Martedì 22 Maggio 2012
   
Text Size

LA GMM SI IMPEGNA A RIASSORBIRE PERSONALE

monopoli-mare

Con una lettera inviata nei giorni scorsi al Sindaco Emilio Romani la società GMM, autorizzata a realizzare una grande struttura di vendita non alimentare nell’area dell‘ex Ceramica di Monopoli, si è impegnata al riassorbimento e alla riqualificazione di non meno di 84 unità già occupate nell’azienda di ceramiche nelle strutture di vendita e/o di servizi di prossima realizzazione. La disponibilità della GMM segue la lettera inviata alla società dal Sindaco di Monopoli lo scorso 12 novembre in cui si chiedeva di prevedere un’integrazione dell’atto unilaterale d’obbligo del 2005 relativamente agli impegni di riassorbimento e riqualificazione della manodopera e ai tempi di completamento dei lavori. La GMM si è altresì impegnata a completare i lavori entro i due anni dalla rinnovata autorizzazione commerciale.

Nell’ottobre del 2005 la GMM è stata autorizzata dal Comune di Monopoli a realizzare nell’area dell’ex Ceramiche Tognana un’area commerciale integrata. Nell’atto unilaterale d’obbligo la società si era impegnata al riassorbimento e alla riqualificazione di manodopera attualmente disoccupata degli ex dipendenti della Ceramiche di Monopoli per almeno 60 unità come da accordo sindacale sottoscritto da GMM e dalle rappresentanti sindacali alla presenza della Provincia di Bari e del Comune di Monopoli. Ora la disponibilità a incrementare il numero degli ex dipendenti da riassorbire passando dagli iniziali 60 agli attuali 84 in quanto “da un alto permane l’esigenza di riqualificare la manodopera attualmente disoccupata dell’ex cooperativa Porcellane di Monopoli e dall’altro la disponibilità della GMM ad assorbirla nelle strutture di vendita  e di servizio che saranno realizzate”.

Commenti 

 
#6 Anonimo 2009-12-12 14:26
Egr. sig. cittadino le rispondo per quello che mi riguarda, ribadisco nei sei lunghissimi anni di inoccupazione ho provato a cercare lavoro sia regolarmente assunto che a nero ma mai ripeto mai nessuno di quelli che ho contattato mi ha dato un'opportunità di lavoro, pertanto mi sembra molto strano che lei abbia offerto un lavoro retribuito a circa 1000 euro al mese e le è stato rifiutato.Purtroppo la mia opinione è che qui da noi imprenditori seri non esistano, infatti non ho mai sentito parlare di retribuzioni di quel genere. Se l'avesse offerto a me non avrei esitato ad accettare. Conosco un imprenditore che recita spesso una barzelletta a proposito di una manifestazione di disoccupati che cerca lavoro sotto la sua abitazione e quando lui ne sceglie due dall'alto del suo balcone essi gli rispondono: >..............
Segnala all'amministratore
 
 
#5 cittadino 2009-12-11 23:41
X anonino, sono un piccolo imprenditore e mi è capitato di offrire una proposta di lavoro ad una persona in mobilità dalla ceramica, davanti alla mia offerta di uno stipendio ( circa 1000 euro) mi è stato detto che lui li percepiva già senza lavorare, e quindi mi ha proposto di venire a lavorare a nero!!!
Questo è solo un caso e una persona, non è colpa mia se mi sono fatto questa idea, chiedo scusa se puo ferire qualcuno ma sono i fatti. Inoltre vi è una regolamentazione assurda che impedisce ai lavoratori in cassa integrazione di essere assunti per lavori stagionali o per periodi di prova pena il decadimento del beneficio, questo di fatti costringe il cassaintegrato a non tentare alcuna nuova strada per reintegrarsi nel mondo del lavoro attivo.
La responsabilità non è quindi dei lavoratori o delle imprese ma va ricercata nelle norme scritte da politici a associazioni sindacali, le ultime così sono al sicuro per le proprie trattenute in busta paga.
Segnala all'amministratore
 
 
#4 ANONIMO 2009-12-11 12:04
Gl'altri che lavoravano e (se lavoravano a buon intenditori non occorre specificare a chi alludo) lo facevano grazie a conoscenze e raccomandazioni politiche, cose di cui noi non abbiamo beneficiato. Infatti il Comune tra tutte le assunzioni di precari, i concorsi pubblici ed altri escamotage non ha mai preso in considerazione di attingere anche una percentuale dalle liste di mobilità così come avviene nelle regioni (BEN AMMINISTRATE) del Nord Italia. Diversamente dal tipico meridionaleente personalmente avrei preferito un lavoro anzichè unagratuita e misera elargizione pubblica che distrugge moralmente la persona come uomo, padre e lavoratore. Evidentemente i commenti che preecedono sono pieni di gelosia ornmai la guerra tra poveri toglie spazio alla solidarietà.
Segnala all'amministratore
 
 
#3 Io 2009-12-11 10:37
giusto
magari avessi avuto io la cassa integrazione per 6 anni
Segnala all'amministratore
 
 
#2 cittadino 2009-12-11 00:54
ma in questi anni avete percepito lo stipendio per andare avanti e indietro al borgo, mentre gli altri lavoravano.
Dimenticavo , il vostro stipendio veniva pagato solo con i soldi pubblici. Un buon motivo per rifiutare le offerte di lavoro...
Segnala all'amministratore
 
 
#1 ANONIMO 2009-12-10 18:50
UN GRAZIE A TUTTI, MA SII SONO PASSATI SOLTANTO 6 ANNI E 2 MESI CHE ASPETTIAMO ( A DATA DI OGGI)CHE VUOI CHE SIANO ALTRI 2 ANNI. TANTO IL COMUNE, E GL'IMPRENDITORI LOCALI CI CHIAMANO QUASI SEMPRE PER LAVORARE VISTO CHE SIAMO NELLE LISTE DI MOBILITA' SI DI MUOVERCI CI MUOVIAMO MA AL BORGO AVANTI ED INDIETRO. MA ANDATE A QUEL PAESE.....................
Segnala all'amministratore
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI