Nella prima parte dell’intervista all’Ing. Pasquale Fantasia (che potete leggere nell’articolo “EMERGENZA IMPALATA : QUESTIONE TRALICCI”) abbiamo trattato il problema della stabilità statica dei tralicci, ma la questione che più interessa i cittadini è quella relativa agli effetti dei campi elettromagnetici sulla salute.
PROSEGUE L’INTERVISTA ALL’ING. FANTASIA.
“Nel luglio del 2007 l’ARPA rileva superamenti fino a 15 volt/metro rispetto al limite legale di 6. Il Comune di Monopoli viene informato ed avvia la procedura di riduzione a conformità. Le misurazioni vengono ripetute in contraddittorio con le parti interessate e l’Ispettorato competente. Le nuove misurazioni confermano, pur con piccoli ritocchi, i valori rilevati dall’ARPA.
Viene confermato il superamento del limite!
Questo non ci permette di stabilire alcun legame con eventuali malattie che possano aver colpito gli abitanti della zona. Sappiamo solo che c’è una legge che è stata violata. Non si legifera a caso; vi sono delle ricerche preventive che hanno indotto il legislatore ad introdurre in Italia un limite cautelativo di 6 volt/metro. Chi non la condivide metta in discussione la legge e si adoperi per farla modificare ma non la violi!
Superati i 20 volt/metri vi è la quasi certezza di patologie. Superati i limiti fissati dalla legge vi è solo una probabilità. L’incertezza è tra i 6 ed i 20 volt/m ma superati i 20 volt/m si verifica anche un’alterazione della temperatura corporea.
In tre punti dell’Impalata è stato riscontrato il superamento del limite di 6 volt/m.
Perché non si è intervenuti tempestivamente per procedere alla riduzione in conformità?
“La mancanza di autorizzazioni del gestore ha fatto sì che si creasse una situazione di stallo. La riduzione a conformità deve indicare dei parametri utili a ridurre al di sotto dei valori di legge le emissioni. Non si è potuti giungere alla tabella di riduzione perché l’ARPA non conoscendo l’effettiva conduzione degli impianti non ha potuto decidere chi tra questi determinasse il superamento. A ciò va aggiunto il fatto che alcune emittenti non hanno l’impianto conforme a quanto stabilito dall’Ispettorato”
A cosa era dovuto lo sforamento dei limiti fissati dalla legge?
“Radionorba Music era l’impianto che da solo sforava i 6 volt/m. Guarda caso proprio l’emittente che non viene citata nell’articolo del settimanale FAX del 10/10/2009 pag. 7 non riportante alcuna indicazione in merito al giornalista che lo ha scritto.
Attualmente l’impianto è stato spento ma senza fornire comunicazione al Comune di Monopoli! Questo anche per effetto dell’ordinanza del Sindaco, che nessuno ha impugnato a conferma della sua legittimità.
Sono tutti non in regola! Il problema dell’ARPA è quello di indurre gli emittenti a regolarizzarsi ed in seguito stabilire chi deve ridurre e quanto le proprie emissioni. Si è andato avanti per così tanto tempo perché c’è stato sempre chi non era in conformità impiantistica.
Dopo le conferenze di servizi abbiamo richiamato i gestori a mettere gli impianti a norma. La risposta era sempre la stessa. Si rispondeva che non veniva concessa l’autorizzazione ad alzare i tralicci. L’Amministrazione replicava sottolineando che non era mai pervenuta alcuna richiesta in tal senso. Veniva esortata l’esibizione dei documenti attestanti l’avvenuta richiesta; documenti che non sono mai arrivati.
Tutto questo induce il Sindaco ad emettere l’ordinanza di riduzione a conformità. Di regola l’avrebbe dovuta fare il Dirigente D’Onghia.”
Perché la fa il Sindaco?
“Il Sindaco interviene in qualità di garante della salute pubblica perché l’ordinanza urgente viene motivata dal riscontro di campi elettromagnetici che fino ad agosto erano superiori a 6 volt/metro.
In questo modo il Sindaco si è cautelato da eventuali denunce dei cittadini per problemi alla salute pubblica derivanti dalla violazione delle norme di legge.
Il Sindaco non ha inserito nell’ordinanza sanzioni ma si è riservato in futuro di applicarle! Nei trenta giorni si spera che il campo si riduca. ”
Cosa ne è stato di Radionorba Music?
Radionorba Music ora trasmette ad Ostuni!
Meglio così, che problema c’è?
“Ogni modifica deve essere autorizzata dal Comune ed ancor prima dal Ministero delle Telecomunicazioni. Radionorba Music ha spento la postazione e si è trasferito ad Ostuni ma doveva effettuare comunicazione al fine di verificare eventuali interferenze con altre frequenze, sconfini di bacino di utenza, ecc.
Il Comune deve essere informato.
Ad esempio potrebbe accadere che il Comune di Ostuni ordini di tornare a Monopoli perché ha sforato il limite. L’ARPA non ha centraline per monitorare costantemente la zona!”
E’ per questo che l’assessore Rotondo ha insistito sulla necessità che il Comune si doti di centraline di rilevazione permanenti?
“Potrebbe essere uno dei motivi.
Rotondo è un assessore che s’interessa al problema ed è lodevole per l’impegno che ci mette; anche il Sindaco si è interessato, tanto da andare a verificare di persona. Il lavoro dell’Amministrazione lo difendo; lo critico solo nella misura in cui si è perso tempo nel passaggio dalla vecchia alla nuova amministrazione, ma ora siamo nella giusta direzione.”
In che senso siamo nella giusta direzione?
Il Comune di Monopoli già dalla scorsa amministrazione ha convenuto che era necessario delocalizzare i tralicci in una zona dove non vi erano abitazioni. Nel mio studio ho segnalato che le zone auspicabili sono Monte San Nicola, Monte Sant’Oronzo in c.da Aratico ed anche l’Impalata stessa perché vi sono tralicci alti che sono liberi; vi sono apparati di Telecom che sono in disuso.
Ho suggerito al Comune di acquisire parte del traliccio e poi subaffittarlo. Per ragioni di salute pubblica si potrebbe obbligare il gestore a coubicare l’impianto, lasciando libera Telecom di avviare le contrattazioni private. E’ questa la direzione in cui si sta andando. Infatti il problema non lo risolvi spostando tutti tralicci ed ubicandoli sul Monte San Nicola. Questo è l’auspicio del Comitato.
Non è possibile perché dovrei installare sul Monte San Nicola un traliccio di
Spesso c’è la caccia alle streghe ed il Comitato si è opposto alle soluzioni percorribili. Il Comitato purtroppo ha contribuito a rallentare la soluzione del problema!
Telenorba ha espresso la volontà di andare a costruire a proprie spese un traliccio sul Monte San Nicola. Va benissimo ma … ad oggi è pervenuta solo una richiesta di permesso di costruire, che tale non può definirsi, con progetto a firma dell’ex assessore Avezzano Comes. Infatti nell’articolo citato, Fax afferma che è il Comune che non fornisce l’autorizzazione!
Come fa il Comune ad autorizzare la realizzazione di un traliccio su un terreno di cui non è proprietario e sulla base di un progetto incompleto?
O Telenorba acquisisce la proprietà del terreno o il Comune lo deve espropriare.”
A chi appartiene il terreno?
“E’ proprietà dell’IPRAB.
Il Comune ha manifestato la disponibilità ad espropriare il suolo da mettere a disposizione di un consorzio di emittenti che costruisca i tralicci a sue spese. Un traliccio basso attorno ai 50 –
Soluzione alternativa potrebbe essere collocarsi sul traliccio di Telecom.”
Le soluzioni ci sono! Il problema è economico?
“In questi due anni nessuno ha proposto soluzioni differenti alle mie, anche nelle conferenze di servizi. Anzi nell’ultima conferenza di servizi i gestori hanno mostrato la volontà di adeguarsi alle misure suggerite.
Per costruire il traliccio possono accendere un mutuo e versare la quota consortile evitando di pagare il canone di locazione attuale.”
Quindi non si sta perdendo tempo!
“Non è vero che si è perso tempo come è stato scritto da l’ECO. Non ho potuto partecipare all’ultimo tavolo tecnico solo per problemi di salute. Forse siamo indietro rispetto alla delocalizzazione degli impianti ma ai fini del risanamento dai campi magnetici, no! Ed è questo l’aspetto prioritario. Prima va risolta la questione del risanamento dai campi elettromagnetici, poi va messo a norma l’esistente. Le indagini stanno proseguendo e vi è la Procura della Repubblica che indaga sia su un aspetto che sull’altro perché se è vero che oggi il campo si è ridotto, cosa accadrebbe se qualcuno dovesse lamentare danni subiti per il pregresso? Chi sarebbe il responsabile? E questa è una cosa che riferii prontamente al Sindaco. Fui io a suggerire l’ordinanza di riduzione a conformità perché non potevamo attendere che i gestori si mettessero a conformità poichè alcuni hanno la concessione di stare a
La conformazione impiantistica dichiarata da alcuni gestori è difforme da quella rilevata. Il software di simulazione dimostra che se gli impianti fossero posti all’altezza dichiarata il pericolo di esposizione ai campi elettromagnetici superiore alle norme di legge sarebbe attutito. Ma il traliccio è più basso dell’altezza dichiarata! Ecco perché tutti hanno interesse a regolarizzarsi nonostante quanto dica certa stampa minimizzando od enfatizzando!”
L’ordinanza del Sindaco è legittima, dunque. Si è molto discusso dell’inasprimento di toni tra parte della stampa locale e l’Amministrazione Comunale nelle settimane passate. Nell’articolo che lei ha citato, FAX intitolava “Il SINDACO GRIDA : AL LUPO, AL LUPO!”.
“Ho letto l’editoriale di Fax di quella settimana che sembra fatto su misura per bacchettare il Sindaco Romani! Stranamente non è firmato. Nello stesso giorno nell’edizione di Polignano a Mare l’editoriale è firmato. Il Direttore della testata giornalistica di Telenorba è anche il Direttore di Fax; come negare un conflitto di interessi?”
Si conclude la nostra intervista all’Ing. Pasquale Fantasia su un problema che ha fatto e farà molto discutere la cittadinanza. E’ una vicenda in cui troppi sono gli interessi in gioco e purtroppo anche i conflitti d’interessi! Soprattutto tra chi gestisce l’informazione nel nostro paese vi è tutto l’interesse ad evadere il problema a discapito degli interessi dei cittadini.
Riteniamo che vi siano ancora molti aspetti da chiarire anche per quanto concerne i numerosi tralicci che sbucano come funghi sui tetti delle abitazioni del centro cittadino.
Speriamo di aver fornito il nostro contributo alla ricerca della verità e che i nostri politici non si lascino intimidire dai potentati dell’informazione ma continuino nel proprio impegno verso la soluzione del problema.
VEDI ANCHE:
EMERGENZA IMPALATA: QUESTIONE TRALICCI
EMERGENZA IMPALATA: TUUTA LA VERITA'
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