Martedì 22 Maggio 2012
   
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PILE DI POLISTIROLO ABBANDONATE

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Gent.issimo Sig. Direttore,
Le chiedo ancora una volta di concedermi gentilmente uno spazio sul suo giornale (sempre attento alle questioni ambientali) per permettermi di fare alcune riflessioni insieme ai suoi lettori.
Era la mattina di sabato 14 novembre quando mi avviavo per una passeggiata lungo la strada che porta alla Contrada Torricella (nei pressi del ristorante “Il Melograno”) quando davanti ai miei occhi si apre uno scenario abbastanza consueto: pile di polistirolo abbandonate nei pressi di un cassonetto per la raccolta dei rifiuti urbani.
Il polistirolo è usato per gli imballaggi dei prodotti dell’agricoltura, per il confezionamento e la messa in sicurezza dei contenitori adibiti al trasporto e per gli adeguamenti delle serre a particolari condizioni.
Le campagne di Monopoli, infatti, sono in parte adibite a terreno da coltivare e la pratica dell’abbandono dei contenitori di polistirolo è consolidata e nessuna amministrazione si è mai finora occupata di regolamentare questa pessima abitudine dalla pericolosità sottovalutata.
Le pile “rinvenute” erano costituite da seminiere. Queste padelle sono rifiuti speciali non pericolosi per cui, per la tutela della salute e della salvaguardia dell’ambiente, è fatto obbligo agli operatori agricoli e ai detentori in genere di conferire le stesse, usate per contenere le piantine da vivaio, all’Area Ecologica. Nei confronti dei trasgressori è comminata (da forze dell’ordine e amministratori) la sanzione amministrative da 100 a 600 euro come previsto dal Decreto Legislativo n° 22 del 5 febbraio 2007 (di cui all’art. 51 comma 2) e si rischia la revoca dei contributi Agea per l’anno dell’accertamento dell’infrazione.Foto0035
Seppur questo materiale sia molto sfruttato a Monopoli, non è mai stato studiato alcun piano di smaltimento o di riutilizzo (visto che il polistirolo, composto per il 98% da aria estremamente versatile è riciclabile totalmente): una volta compresso, infatti, il polistirolo può essere impiegato come combustibile alternativo.
Per risolvere il problema, o almeno per tentare di farlo, dovremmo (come già altre città in Italia) sottoscrivere una convenzione con il Corepla di Milano che si occuperebbe dello smaltimento del polistirolo accumulato dalle aziende agricole di Monopoli, concordando lo smaltimento gratuito del polistirolo espanso come si è fatto a Villa Literno (CE).
Il fine di questo protocollo eviterebbe certo che i lavoratori agricoli, al fine di smaltirlo, brucino o abbandonino polistirolo provocando inquinamento.
Sarà quindi necessario individuare dei punti di raccolta dislocati in almeno tre zone della fascia agricola per fare in modo che il produttore possa consegnare nel centro di raccolta più vicino i cumuli di imballaggi-contenitori, e credo sia anche opportuno ripristinare l’uso dei registri di carico e scarico di questo materiale, metodo che permetterebbe di controllare che il quantitativo di materiale utilizzato poi venga effettivamente restituito nei centri di raccolta evitandone la dispersione di parte dello stesso.
Bisogna, però, ricordare che la legge autorizza gli agricoltori a smaltire le seminiere trasportandole con mezzi propri anche in assenza del formulario di identificazione del rifiuto, purché il quantitativo non risulti superiore a 100 chili.
A questo va aggiunto che il polistirolo, come spiegato da Najeeb Kuzhiyil e Song-Charng Kong dell’Iowa State University, può essere sciolto nel biodiesel adoperato nei trattori per migliorarne la potenza di uscita contemporaneamente liberandosi di questi rifiuti.
Ancora, il polistirolo attraverso la frantumazione può essere utilizzato per realizzare calcestruzzi leggeri.
Visto, quindi, che siamo in periodo di semina delle piante orticole e considerato che si verifica purtroppo un abbandono incontrollato dei prodotti in polistirolo ritengo che i nostri amministratori debbano intervenire con urgenza, invitando tutti gli agricoltori a servirsi dell’impianto dell’Area Ecologia per smaltire i propri rifiuti.
Si pensi che per colture richiedenti investimenti di circa 30.000 piante per ettaro sono necessarie 150 seminiere in polistirolo; ogni seminiera pesa 170 grammi e occupa un volume di 0,011 mc (33×55×6 cm), quindi…i volumi di rifiuto abbandonato potrebbero essere esorbitanti. E pensare che per le colture che richiedono maggiore numero di piante per ettaro (finocchio, sedano, insalate varie…) i volumi possono raddoppiare.
Mi appello, quindi, alla sensibilità dei cittadini invitandoli a non abbandonare nell’ambiente o, peggio, a bruciare il materiale plastico. La pericolosità e tossicità di questi materiali triplica nel momento in cui essi vengono dati alle fiamme: la diossina sprigionata dai fumi di polistirolo bruciato raggiunge livelli di tossicità altissimi.
Pertanto ci si augura che, sulla scorta di questi miei consigli, i nostri amministratori passino dalla politica del rifiuto alla politica del riutilizzo, politica di avanguardia delle città più rispettose dell’ambiente.

Ing. Giuseppe Deleonibus
Ingegnere Ambientale e Presidente cittadino dei Verdi per la Pace

Commenti 

 
#39 precisazione 2011-10-30 20:29
ing. Deleonibus: "Il polistirolo è usato per gli imballaggi dei prodotti dell’agricoltura, per il confezionamento e la messa in sicurezza dei contenitori adibiti al trasporto e per gli adeguamenti delle serre a particolari condizioni."

i contenitori in polistirolo non si utilizzano per nessuna di queste cose. Tutto il resto può andar bene.
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#38 vito 1 2011-10-30 19:12
si ripete continuamente che alcuni prodotti che consumiamo goirnalmente sono reciclabili ma poi si sa' la fine che spesso fanno o per cattiva cultura o oncor peggio per cattiva organizzazione di chi sta al potere.
Sarebbe molto utile prima di buttarli vedere se possono essere ancora utili ad altre aziende: Come noi ad esempio cerchiamo alveoli da (104/120 fori) usati da riutizzare nel campo vivaistico ma tutte le aziende che usano questi prodotti ci snobbano anche quando togliamo a loro un grosso peso.
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#37 NICOLA 2011-05-21 10:14
VORREI CONOSCERE CORTESEMENTE NELLA PROVINCIA DI CASERTA DOVE POTER SMALTIRE CONTENITORI IN POLISTIROLO SPORCHI DI TERRA E QUALE CODICE C.E.R. ATTRIBUIRE GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE MI AIUTERANNO.
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#36 vittò 2009-12-10 02:12
se tutti quelli che si lamentano non evolvono la loro attività, la colpa degli insuccessi non è collettiva, ma del solo imprenditore.
Sono un adddetto al settore e vi racconto che nel lontano 1996 ho visitato un'azienda americana nel sud ( stato del missisipi ) dove il problema dello smaltimento ere stato risolto non utilizzando il polistirolo nella produzione, e addirittura non venivano consegnate alle aziende nemmeno le seminiere, le piante coltivate in contenitori alveolati una volta pronte per le consegna venivano scelte, contate, e riposte in cartoni cerati, chiuse e spedite ai coltivatori del nuovo messico, calfornia e texas. Vedete come non è necessario un sistema di smaltimento, basta innovare ed introdurre tecniche di produzione pulite ( per giunta basta copiarle ). Quindi mi dispiace dire che chi è causa del proprio male pianga se stesso
saluti innovativi.
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#35 Marco 2009-12-09 23:31
da quanto ne so la spesa iniziale si recupera in pochi anni (2-3) in particolare con il finanziamento regionale. gli altri 7-8 anni sono tutti di mancate spese per acquisto di polistirolo. se vuoi saperne di più penso potresti chiedere direttamente ai vivai ortolevante.
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#34 giuseppe - foggia 2009-12-09 13:02
Percorro quotidianamente la strada Foggia San Severo per lavoro e, durante l'estate, ho visto spesso cumuli di seminiere abbandonate ai bordi delle strade o nei canali, poi bruciate di notte. scene indecenti!
Apprendo da questo forum che ci sono norme specifiche che impongono un percorso obbligato per lo smaltimento del polistirolo a salvaguardia dell'ambiente e del territorio in cui noi viviamo ed in cui vivranno i nostri figli.
Sorprende, però, che le istituzioni e gli organismi preposti al controllo ed alla vigilanza (ARPA, Corpo Forestale dello Stato, Polizia Provinciale, Carabinieri ecc.) lascino fare e facciano finta di non vedere!
E questo è ancora più grave se, come apprendo da questo forum, la soluzione radicale al problema esiste, mi riferisco alla seminiera in plastica riutilizzabile e riciclabile citata da Marco.

Spero nell'impegno istituzionale per agevolare il cambiamento.
Saluti, Giuseppe.
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#33 lamanna 2009-12-08 16:04
penso sopratutto al vivaista, molti di noi usano quelle seminiere perchè diverse ditte di giovani piante, sopratutto annali ma anche ciclamini ed altro, le distribuiscono così.
poi una volta utilizzate passano a ritirarle, questo pe loro è u grosso problema perchè utilizzano trasportatori.
a quanto ne so io, i vivai di produzione di ortaggi consegnano con mezzi propri che tornano vuoti, quindi non avrebbero nessun problema nel ritiro delle seminiere se non l'organizzazione e la non indifferente spesa iniziale dell'acqiusto.
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#32 Marco 2009-12-08 01:22
è vero, è un problema culturale, ma come ce ne sono stati altri ora superati. Mio padre è un agricoltore ed ha utilizzato le seminiere di Ortolvante con grande soddisfazione perché si è liberato del peso di dover bruciare il polistirolo. Ricordo che agli inizi (forse 15-20 anni fa) anche le ali gocciolanti erano un grosso salto culturale per il fatto di doverle stendere e riavvolgere ad una ad una. Eppure lo si è fatto ed oggi sono insostituibili. A mio parere la seminiera riutilizzabile è la soluzione radicale al problema. Occorre farla conoscere e far capire all'agricoltore (ma forse anche al vivaista) che non è poi così difficile gestirla.
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#31 lamanna 2009-12-08 00:19
marco conosco quel sistema perchè sono vivaista, è ottimo, hai ragione è solo un problema di informazione ma anche culturale.
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#30 Marco 2009-12-07 14:57
Gent.mi tutti,
mi sono imbattuto casualmente in questo forum e penso proprio di poter suggerire un’ottima soluzione al problema. Il problema è di notevoli proporzioni. Per la sola Puglia è stimato in 500.000 m3 il volume delle seminiere da trasportare in discarica (Terra e Vita n. 47/2008, PUGLIA Contenitori alveolati SOS inquinamento).
Questa soluzione è impraticabile (NON SI FARA’ MAI!!!) anche per l’elevatissimo costo di smaltimento del polistirolo che, ricordo, non è “facile” da trattare come quello bianco (degli elettrodomestici); in questo caso c’è presenza di torba e terra residua che impediscono al polistirolo di essere utilizzato ad esempio in edilizia dopo triturazione. Oltre ai costi di smaltimento ci sono poi i costi di recupero che sono elevatissimi per la grande voluminosità delle seminiere (il 98% è aria).
Una soluzione radicale al problema esiste ed io l’ho vista praticare dal più grande vivaio della provincia di Foggia (Ortolevante) che ha acquistato una particolare seminiera riutilizzabile che consegna e ritira dagli agricoltori; poi la sanifica con un lavaggio e la riutilizza per un nuovo ciclo. In questo modo mi dicono di aver ripulito il territorio di oltre 300.000 seminiere ogni sei mesi (un ciclo di produzione), quante sono le seminiere che stanno utilizzando da ormai 3 anni (sempre le stesse) e che pensano di utilizzare ancora per 7 anni. Al termine del ciclo vengono riconsegnate alla ditta produttrice che le tritura e rilavora il materiale pe altri utilizzi. Pare anche che questo tipo di prodotto sia finanziato dalla Regione (PSR 2007-2013) al 40-50 % a fondo perduto!
Quindi la soluzione radicale al problema c’è, forse manca come al solito una buona informazione.
Spero di essere stato d’aiuto e vi saluto tutti.
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#29 Giuseppe Deleonibus 2009-11-21 20:37
Sottoscrivo pienamente il messaggio di Novello 20 novembre 2009 alle ore 21:59:20
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#28 Giuseppe Deleonibus 2009-11-21 20:34
Per Cittadino on line

Innanzitutto farebbe più onore sapere il suo nome, poi le ricordo che io ero nei Verdi durante la scorsa legislatura ma non ero delegato a prendere nessuna decisione. Francesca Palmitessa, l'Assessore all'Ambiente cui lei fa riferimento, prendeva decisioni sulla base delle sue conoscenze e in piena autonomia. Per quanto mi riguarda io sono tenuto a dar conto solo del mio operato, non posso e non potrei, pur volendolo, assumermi l'onere di giustificare altri o parlare dell'operato di altri.
Il suo sospetto di mettere in difficoltà un assessore è per altro gravemente infondato. Provi a chiedere all'Assessore Rotondo che cosa io ho fatto in contributo al suo Assessorato. Se avessi voluto mettere in difficoltà un assessore non avrei certo colpito il "bravo" Rotondo. La pregherei di essere più attento nella lettura. Io ho scritto "nessuna amministrazione si è mai finora occupata di regolamentare questa pessima abitudine dalla pericolosità sottovalutata"...e in quel nessuna ho certamente annoverato la giunta passata di centrosinistra in cui i Verdi sedevano. Ma non sedevo io.
Le ricordo tra l'altro che l'assessore Verde è stato in carica per soli 15 mesi e non 5 anni.
A fine messaggio la pregherei, qualora volesse rispondermi, di essere perlomeno circostanziato e leale...altrimenti tutto resterà "solo chiacchiere".
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#27 Novello 2009-11-20 23:59
X cittadino on line:
A me, da spettatore esterno, quale sono, non sembra che qualcuno voglia mettere in difficoltà qualcun'altro, ma solo evidenziare una problematica e invitare ad adottare una soluzione.
Come lei pone la questione, a me, sembra invece, che, è meglio, tacere perchè altrimenti si intacca l'operato dell'attuale assessore.
Secondo il mio modo di vedere, forse, certamente idealista, fuori dalle logiche oramai chiare a tutti, evidenzare una problematica e suggerire, come viene fatto qui, una soluzione, penso essere il modo migliore per gestire la cosa pubblica.
Da parte sua, se l'assessore almeno leggesse questa pagina, darebbe anche lui un chiaro mesaggio assolutamente encomiabile.
Come, qui esposto, nessuno, a mio modo di vedere, cerca di condannare alcuno, ma solo aiutarlo.
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#26 Novello 2009-11-20 23:43
X Sig.Cardone Giuseppe:
Non credi che, forse, dando sostegno al Sig Lamanna, magari, anche, iscrivendosi al partito che rappresenta (io ancora non lo sono), potremmo dargli una mano in ciò che si crede?
Saluti
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#25 giovanni 2009-11-20 20:50
In questo sterile teatro di guerra a cui è ridotta oggi la politica non può mancare il solito inutile intervento d’artiglieria leggera del più classico e scontato dei soldatini zelanti di questo scontro tra bande rivali. Francamente preferisco non infierire per noia e per disgusto. Mi fermo qui.
I miei complimenti a Deleonibus per il suo qualificato e propositivo intervento. Farlo presidente dei Verdi è stata, a mio parere, l’unica cosa degna di nota fatta dalla locale sezione negli ultimi 10 anni. Sia detto senza offesa per nessuno.
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#24 cittadino on line 2009-11-20 16:34
Caro ing. Deleonibus
come sempre è apprezzabile lo zelo scientifico che dimostra quando si tratta di affrontare le tematiche ecologico-ambientali ma,a mio avviso,lei si è svegliato un pò in ritardo da un torpore che è durato all'incirca 5 anni,coincidenti con la durata dell'amministrazione comunale retta dall'avv.Leoci. Non devo essere io a ricordarle che l'assessorato all'Ambiente,durante il governo cittadino di centro-sinistra,è stato retto da una militante dei Verdi,partito a cui lei,ingegnere,si onora di appartenere ,che si è fatta notare per la totale inoperosità e per l'assoluta mancanza di idee e ancor di più di qualsivoglia tipo di progetto.
Lei dov'era,ingegnere????? e di sicuro durante quegli anni la città nn ha brillato certo per decoro,pulizia,ordine e attenzione all'ambiente.
Il suo iperattivismo ora mi sembra alquanto sospetto.....leggo fra le righe il tentativo vano di mettere in difficoltà un'amministrazione e soprattutto un Assessore (Antonio Rotondo)che invece quotidianamente sono impegnati con passione e determinazione a rendere la nostra città degna di essere vissuta appieno e che si riveli più bella e pulita agli occhi di chi ci vive e di chi ci passa. Volendo fare un bilancio approssimativo,penso che l'assessore Rotondo sia stato finora una fucina di idee e di progetti nobili ed apprezzatissimi(anche per quanto riguarda i rifiuti agricoli) più di quanto lo sia stato il suo assessore Verde per tutti i 5 anni. Ben vengano i suoi suggerimenti e le sue denuncie,caro Deleonibus,ma sappia che nell'amministrazione comunale attuale troverà sempre orecchie attente e menti pronte ad agire,con i fatti,non con le chiacchiere.
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#23 angelo vito lamanna 2009-11-20 13:27
x carmine
i cha me fè? lasciamo tutto come stà? io rivoluzioni non ne voglio fare, vorrei provare però a non arrendermi e a dare una mano a migliorare la situazione, non per me, e più il tempo che ho vissuto di quello che mi resta da vivere, e i figli nostri? peggio di noi?
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#22 CARDONE CARMINE 2009-11-19 20:19
x il singn lamanna be io ti direi continua a fare quello che credi x la tua terra non tutti potranno esere daccordo con te xo continua xe monopoli e bella i nostri figli potrebbero avere dei vantaggi xo singn lamanna qua funziona ancora cosi vuoi 1 posto di lavoro ? se ai conoscenti o sei amico di qualcuno o fai parte di qualche forza politica molto inluente stai davvero bene be senno seix strada ciao
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#21 Giuseppe Deleonibus 2009-11-19 20:19
Per Novello
L'assessore all'ambiente è stato contattato dalla Gazzetta del Mezzogiorno che riporta questo virgolettato

«Stiamo cercando di trovare una soluzione – rincalza Antonio Rotondo assessore comunale all’Ambiente"

http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/olive/ode/GDM/LandingPage/LandingPage.aspx?href=R0RNLzIwMDkvMTEvMTc.&pageno=Mzk.&entity=QXIwMzkwMA..&view=ZW50aXR5
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#20 angelo vito lamanna 2009-11-19 20:18
x novello
guarda che non c'è bisogno della tessera di partito per usare il cervello, la tua è una ottima idea, ci vuole un po di buona volontà per svilupparla, io, se vuoi, t'aiuto, l'ing. deleonobus sicuramente più e meglio di me.
sono un agricoltore, in agricoltura il polistirolo non è l'unico rifiuto speciale, ritieni sia una cattiva idea aiutare gli agricoltori a conoscere le normative?
non sono a conoscenza di inziative in questo senso.
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