodenunciano, ma il Comune evidenzia comunque l’assenza di una regolare licenzia edilizia; infatti era sanata l’autorizzazione a trasmettere e non l’installazione del traliccio!

Il Comune emette un’ordinanza di demolizione. Telenorba assieme al proprietario del terreno Buscicchio impugnano l’ordinanza ed il tutto va,  per così dire, in prescrizione. Il TAR non arriva mai nel merito.

Il traliccio sta lì per una burocrazia che lo tiene in piedi solo sulla carta.

Come mai nessuno si è accorto che è un traliccio pericolante e che non sono rispettate le più elementari norme di sicurezza?

“Assodata la questione della non competenza mia per valutare la staticità poiché il mio studio doveva limitarsi ad una verifica di fattibilità per un nuovo dislocamento degli impianti, nella mia relazione denuncio puntualmente la situazione!

L’anno scorso è caduto un traliccio nella zona, quindi il pericolo in merito alla stabilità delle strutture è reale.

Nel caso del traliccio n. 3 non vi è neanche una recinzione!”

Come mai tale incuria? Chiunque potrebbe manomettere gli impianti?

“Non voglio pensare che vi sia in ballo una questione assicurativa; il problema parte dal non rispetto degli obblighi di legge, la volontà di andare avanti pur di trasmettere risparmiando!

Dall’altro versante potrebbero rispondere che è il Comune che non ha mai concesso la possibilità alle emittenti di mettersi a norma. Ciò non toglie che intanto occorre mettere a norma l’esistente ed in seguito inoltrare formale richiesta di autorizzazione, facendolo realmente e non sbandierandolo solo sui giornali. In tal caso il Comune è tenuto a rispondere motivando l’eventuale diniego”.

I conti non mi tornano! Come si spiega che la sua relazione è datata ottobre 2007 ed il comunicato stampa che riporta la sua perizia fotografica ed i suoi rilievi tecnici parte con un ritardo di due anni?

La relazione fu indirizzata al Comando di Polizia Municipale; il Sindaco attuale all’epoca era ancora un consigliere di opposizione.

Ho recentemente ricevuto una telefonata dal Sindaco che mi contestava lo stato pietoso del traliccio. Il Sindaco era andato a vedere di persona. Gli ho risposto ricordando la mia relazione del 2007 e l’ho invitato a vedere agli atti! Il tutto è nato da una sua passeggiata all’Impalata!”

Dunque il tutto è nato, almeno secondo l’ingegnere Fantasia, dopo un sopralluogo del Sindaco Romani; lo stesso Sindaco era ignaro della relazione del 2007. Nonostante tutto sorgono interrogativi che sarà il caso di approfondire:

Come è possibile che una relazione di così rilevante importanza per l’incolumità dei cittadini venga inviata al Comando di Polizia Municipale e lì muoia, senza che nessuno si preoccupi di dar seguito alla denuncia? Com’è possibile che nessuno si preoccupi di informare il Sindaco e che lo stesso si accorga del problema dopo 18 mesi dall’insediamento? Quanti altri documenti della stessa importanza giacciono nei cassetti all’insaputa di chi ci governa?

Credo che i Dirigenti competenti debbano una spiegazione all’Amministrazione ed agli stessi cittadini!

Ma arriviamo al vero problema   …. quello dell’esposizione alle onde elettromagnetiche.

…………….   CONTINUA …………

25

Commenti 

 
#9 Roberto G. 2010-10-27 11:52
Politica? Caro G.S., ti invito a farti una passeggiata in zona, vedi le condizioni anche solo statiche dei tralicci, poi torna qui e scrivi. Sicuramente tu non vivi lì!
Segnala all'amministratore
 
 
#8 giovanni 2009-11-11 13:38
Certo politica!
Questi ragazzi stanno facendo politica interessandosi della loro polis forse più di chi sia deputato, per incarico istituzionale, a farlo. In questo caso con coscienza e scrupolo interpellando un esperto in materia perché la questione è delicata, riguardando la salute e il benessere di alcune famiglie di monopolitani, visto che qualcuno attribuisce alcune dipartite all’inquinamento da elettrosmog.
Se alla parola politica si attribuiscono altri significati e quali questi siano non posso saperlo. A me, come penso a chiunque non abbia preconcetti in merito, è tutto molto chiaro e limpido. Asteniamoci perciò dal fare dietrologie inutili e indimostrate. Almeno quando è in gioco la SALUTE dei nostri concittadini.
Segnala all'amministratore
 
 
#7 G.S. 2009-11-11 01:42
Cosa mi turba? Non sono turbato ma penso che qui si stia facendo politica.
Poi, fate voi.
Segnala all'amministratore
 
 
#6 tony 2009-11-10 14:43
bell'articolo!
manderò i link ad altre persone interessate alla vicenda:-)
Segnala all'amministratore
 
 
#5 Ettore 2009-11-09 21:37
Troppa gente è in conflitto di interesse ed ha interesse ad insabbiare tutto!
Segnala all'amministratore
 
 
#4 Carmen 2009-11-09 16:45
i dirigenti son cambiati, l'amministrazione pure... mancavano pochi mesi alle elezioni del 2008 e quindi hanno voluto soprassedere...
se poi fax avesse attaccato la vecchia maggioranza Risimini come faceva a vincere le elezioni?
ah è vero non le ha vinte cmq
Segnala all'amministratore
 
 
#3 giovanni 2009-11-09 15:59
Non so cosa possa turbare lo stomaco del nostro G.S. né immagino cosa sia riuscito a recepire da quanto emerge in queste pagine scritte con una chiarezza disarmante che non lascia spazio ad ambiguità. Se ci fosse lo straccio di un’argomentazione ne capiremmo tutti un po’ di più, senza seguitare a ritenere la posizione del nostro concittadino pretestuosa e preoccupata solo di contestare l’articolo e il suo estensore senza entrare nel merito di alcunché. A fronte, pertanto, di un quadro in fin dei conti abbastanza chiaro, vorrei lanciare un appello al buonsenso comune: finiamola di considerare il dibattito pubblico, anziché terreno di crescita collettiva e arricchimento reciproco, come occasione di scontro e rissa continui, nell’intento di delegittimare il nemico, chiunque esso sia. Vorrei ricordare che in un panorama giornalistico di assoluta desolazione qualitativa, prono e avulso dalla realtà, alcuni ragazzi hanno deciso di mettere in piedi, con coraggio, una delicata inchiesta riguardante l’inquinamento elettromagnetico e i suoi presunti risvolti nocivi sulla salute pubblica. Come? Interpellando un esperto in materia e non abbandonandosi a libere divagazioni, dimostrando professionalità e coscienza. Cosa c’è che non va? Non ci è dato sapere.
Ecco … allora … cerchiamo tutti di essere più seri … almeno quando si parla della salute dei cittadini, e di non lasciarsi arruolare, come soldatini zelanti, nell’ormai stomachevole (questa sì) guerriglia quotidiana tra fazioni contrapposte.
Sarebbe meglio invece nelle’interesse generale, sostenere con forza l’azione di chi per una volta non teme di cercare la verità, coltivando il sogno di una Monopoli più consapevole e per questo più civile.
Segnala all'amministratore
 
 
#2 Risposta a G.S. 2009-11-08 14:17
Ma si può sapere cosa non ti va a genio caro G.S. ?
E' un'intervista! Un professionista risponde alle domande poste! Che volevi un articolo unico interminabile?
Sei impaziente, leggi tutto e poi giudica! Troppo irrequieto! Temi qualcosa?
Segnala all'amministratore
 
 
#1 G. S. 2009-11-08 01:42
Continuo a confermare quanto ho scritto nel precedente articolo. Anzi, più va avanti la cosa e più aggrava il mio pensiero (prima di cittadino e poi professionale). Mi dispiace ma spero finisca presto questo sceneggiato.
A fine intervista (quando sarà pubblicata interamente) vi contatterò telefonicamente per un appuntamento così si parla di persona evitando di nasconderci dietro la telematica.
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI