Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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IN GERMANIA SI PARLA DEL NOSTRO PETROLIO

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Durante il convegno svoltosi a Polignano “Antenne e Salute” organizzato dal Comitato Madonna D’Altomare, l’intervento dell’avvocato Grattagliano.

“Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio tsunami - ha tuonato in aula l'avvocato - Qui si parla di venti piattaforme sull’intera costa pugliese. La Northern Petroleum ha mandato le informative alla Regione, alla Provincia di Bari, Brindisi e a sette comuni tra i quali Polignano, Monopoli, Fasano, Carovigno, Ostuni, Brindisi”.

Il legale, solo un attimo prima aveva denunciato lo stato di omertà sul caso antenne a Polignano e la mancata convocazione del forum consultivo previsto dal piano antenne. La faccenda non è tanto diversa dall'affaire petroleum. I presenti al convegno hanno invocato più coinvolgimento e informazione da parte delle istituzioni e amministrazioni comunali, non solo una volta che si costituiscono i comitati. “In un anno - ha precisato il legale davanti a un'aula gremita di gente - non abbiamo saputo nulla di quella informativa (della Northern Petroleum, ndr). Da un mese a questa parte è venuta fuori la vicenda che riguarda tutti quanti, vicenda della quale vi invito a prendere consapevolezza e a informarvi su internet. Stiamo organizzando una grossa manifestazione a carattere generale a Monopoli, il 23 gennaio prossimo; interverranno le scolaresche e mass media a livello nazionale”.

IL CASO PETROLIO OGGI AL CONSIGLIO COMUNALE DI POLIGNANO

Il tema entra in aula in punta di piedi. “Problematiche relative alla autorizzazione ad effettuare sondaggi per ricerca petrolifera nel territorio di Monopoli. Eventuali deliberazioni.”. Così si legge scorrendo fino al punto numero tre dell’ordine del giorno. Quel condizionale fa riflettere, perchè l’11 gennaio scorso, durante la seduta di consiglio comunale monotematico al Palazzo monopolitano, trasmessa in diretta web su Polignanoweb e Monopolitube, è stata approvata la delibera che ha sollevato tanto polverone: Monopoli non adotterà la via del ricorso al Tar, si rivolgerà direttamente al Capo dello Stato. L’assessore Pierantonio Munno, inoltre si auspica che gli altri comuni, seguano la stessa via. Staremo a vedere.

SUI SITI TEDESCHI IL CASO DELLA PIATTAFORMA - A proposito di internet, purtroppo le indiscrezioni su presunti articoli pubblicati in Germania da alcuni siti web sono fondate. Sul Sendungen Radio Colonia, giornale online tedesco, si può leggere un articolo dal titolo allusivo – In Puglia un “mare” di petrolio? (vedi foto). Una reputazione in gioco per l'immagine delle nostre spiagge frequentate da turisti tedeschi. Una cattiva nomea potrebbe compromettere quanto di buono finora programmato per sviluppare il turismo e preservare l’habitat naturale delle nostre coste.

La città di Monopoli viene citata all’interno dell’articolo. Si paventa l’ipotesi inquietante di una costa pugliese in futuro “letteralmente circondata da piattaforme petrolifere”.

VEDI ARTICOLO IN PUGLIA UN MARE DI PETROLIO DA SENDUNGEN

Commenti 

 
#10 Cosimo Lamanna 2010-01-16 20:25
Si va tutti in piazza Vittorio Emanuele il 23 gennaio contro le piattaforme petrolifere!!!!!!!!!!!!!
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#9 IL CAVALIERE MASCHERATO 2010-01-16 15:51
Inoltre non riesco a capire come mai c'è una forte "ribellione" alla piattaforma mentre allo stesso tempo la Puglia sta per essere invasa dal gasdotto russo e dall' oleodotto di Marseglia (by Casa Olearia). Spesso i monopolitani e i politici hanno una grande abilità a colpire "l'invasore straniero" mentre evitano polemiche e manifestazioni contro le industrie locali? Manifestare contro l' oledotto di Marseglia (che potrebbe essere offshore con collegamenti in Albania) causerebbe "danni" ai lavoratori "monopolitani" della Casa Olearia?!?
Inoltre si "evita" di parlare del gasdotto russo che nel 2015 arriverà in Puglia con eventuale stazione di compressione e di rigassificazione sulle nostre coste. Forse perchè Vendola è a conoscenza (basta navigare in rete per rendersi conto)?? Forse perchè la Regione Puglia spera che il progetto vada all' Ilva di Taranto (dichiarazioni positive anche da studiosi come il Prof. Federico Pirro, http://fidest.wordpress.com/2009/05/18/in-puglia-il-gasdotto-south-stream/ ). Io inviterei il prof. Federico Pirro (ma è lo stesso Federico Pirro, esponente di Italia dei Valori?!? Mi sorge un piccolo dubbio) a Monopoli per discutere di questi argomenti.
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#8 IL CAVALIERE MASCHERATO 2010-01-16 15:50
Ing. Deleonibus allo stato attuale la politica energetica tedesca si basa sul nucleare così come quella francese. Se per caso le capiterà di lavorare in Germania si accorgerà di questo tipo di politica al di là di semplici ricerche su google. Comunque la politica tedesca sul nucleare è ancora molto discordante visto che la Merkel spinge sul mantenimento del nucleare. Le uniche centrali sospese sono state bloccate in quanto erano vecchie. Le altre restano e sono anni che la Germania "vive" di nucleare. La Germania ha avviato un'ottima politica sul fotovoltaico ma non raccontiamo alla gente che la politica energetica tedesca si basa sul fotovoltaico ma allo stato attuale si basa sul NUCLEARE e sulle centrali a CARBONE! Le consiglio i seguenti link:

http://it.euronews.net/2009/09/16/germania-merkel-sempre-piu-forte-nonostante-la-polemica-sul-nucleare/

http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/mondo/2009/06/24/AMZ4XLhC-rinuncero_nucleari_centrali.shtml
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#7 ing. Giuseppe Deleonibus 2010-01-16 12:11
Per fare un pò di chiarezza...
Il 22 aprile 2002 la coalizione tra socialdemocratici e verdi allora al governo aveva approvato una legge sull’uscita totale dall’energia nucleare della Germania. Il tribunale amministrativo federale della Germania, ha respinto la domanda delle Rwe e la Vattenfallà, le proprietarie delle centrali, che richiedevano di procrastinarne l’attività.
In Germania infatti, 17 impianti sono ancora in funzione, ma il cancelliere Gerhard Schroeder (Spd), quando era al governo si decise che il Paese sarebbe uscito completamente denuclearizzato entro il 2021. La Merkel (Cdu) ha per ora conservato questo indirizzo.
Inoltre, la maggioranza dei tedeschi e' favorevole al mantenimento del programma di uscita dal nucleare, varato il 22 aprile 2002 dal governo rosso-verde di Gerhard Schroeder. Un sondaggio eseguito per il domenicale 'Welt am Sonntag' rivela che a bocciare il nucleare e' il 53,2 per cento del campione, mentre il 29,7 per cento chiede il prolungamento del periodo di esercizio dei 17 impianti ancora in funzione.
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#6 Giovanni 2010-01-16 02:34
La Germania ha avviato un programma di dismessione delle centrali nucleari in favore delle energie rinnovabili.
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#5 Michelangelo Montanaro 2010-01-15 22:24
Con tutto il rispetto tra una raffineria di petrolio ed una centrale nucleare non so cosa scegliere ma al limite ... meglio il nucleare. Quanto meno il nucleare data la pericolosità è più sicuro! Il problema sono le scorie!
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#4 IL CAVALIERE MASCHERATO 2010-01-15 22:17
Adesso ci preoccupiamo di quello che ci dicono ii nostri "vicini" tedeschi?
Ricordiamoci che la Germania ha una politica energetica basata sopratutto sul "NUCLEARE". Per cui....da che "pulpito viene la predica"?!?
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#3 allergico 2010-01-15 21:10
e finitevela con questa storia che si in vacanza, proponiamo che non si partecipi più ad alcun salone,fiera o altra manifestazione e così i turisti verranno da soli, e così qualche stupido la finirà di scrivere stupidaggini su questo sito.....
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#2 Partigiano 2010-01-15 20:21
ah ecco xkè i cari assessori sono in vacanza in lussemburgo...per vendere turismo petrolifero:D
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#1 contro lipocrisia 2010-01-15 20:16
E si, sentiremo gli operatori turistici quest'estate lamentarsi. Ma ora non si muovono! Un'azione di categoria sarebbe efficace, ed invece cosa fanno? Dormono. E dormite, dormite!
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