Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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UN LITIGIO FAMILIARE FINISCE IN TRAGEDIA

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Una bottigliata in testa alla moglie. Lui finisce in prigione, lei in ospedale.

A litigare furiosamente non sono solo i politici. Sempre più spesso le mura domestiche diventano teatro di furibonde colluttazioni familiari. Martedì sera, i carabinieri sono dovuti intervenire su segnalazione dei vicini di casa per sedare un litigio familiare che sarebbe potuto sfociare in tragedia.

Giunti sul posto (periferia Nord di Monopoli), infatti, i carabinieri hanno trovato una donna riversa al suolo dopo essere stata colpita con una bottiglia di vetro dal marito.

L’uomo è stato immediatamente posto agli arresti presso il carcere di Bari a disposizione del magistrato che indaga per lesioni volontarie gravi. La donna è stata condotta all’ospedale di Monopoli dove le è stato riscontrato un trauma cranico guaribile in 15 giorni.

A pochi giorni dall’otto marzo, i reati domestici a danno delle donne non accennano a diminuire.

Commenti 

 
#2 enzuccio 2010-03-04 20:33
A nome del genere maschile chiedo scusa a tutte le donne ed anche a Marina, però per fortuna non tutti gli uomini sono così e pertanto non è bello generalizzare. Il degrado sociale e l'ignoranza fanno di alcuni uomini dei criminali. Vanno individuati e resi inoffensivi
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#1 Marina 2010-03-04 17:21
E' un'indecenza! Ormai l'uomo è così debole nei confronti delle donne che non trova altro modo per imporre il proprio volere che con la violenza....Chi usa la violenza è un vigliacco, un debole, uno sconfitto della società...sia contro le donne che contro i più indifesi....bambini, disabili, anziani, animali....
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