Martedì 22 Maggio 2012
   
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SCAVI E PIOGGIA. IL MIRAGGIO DELLA FINE

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Le piogge torrentizie

di questi giorni stanno preoccupando non poco i commercianti e i residenti di Piazza Vittorio Emanuele.

Tuttavia, a destare maggiore inquietudine sono i lavori lungo il tratto segnato dagli scavi archeologici, grazie ai quali sono state rinvenute ossa umane, scheletri e sepolture medievali, collane, oggetti in madreperla e canali di scolo per le acque.
I gestori dei negozi sono preoccupati per la mancata apertura del tratto che interessa piazza Plebiscito e Via Giovanni Barnaba.


Vi aggiorneremo a breve sugli sviluppi.


Gli operai  con le ruspe in attività potrebbero incrociare le braccia, secondo l’Assessore ai Lavori pubblici, Alberto Pasqualone il 25 giugno, ossia domani.
Ipotesi difficilmente realizzabile, dato che la Soprintendenza avrebbe chiesto altro tempo.
Miranda Carrieri funzionario della Soprintendenza per i beni archeologici della Puglia lavora a pieno regime dallo scorso aprile, coadiuvando il tutto con una ditta specializzata di Canosa e l’assistenza dell’archeologa Annalisa Melillo.

Tornando alle piogge, i residenti nei pressi dello scavo hanno segnalato numerosi disagi ai piani bassi delle abitazioni. Una soluzione tampone ha previsto la messa in sicurezza attraverso un cordolo di sacchi, che certamente non risolverà la questione, tanto delicata perché, in ogni caso, i lavori archeologici richiedono un dispendio non indifferente di risorse, soprattutto in termini di tempo.

 

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