Martedì 22 Maggio 2012
   
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IL NOSTRO OSPEDALE E' MALATO? RISPONDE PANSINI

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Di diagnosi e di terapie si parla ogni giorno al “San Giacomo”. Ma questa volta il malato, ricoverato contemporaneamente in tutti i reparti, era proprio lui: l’ospedale di Monopoli.

All’ospedale si sono dati appuntamento amministratori, tecnici e medici per fare il punto della situazione.

Ha aperto gli interventi la direttrice sanitaria Maria Pia Trisorio Liuzzi: “Urgenza-emergenza per tutto il Sudest barese. Questa è la mission del nostro ospedale. Un compito che stiamo portando avanti nonostante la presenza di ben due cantieri. Questo grazie ai medici eccellenti che qui lavorano”.

Sono stati posti all’attenzione del direttore Pansini numerosi problemi: dall’integrazione dei Pal e le strutture dei reparti, alle necessità di potenziamento, ai cantieri ancora aperti, alle nomine dei primari, alla carenza di personale infermieristico e alla risoluzione dei problemi quotidiani, sino alle questioni portate all’attenzione dai media, quali le problematiche legate alla risonanza magnetica e all’ecografo.

Concrete le risposte di Pansini:

“Nonostante la fase critica attuale e le problematiche di un’intera provincia, voglio dar voce alle esigenze dei cittadini, procedendo lungo due direzioni: risolvere le emergenze e costruire modelli organizzativi gestionali. Partendo dalle esigenze concrete, l’ospedale sarà dotato dell’ecografo nell’arco di 3 mesi e della risonanza magnetica tra circa 6 mesi (e per questo intervento sono stati stanziati dall’assessore regionale alla sanità Tommaso Fiore 1milione e 500 mila euro, anche grazie all’interesse del consigliere Copertino)”.

“Come si procede in ogni pubblica amministrazione -  ha spiegato Pansini – verrà stanziata una somma, con la quale far fronte ai servizi sanitari indispensabili sul territorio. Per questo si devono individuare le priorità d’intervento dettate dai cittadini. Distribuirò le risorse a disposizione in base a meritocrazia, professionalità e produttività

“L’ospedale di Monopoli – ha dichiarato il nuovo direttore Pansini – merita un’attenzione che deve essere adeguata alla professionalità dei suoi medici. Vanno supportati gli organici, vanno valorizzate e migliorate le strutture. Non vi nascondo che la situazione è difficile, ci sono delle forti criticità nella macchina organizzativa. Non mi piace dare risposte che non siano concrete. Qui mancano le cose fondamentali, le più semplici. Mi riferisco ai ferri chirurgici, agli ecografi, agli Ecg, ai letti. Sono problemi che rientrano in un discorso non tanto economico, quanto procedurale, operativo e organizzativo. I dottori Lippolis e Calasso hanno gestito una fase molto difficile, di vuoto. E’ inutile nascondercelo. Abbiamo bisogno di punti di riferimento chiari. Al primo posto c’è la RMN (Risonanza Magnetica Nucleare). Abbiamo l’impegno per il suo finanziamento da parte dell’assessorato regionale. Per i tempi, tanto per essere nuovamente chiari, parliamo di sei mesi. Ma ci sono pure i bisogni quotidiani, per i quali si impone lo smaltimento di una arretratezza burocratica. Essa costituisce un intoppo reale. Dal 7 gennaio potremo contare sulla competenza di un nuovo dirigente, il dottor Molinari, una persona molto capace nel settore degli acquisti e della organizzazione. E spero in nuovi ulteriori supporti nel settore organizzativo.

Sappiate che se non funziona a dovere la macchina amministrativa, si inceppa anche la macchina sanitaria. Procederemo con le nomine dei primariati di Rianimazione e di Urologia. In quattro mesi dovremo concludere. Mancano gli infermieri, in numero di 80 in tutta la Asl. C’è la questione dell’assistenza domiciliare, che non è stata mai avviata. L’ecografo arriverà entro tre mesi.

Sia chiaro che soddisfare i bisogni di tutti non è possibile.

Bisogna discuterne insieme. Una volta scelto l’orientamento condiviso, da quella linea operativa non si deve più uscire!”.

Commenti 

 
#1 Michele M. 2009-12-06 21:16
L'ennesime belle parole sul futuro del nostro S. Giacomo !!!
Mi auguro, e voglio essere fiducioso ed ottimista, che stavolta seguano anche i fatti.
Certo, come dice il Pansini, non si può fare tutto e subito, qualcosa la si lascierà indietro ( mi auguro che si riferisca a quei reparti o servizi che anche al personale che ci lavora dentro non interessa più di tanto il miglioramento, come dire "vada avanti il migliore" e non il "segnalato politico").
L' importante che si tenga conto delle esigenze di cura del nostro grande bacino di utenza.
Sono d'accordo col il Pansini anche per quanto riguarda la situazione al S. Giacomo, definita "molto difficile", ma uno dei tanti perchè di codesta situazione è derivato anche dal fatto che dal 2003 a tutt'oggi, si sono succedutosi circa 5 Direttori Sanitari e 7 Direttori Amministrativi.
Come si fa a pianificare ed organizzare una strategia Aziendale a medio e lungo termine per un'Ospedale come il nostro, che va potenziato sotto tutti i punti di vista, quando, in una media di circa 8 mesi, si cambiano i "Direttori d'orchestra"? Che concerto ne esce fuori? Solamente dei flop continui!!!!!!
Se poi analizziamo la competenza e professionalità di molti Direttori Sanitari ed amministrativi che si sono avvicendati negli ultimi tempi,
qui casca l'asino che il Pansini definisce "situazione difficile".
Speriamo bene per il futuro del nostro Ospedale.
Segnala all'amministratore
 

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