Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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SI RICOVERA PER UNA LOMBOSCIATALGIA E MUORE

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(fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno)

La salma è sotto sequestro

Il cuore di Paolo Greco, 60 anni- operaio in pensione dell’Ask di Modugno- si è fermato inspiegabilmente alle 7.40 di martedì mattina nel reparto di ortopedia dell’ospedale San Giacomo.

Ricoverato per una lombosciatalgia ed un forte dolore al collo, Paolo ha lasciato il letto del San Giacomo esanime.

Sul caso l’ospedale ha aperto un fascicolo amministrativo per accertare le cause o concause del decesso.

Indaga anche la Procura di Bari, che ha posto sotto sequestro la salma,  per fare chiarezza sul caso ed individuare eventuali responsabilità e negligenze nella gestione del malato.

Di contro, i medici del San Giacomo, affermano che è stato fatto tutto il possibile per tenere sotto controllo il quadro clinico del paziente.

I FATTI- “Le prime visite al pronto soccorso martedì 16 e mercoledì 17. I sintomi erano quelli evidenti di una lombosciatalgia che a detta dei familiari sarebbe stata paolo_greco_web2curata con un antidolorifico e un antinfiammatorio. Venerdì scorso, 19 febbraio, però, i sintomi persistevano e si riteneva necessario di nuovo il passaggio al pronto soccorso prima che il paziente fosse ricoverato e definitivamente trasferito in Ortopedia.

Di qui la definizione del quadro clinico che dava esito negativo (cioè assenza di problemi evidenti) dopo la Tac, l’ecografia, la visita neurologica e quella cardiologica.

Il manager del nosocomio, Sansonetti spiega: «C’erano un’ernia lombare e una lombosciatalgia

resistenti alla terapia, oltre a una febbre resistente agli antibiotici». Una situazione anomala che comunque veniva tenuta sotto controllo dai medici. Un paziente che a detta dei familiari non aveva

mai avuto questo tipo di problemi. «Ma da 10 giorni non mangiava e aveva problemi di evacuazione, tremava, sudava e la pancia cresceva a dismisura», ricorda Angelo Marasciulo, cognato di Paolo Greco.”

(La Gazzetta del Mezzogiorno 24/02/2010)

Martedì mattina alle 7,40 – secondo alcuni testimoni- Greco sarebbe svenuto nel bagno dell’ospedale. Soccorso e riposizionato nel letto, è partito il disperato tentativo da parte dei medici di rianimarlo. Nemmeno il defibrillatore ha fatto tornare a battere il suo cuore, forse già provato dall’ipertensione della quale soffriva.

Il rientro della salma, trasferita ad Altamura per l’autopsia, era previsto per ieri. I funerali già predisposti. Ma l’intervento della prefettura, che ha posto sotto sequestro il corpo, ha rimandato i funerali a data da destinarsi.

Secondo una prima ipotesi il decesso sarebbe slegato dalla patologia dichiarata al momento del ricovero.


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