Martedì 22 Maggio 2012
   
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PARCO BELVEDERE: IL PROGETTO DEFINITIVO

BELVEDERE










Sono ormai 10 anni che il Comitato per il Parco del Belvedere cerca di trasformare una delle caratteristiche peculiari del nostro territorio – una lama – nel polmone verde di Monopoli.

Il 13 novembre, il Comitato ha presentato il progetto definitivo, in un incontro organizzato da Sinistra e Libertà. L’incontro si è tenuto nei locali dei box di Via Masaccio e ha coinvolto gli abitanti del quartiere (Via Masaccio, Via Buonarroti, Via Giotto, Via Bellini, Piazza Sant’Anna,Via Vecchia Ospedale). Infatti, i lavori del futuro Parco riguardano da vicino questa zona, per la sua ubicazione; inoltre, nella stessa sede sono state discusse altre due problematiche del quartiere: la manutenzione della fognatura e la difficoltà di viabilità e parcheggio. Sono intervenuti l’architetto Gianni Muolo, incaricato del progetto; l’architetto Angelo Papio, promotore del Parco; Giovanni Mangini, in qualità di moderatore.

Il Parco del Belvedere, comunque, riguarda l’intera cittadinanza. L’architetto Gianni Muolo ha illustrato il progetto, che comprende una grande porzione di territorio di Monopoli: dal Polivalente scolastico fino alle spalle dell’Ospedale San Giacomo. Un primo lotto di lavori è appena terminato, con l’espropriazione da parte del Comune di terreni privati utili al progetto. Il secondo lotto di lavori partirà entro febbraio del 2010. Quello del Belvedere sarà, come spiega Muolo, un “Parco integrato”: i lavori non sconvolgeranno la struttura naturale del territorio e la fauna preesistente. Ad esempio, a partire da una predisposizione del terreno, saranno realizzate delle sedute in muratura semicircolari, che formeranno un anfiteatro adatto a piccole riunioni o rappresentazioni. Il parco sarà inoltre reso accessibile ai disabili grazie a degli accessi e percorsi appositi.

Il parco non sarà utilizzabile finché non sarà completato un terzo e ultimo lotto di lavori: la bonifica e la recinzione del canale della lama, che potrebbe risultare Papiopericoloso; la sostituzione dei vecchi ponticelli in ferro con nuove strutture in legno, per un passaggio agevole e veloce da un lato all’altro della lama. Non è stato possibile inserire questi interventi nel lotto che partirà a breve a causa del ritardo con cui alcuni enti hanno prodotto i permessi necessari. Per esempio, l’Autorità di Bacino ha impiegato ben tre anni per emettere un parere positivo, a causa della possibilità di allagamenti della lama. Tali ritardi costituiscono un grosso ostacolo per il Parco: come spiega l’architetto Papio, i fondi depositati nel 2006 dall’amministrazione Leoci a beneficio del progetto tenevano conto dei prezzi di tre anni fa; come tutti sappiamo, però, la situazione economica attuale è ben diversa. Risultato: i prezzi sono saliti del 38%, quindi ben un terzo dell’investimento del Comune e dei monopolitani è sfumato,.

Papio conclude: “In 10 anni, nessuno è riuscito a far morire il progetto, nonostante una totale mancanza di volontà politica. Se Monopoli avrà un polmone verde, un parco che apparterrà a tutti, sarà solo grazie ai monopolitani che hanno creduto in questo progetto e l’hanno sostenuto.”

Commenti 

 
#5 adriano 2009-11-17 12:54
ma quale parco, chi ama la natura o chi vuole fare una passeggiata andasse sul monte s. nicola.
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#4 vittorio 2009-11-16 01:21
era ora, un parco rende la città più vivibile anche se consuma il territorio... secondo alcune vedute.
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#3 mariella remo 2009-11-15 22:15
sono certa che è tutto vero. mariella
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#2 Raffaele 2009-11-15 20:54
una storia lunga 10 anni dove ilc entrosinistra x 5 anni al governo non ha mai aiutato Papio x la sua creazione...
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#1 lamanna 2009-11-15 19:52
spero sia tutto vero...........
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