Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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ALTA VELOCITA'. LA DINAMICA DELL'INCIDENTE

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Sarebbe stata l’alta velocità, secondo i primi accertamenti, la causa dell’incidente mortale avvenuto sabato sera sull’arteria che collega Fasano a Pezze di Greco.

Ilaria Demartino, la giovane vittima monopolitana, era diretta in un ristorante di Pezze con altri cinque amici. Avevano appena finito di lavorare.

La dinamica- Subito dopo la nuova rotatoria che conduce al centro agroalimentare, l’Opel Corsa su cui viaggiava la sfortunata ragazza con altri tre amici si è scontrata frontalmente con un’Audi A6, che proveniva dalla direzione opposta, ovvero verso Fasano. Lo scontro tra le auto è stato tremendo. Ad avere la peggio sono stati coloro che viaggiavano sull’auto più piccola. Ilaria Demartino, è morta sul colpo. Carmela Comes, 26 anni, di Monopoli, che era alla guida della Corsa, soccorsa dal 118, è stata immediatamente trasportata all’ospedale “Perrino” di Brindisi dove è ricoverata in prognosi riservata. Sul sedile posteriore viaggiavano Antonio Tarì, fasanese di 32 anni, e Carmelo Capone, 28 anni, di Cavallino (Lecce): entrambi hanno riportato lesioni che i medici hanno giudicato guaribili in trenta giorni.
L’Audi A6 era guidata da Riccardo Cardone di 19 anni di Pezze di Greco, che, in base ai primi accertamenti, avrebbe dapprima lievemente tamponato una Fiat Panda, che era diretta a Fasano e che si era appena immessa sulla ex statale 16, e poi avrebbe invaso l’opposta corsia di marcia, andando a urtare violentemente contro l’Opel Corsa, che, provenendo da Fasano, era diretta a Pezze di Greco. Il conducente dell’Audi è stato prima portato in ospedale a Fasano, successivamente trasportato in ambulanza a Brindisi, da dove ha poi fatto rientro a Fasano, dove è stato ricoverato nel reparto di chirurgia dell’Umberto I. Dovrebbe guarire in una ventina di giorni.
Coinvolte nell’incidente anche una Fiat Panda ed una Punto. A bordo della Fiat Panda viaggiava Vittoria Guarini, insegnante presso il liceo “da Vinci” di Fasano, che è rimasta illesa; mentre sulla Fiat Punto viaggiava una coppia di coniugi di Monopoli (che facevano parte della stessa comitiva di ragazzi a bordo della Opel Corsa) Angela Laterza e Francesco Gentile. Trasportati all’ospedale “Umberto I” di Fasano, dopo le cure, sono stati subito dimessi.
La Polizia Stradale di Fasano ha lavorato sino all’alba di ieri (domenica 7 febbraio) per completare i rilievi tecnici sul luogo dell’incidente. Rilievi ed accertamenti che sono continuati anche nella giornata di ieri.

(fonte gofasano.it)

Commenti 

 
#3 angy 2010-02-09 17:36
mi dispiace tanto x la ragazza mi dispiace che oggi nn sono andata ai funerali:sad:
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#2 albanese 2010-02-09 14:39
Senza fare il saccente ,ma e tempo che tutte la televisioni pubbliche private e giornali ,iniziano a fare una campagna di educazione stradale,le rotatorie sono una bella invenzione,ma purtroppo la maggior parte degli automobilisti ignora che alle rotatorie non vige la precedenza a destra,ma bensi lo stop prima di immettersi,la precedenzaa spetta a chi e gia nella sudetta,da cio che ho letto la panda si e immessa senza dare la precedenza all'audi,causando la strage,di conseguenzaa se non sbaglio ce una legge che vieta ai freschi di patente di guidare macchine potenti ,l'audi minimo doveva avere 150 cv di potenza,troppo x un guidatore inesperto,questa e una tragedia che doveva essere evitata,ogni sabato e una strage di giovani vite falciate che potrebbe toccare a tutti nessuno escluso.
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#1 arturo 2010-02-09 13:57
Da quanto descritto nell'articolo e sulla base della mia esperienza di guida piuttosto ampia, mi pare che l'audi abbia azzardato il sorpasso della panda ormai in prossimità della rotatoria e comunque troppo vicino alla opel della vittima.
Tuttavia, potrebbe anche essere successo (e mi sembra anche probabile) che la panda si fosse immessa sulla strada principale troppo lentamente rispetto alla velocità tenuta a torto o a ragione dall'audi, "costringendo" il conducente di quest'ultima al sorpasso.
Fatto sta che sono sempre attimi, per cui l'unico invito per tutti è quello a ragionare quando si guida, senza aspettarsi o peggio pretendere che gli altri conducenti ragionino come e quanto noi.
Esprimo il mio cordoglio alla famiglia e agli amici della vittima e la mia solidarietà agli altri protagonisti dell'incidente.
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