Martedì 22 Maggio 2012
   
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PICCOLI ECOLOGISTI CRESCONO

IMG_4882_crLa scuola dell'infanzia Melvin Jones rinnova la tradizionale “festa degl i alberi”. Intervengono il sindaco Emilio Romani, il consigliere Paolo Leoci e gli agenti della Guardia forestale.  L’impegno delle insegnanti: Anna de Iatta, Maria Nebbia e Agnese Minoia;  dell’agronomo Leonardo Lorusso e di Antonio Scisci. .

 

 

Erano trecento i bambini che stamattina hanno animato la festa degli alberi. La Melvin Jones non è nuova a manifestazioni in cui domina l’anima ecologista: lo scorso anno, infatti, la scuola si è aggiudicato il primo premio per una struttura dedicata alla raccolta differenziata, realizzata nei pressi di Porto Rosso; quest’anno ne hanno posizionato un’altra.

I ragazzi hanno cantato e ringraziato gli alberi per i loro frutti, per l’ossigeno, per il legno e la carta, e per la solidità che essi conferiscono al territorio.

Dopo due ore di musica, di applausi, di colori e del lavoro con la zappa dei piccoli, il risultato è andato oltre ogni aspettativa e oggi di fronte agli occhi degli scolari è apparso un vero e proprio giardino.

Cuori pulsanti della manifestazione la dirigente Anna de Iatta, la responsabile del progetto Maria Nebbia e “Capitan Picasso”, al secolo AgneseMinoia, una maestra che si è travestita da marinaio, con tanto di barba e pipa, per l’allegria di tutti i presenti, mamme e giornalisti compresi. A coordinare la messa a dimora degli alberi è stato Antonio Scisci della ditta “Il Verde è…”, che ha pure provveduto all’impianto di irrigazione.

Non poteva mancare, naturalmente, la Guardia Forestale, rappresentata dagli agenti Calderaro e Matarrese, che hanno spiegato agli scolari, col sostegno di un apposito dvd, le specificità del loro lavoro quotidiano, l’importanza della prevenzione per combattere gli incendi nei boschi e la salvaguardia del patrimonio floro-faunistico.

Sono intervenuti il sindaco Emilio Romani e il consigliere Paolo Leoci. «Quella di oggi – ha dichiarato Romani – non è la semplice IMG_4773risistemazione di un’area dell’istituto, ma un importante momento educativo. Occorre costruire un futuro in cui l’uomo possa vivere in armonia con la natura». Ha voluto poi esortare i ragazzi a non dimenticare che «gli alberi vanno curati e rispettati come si fa con le persone».

L’agronomo Leonardo Lorusso infine ha descritto gli alberi, fra i quali la Roverella, il Leccio, l’Alloro, che, tipici del nostro territorio «devono diventare – ha spiegato rivolgendosi ai bambini – nostri amici, come già lo sono stati dei vostri nonni».

Tutti gli scolari hanno ricevuto in dono una piantina da un anonimo benefattore. Sponsorizzavano la manifestazione: “Progetti e oggetti”, “SAI Assicurazioni”, “Farmagricola” e “Figli di papà Boutique” (di Polignano).

 

LA FESTA DEGLI ALBERI

Cenni storici

IMG_4838La “Festa dell’albero” (o “degli alberi”) in Italia è stata sempre sostenuta dalle associazioni ambientaliste e da numerosi Comuni e istituti scolastici, e riscuote tra i ragazzi un successo che cresce di anno in anno, proprio come un albero. Questa festa venne istituita in Italia alla fine dell’Ottocento (nel 1898) da Guido Baccelli, l’allora ministro della Pubblica Istruzione, ispirandosi all’“Arbor Day” tenuto nel Nebraska, per la prima volta, nel 1872. Quello stesso anno sorse anche il primo parco naturale del mondo, quello di Yellowstone. Feste simili appartengono anche alla tradizione ebraica e giapponese. E nel mondo antico, anche greci, romani e altri popoli del nord Europa avevano particolari giorni con riti dedicati al culto e alla piantagione degli alberi. Oggi, con un solo albero piantato si compensa la CO2 che si emette in un anno per produrre un giornale quotidiano (inserto settimanale compreso). Venti nuovi alberi ne smaltiscono addirittura quello prodotto in un anno dal consumo elettrico di un ufficio con dieci dipendenti. E se ognuno di noi ne piantasse uno? C’è solo l’imbarazzo della scelta. Potremmo fare come i bravissimi scolari della Melvin Jones che hanno piantato anche un Myrtus luma, una Dodonea viscosa, una Melaleuca myrtifolia, un Rosmarimo prostrato, uno Schinus molle (il cosiddetto albero di falso pepe), un Prunus cerasifera, una Feijoa sellowiana, un Metrosideros australis, un Cinnamomum chanfora e un Ligustrino aureo.


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