Martedì 22 Maggio 2012
   
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BENI CONFISCATI?: RIVOLGERSI A MAFIA S.P.A.

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L’Unione degli Studenti raccoglie firme contro la vendita all’asta dei beni confiscati alla mafia

Domenica mattina (13/12/2009) una rappresentanza dell’Unione degli Studenti liceali di Monopoli si è riunita in piazza Vittorio Emanuele per protestare e raccogliere firme contro la norma in discussione alla Camera nell’ambito della legge finanziaria 2010 che prevede la vendita all’asta dei beni confiscati alla mafia.

“Questo bene non è in vendita! Rivolgersi a Mafia spa – la mafia non paga la crisi” è stato lo slogan esibito dagli studenti.

IL PERCHE’ DELLA PROTESTA

Con la legge n. 109/1996 (c.d. Rognoni – La Torre) si previde che i beni immobili confiscati alla mafia dovessero essere utilizzati per finalità sociali. Questo, secondo i manifestanti ed i partiti di opposizione, ha consentito allo Stato ed agli Enti locali di disporre di beni provenienti da attività illecite per realizzare scuole, uffici pubblici e strutture di pubblica utilità.

Secondo quanto sostenuto da Don Luigi Ciotti “la lotta alle mafie ed alle organizzazioni criminali si snoda lungo un percorso tortuoso, spesso in salita, che richiede continuità, coerenza e strategie volte non solo a reprimere i fatti criminali ma a sradicare, attraverso proposte sociali e culturali concrete, la mentalità mafiosa che sta alla base di quei fatti”.

Si teme che la norma in discussione alla Camera nell’ambito della legge finanziaria 2010 che prevede la vendita all’asta dei beni confiscati alla mafia ove non assegnati ai soggetti titolari a riceverli entro 90 giorni dalla confisca (senza peraltro prevedere alcuna misura atta a rendere più celere il processo di assegnazione di tali beni) possa di fatto trasformarsi in un “regalo alla mafia”, in grado di disporre della liquidità necessaria a riappropriarsi dei beni venduti all’asta.

I NUMERI DEL PROBLEMA

Sino al 30/06/2009 i soli beni immobili confiscati alle mafie sono stati 8.385 (4.940 già destinati), di cui 626 in Puglia (412 destinati) e 97 a Bari. Il valore stimato dei beni confiscati dal 1983 ammonta a circa 220 milioni di euro.

COSA SOSTIENE L’ OPPOSIZIONE

Le misure adottate dal Governo Berlusconi sino ad oggi (il limite stringente alla possibilità di intercettazioni telefoniche, lo scudo fiscale “tombale”, le poche risorse a disposizione delle forze dell’ordine ed in ultimo il provvedimento in discussione alla Camera oggetto del presente articolo) finiscono per rendere sempre più difficoltoso il compito di coloro che in Italia si impegnano nella prevenzione alla mafia. Si tratta solo di un inopportuno strumento con cui il Governo cerca di “fare cassa”.

COSA SOSTIENE LA MAGGIORANZA

Molti dei beni confiscati alla mafia sono inutilizzati da tempo a causa dell’incapacità amministrativa degli enti locali e costituiscono un costo per la collettività; il degrado in cui versano gli immobili ne diminuisce il valore. Le norme in vigore consentono che si possa procedere alla vendita all’asta dei beni confiscati evitando pericoli di infiltrazione mafiosa. I proventi derivanti dalla vendita all’asta dei beni confiscati alla mafia potranno essere reinvestiti per rendere più efficace la lotta alla mafia.

Commenti 

 
#7 Cittadino 2009-12-15 02:04
Bravi, fate sentire la vs. voce ed è giusto che sia così. Non demordete, ma non perdete ore di scuola, perchè sono vostre ed hanno un valore inestimabile.
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#6 maria 2009-12-14 22:34
che centra prodi con la legge in questione ***moderato*** anonimo leggi prima di parlare
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#5 Rebecca 2009-12-14 16:52
che sarcasmo !!! e poi ci lamentiamo che le cose vanno in una certa direzione piuttosto che in un'altra... io rimango coi ragazzi che probabilmente in qualcosa credono e forse senza fare tanta differenza tra ponente e levante... la coerenza rimane una utopia per la massa (buona per fare il pane - SANTA COSA)
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#4 ANONIMO 2009-12-14 11:42
Perchè non se la prendono con Prodi e compagni che ci ha ridotti alla fame?
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#3 Nicola.. 2009-12-14 00:19
Poveri illusi...;-)
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#2 Rebecca 2009-12-13 19:44
Oggi più che mai(probabilmente) è necessaria se non urgente la voce, anzi le urla, dei ragazzi ...non aspettate "nessuno" perché quel nessuno sta già tramando qualcosa quindi ... coraggio.
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#1 maria 2009-12-13 18:59
bravi ragazzi finalmente vi state svegliando. coraggio fate sentire la vs voce e prendete coscienza di tutto quel che di negativo sta succedendo nella ns italia. il vs futuro è nelle vs mani, muovetevi, ribellatevi, lottate, battetevi perchè tutto sia migliore fate proseliti e siate sempre più responsabili. in bocca al lupo.
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