Martedì 22 Maggio 2012
   
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PETROLIO- CETACEI: UNA PRECISAZIONE

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di Incoronata Silvestri

Avevamo parlato della possibile corrispondenza tra lo spiaggiamento dei cetacei e l’attività della Northern, denunciata dal consigliere regionale Marino.

Dobbiamo riportare, in proposito, una precisazione fatta dal segretario del PD Lacitignola, che chiarisce i termini dell’attività in questione.

Nelle dichiarazione di Marino, è riportato- probabilmente erroneamente- il termine “trivellazione”. In realtà a deviare il percorso dei capodogli non sarebbero state le trivellazioni (che avrebbero un impatto anche più grave sulla fauna marina), ma i sonar utilizzati nei rilievi. Il metodo utilizzato per individuare gli eventuali giacimenti consiste nella scansione dell'intera zona prescelta mediante dei dispositivi detti "airguns" (cannoni d'aria) che, trainati da apposite navi, emettono suoni per via dell'introduzione nella colonna d'acqua di aria ad altissimi livelli di pressione (200 atmosfere): l'eco di questi suoni, riflessa dal fondale, rivela presenza, profondità e tipologia del giacimento.

“E’ solo un’azione di rilevamento- ha dichiarato Lacitignola- immaginate quale sarebbe l’impatto delle trivellazioni sulla fauna marina”.

Dal canto suo, la Northern, sembra abbia smentito attività di rilevamento in corso nel monopolitano.

Sarebbero in corso, invece, nel tratto di costa della città di Ancona.

Per salvaguardare la fauna marina, all’interno del documento del Ministero dell’Ambiente è presente una “condizione” che prevede la sospensione per soli 30 minuti dei rilievi- trivellamenti in caso di passaggio  di cetacei.

Una vicenda che porta a riflettere, non solo sull’impatto ambientale, ma anche su quello commerciale legato all’attività della pesca.

Commenti 

 
#7 equilibrato 2009-12-29 02:13
Ernesto hai presente la dimensione di una busta e quella di un capodolio?
Inoltre, possibile che tutti e 7 gli animali si siano spiaggiati contemporaneamente a causa del medesimo "banco" di buste killer?
Secondo te in tutti i mari del mondo dove vivono i capodogli non ci sono buste e non le ingeriscono?
Queste sono domande a cui può rispondere anche un non esperto, ma se non sei convinto puoi contattare un esperto qualificato e chiedere conferma come ho fatto io.
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#6 giovanni 2009-12-18 19:54
No Roberto, non ringraziarmi... ho solo riportato la notizia per intero. Che c'è? Perché questo inutile sarcasmo... ? Ho fatto male a farlo? Dai su … esprimiti …!
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#5 Roberto 2009-12-18 19:28
certo giovanni...meno male che ci sei tu
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#4 giovanni 2009-12-18 18:58
Gli articoli vanno letti per intero.
"Nascetti - ritenuto uno massimi esperiti mondiali di parassitologia ed ecologia marina - ha ipotizzato anche le ragioni che potrebbero aver «ingannato» i capodogli, facendo loro scambiare per calamari le buste di plastica e gli altri oggetti trovati nei loro stomaci . «Ritengo - spiega - che siano stati disturbati dall’intenso traffico delle navi nell’Adriatico. E non solo quelle militari con i loro sonar. Alcune grandi imbarcazioni eseguono ricerche di idrocarburi al di sotto dei fondali marini emettendo forti ed improvvisi rumori che interferiscono con i sistemi di ricerca di cibo dei capidogli disorientandoli». Per Nascetti tutti gli spiaggiamenti di cetacei che avvengono sono riconducibili all’inquinamento materiale e acustico che, dopo la terraferma, sta invadendo anche i mari.
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#3 Ernesto 2009-12-18 16:54
Capodogli morti: avevano la pancia piena di plastica
ALTRO CHE PETROLIO
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#2 Ctg Egnatia Monopoli 2009-12-17 19:41
Opponiamoci con forza a questo grave scempio ambientale! La nostra associazione di volontariato culturale e di promozione sociale ha promosso un gruppo facebook che si chiama NO ALLA PIATTAFORMA PETROLIFERA A LARGO DI MONOPOLI
http://www.facebook.com/home.php?#/group.php?gid=228130000648&ref=ts
Il gruppo è libero, aperto a tutti coloro che si oppongono alla piattaforma petrolifera per salvaguardare il territorio e l'ambiente. Tutti possono iscriversi, di qualunque ideologia politica, di ogni età, di ogni professione, di qualunque paese e ci accomuna tutti la ferma volontà di difendere la nostra amata Monopoli. Siamo già in tanti, ma ancora possiamo diventare più numerosi per avere maggiore forza di opporci.
Ognuno può contribuire a salvare la città!
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#1 Marcella Dibello 2009-12-17 19:12
Non è possibile arrecare un danno così grave alla fauna marina e tollerarlo.
Ricordiamo anche che lo spiaggiamento di cetacei nell'Adriatico è un evento rarissimo e che l'ultima volta è avvenuto nell'800. Non possiamo stare a guardare che avvenga un simile scempio ambientale e opponiamoci con forza contro l'installazione della piattaforma petrolifera.
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