Martedì 22 Maggio 2012
   
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L'OSPEDALE NON SI VESTE DI COLORE POLITICO

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LA SINTESI DELL’INCONTRO

Un esito bipartisan quello della riunione promossa dai politici monopolitani lunedì 14 dicembre, come hanno subito evidenziato il presidente della commissione sanità Antonio Napolitano e il segretario cittadino del Pd, Giovanni Lacitignola. Attesi dal pubblico monopolitano le maggiori autorità in ambito sanitario, a livello regionale: Tommaso Fiore, assessore regionale alla sanità e il direttore generale Asl Bari Nicola Pansini, insieme al direttore sanitario Calasso e al direttore amministrativo Lippolis.

Deciso il sindaco Emilio Romani sulla richiesta di potenziamento e di percorsi segnati da tempi certi, al di là delle ingerenze politiche, istanza che aveva formulato per iscritto in data 6 novembre, e a cui non era stata data risposta.

Gli intenti degli ospiti baresi sono apparsi concreti: l’assessore Fiore, pur ammettendo che il piano sanitario regionale basato sui pal (piani di azione locale) sia stato una scommessa fallita, ha detto che non si intende ridurre il presidio monopolitano, bensì migliorarlo”.

Il direttore Pansini ha quindi chiarito nel dettaglio che “entro marzo sarà agibile il primo piano rialzato (arredi compresi); il 17 dicembresanit_14-12_004_cr sarà attuata la gara per l’ecografo; in questi giorni arriverà il fisiatra, è previsto l’implemento del personale medico ed infermieristico”.

“Ho fiducia che ci saranno presto dei risultati – ha concluso il consigliere regionale Giovanni Copertino – nonostante siano trascorsi ben cinque anni lavorando su un piano sanitario che si è rivelato fallimentare! Bisogna comunque passare ai fatti, ed accelerare gli obiettivi possibili.

L’ospedale ‘San Giacomo’ ha una propria storia che va valorizzata”.

 

APPROFONDIMENTO

Commenti 

 
#3 arturo 2009-12-16 17:31
Incontri di questo genere non sono mai "storici": di solito, c'è qualche associazione o persona animata da ottimi intenti che mette insieme un pò di cariche istituzionali e qualche notabile (o aspirante tale o ex tale) locale, i quali passano una serata a darsi ragione sull'importanza fondamentale delle strutture sanitarie del posto e sulla necessità di potenziarle, nonchè si scambiano promesse di reciproco indefesso impegno per il futuro.
Dopodichè, usciti dalla sala, ognuno torna alle proprie faccende, in particolare i soggetti di livello regionale, che devono mettere insieme assistenza sufficiente e costi accettabili.
Cosa che si può cercare di ottenere non certo mantenendo tutte le promesse fatte in giro per quieto vivere o per cortesia politica, ma solo prendendo atto che non si può dare tutto a tutti (peraltro ben sapendo che il tutto è nemico del buono) e che è invece bene creare poli d'eccellenza singoli affiancati da presidi sanitari diffusi, in una logica di economia di scala.
Con buona pace dei campanilismi, peggio se funzionali alla campagna elettorale alle porte.
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#2 IO 2009-12-16 17:12
Anche io c'ero e non mi è parso un incontro storico!
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#1 nicolantonio 2009-12-16 03:15
Più che un intervento, quello di Copertino è stata solo passerella. Più interessante invece qualche altro intervento. Mi spiace ma il resoconto non ha colto l'importanza dell'incontro. Io c'ero.
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