Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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MONOPOLITANO FOTOGRAFA IL VOTO, DENUNCIATO

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Un monopolitano di 48 anni è stato denunciato a piede libero dalla Polizia per aver fotografato la scheda votata. L'elettore è stato tradito dal clic dell'apparecchio. Lo scatto non è sfuggito all'orecchio di uno scrutatore, il quale ha provveduto immediatamente a segnalare l'accaduto alle competenti autorità.

Ricordiamo che la pena prevista per il reato in questione, o comunque voto di scambio, è sia detentiva, con un arresto fino a 3 anni, che pecuniaria, la cui ammenda varia dai 300 ai 1000euro.

VOTO DI SCAMBIO - Così recitano gli articoli della Costituzione: 'E’ vietato utilizzare telefoni cellulari provvisti di fotocamera o altre apparecchiature in grado di registrare immagini all’interno delle cabine elettorali. Eventuali fenomeni di condizionamento del voto che si dovessero verificare potranno essere perseguiti dalla competente Autorità Giudiziaria penale, ai sensi degli artt. 88,90,94,96 del D.P.R. 16.5.1960, n. 570'.

La normativa su telefonini et similia venne approvata dal Consiglio dei Ministri il 1° aprile 2008, su proposta dell'allora presidente del consiglio Romano Prodi e del ministro dell'interno Giuliano Amato. La norma introdotta nell'ordinamento pone il divieto assoluto per gli elettori di portare con sé nella cabina elettorale telefoni cellulari o altri apparecchi idonei a riprodurre o registrare immagini. Il tutto per evitare che la volontà dell'elettore esca al di fuori e sia violato così uno dei principi fondamentali in tema di diritti politici. L'articolo 48 della costituzione, al secondo comma, infatti, recita: «Il voto è personale ed uguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico». Una norma costituzionale fondamentale che oltre a garantire l'ordinario svolgimento del diritto politico per eccellenza, tutela gli elettori da qualsivoglia azione tesa alla coartazione della libera determinazione politica.

Quello di Monopoli è l'unico caso registrato in tutta la Puglia.

A breve aggiornamenti.

Commenti 

 
#9 Infuriato 2010-04-03 22:58
COSA GLI HA PROMESSO L'ASSESSORE BARLETTA A QUESTO POVERO DISGRAZIATO BECCATO IN CAMBIO DEL VOTO ?
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#8 writer 2010-03-30 14:12
Il nome del candidato era Cassano, del PdL.
E non c'è da meravigliarsi, visto che è indagato per le scorse elezioni!
e presto sarà indagato anche per queste!!
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#7 arturo 2010-03-30 11:10
Giacomo ha ragione: il nome del candidato, chiunque fosse
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#6 Aldo 2010-03-29 22:40
Allora chi era il candidato?
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#5 ott 2010-03-29 19:35
sono daccordo con Giacomo P. sicuramente gli era stato promesso qualcosa in cambio e il povero malcapitato doveva testimoniare l'avvenuto voto!!!
spero che almeno la multa la paghi il candidato!!!
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#4 Giacomo P. 2010-03-29 14:10
Chi era il candidato votato? Andrebbe indagato per voto di scambio perchè sicuramente il sig. che ha fotografato non lo ha fatto per piacere. Vorrei sapere il nome del candidato votato.
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#3 Io_cisono 2010-03-29 13:35
CHE C'ENTR AIL BIGOTTISMO?
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#2 Lillo 2010-03-29 12:50
siamo una citta' di bigotti!!!!! :-(((

che tristezza...
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#1 dario 2010-03-29 11:51
c'è di che andarne fieri!ho sentito per strada di un uomo che usciva dalla cabina con la scheda aperta per mostrarla alla figlia,e si meravigliava del fatto che il presidente del seggio lo riprendesse per il gesto!!
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