Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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USURA: TRE ARRESTI E NOVE VITTIME

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Operazione "Easy Bank": arrestati

un rappresentante ed un ex dipendente di banca

I militari della Compagnia Guardia di Finanza di Monopoli, all’esito di una specifica attività investigativa hanno eseguito tre ordinanze di custodia cautelare, nei confronti di N.F., 47 anni, di Monopoli, B.M., 37 anni di Fasano e R.G., 57 anni di Monopoli. Il primo rappresentante di prodotti alimentari, il secondo ex dipendente di banca e l’ultimo già pregiudicato, per usura, estorsione ed appropriazione indebita, nonchè esercizio dell’abusiva attività finanziaria.

E’ stato sgominato dai militari un collaudato sistema di usura posto in essere dagli indagati, ricostruendo un giro di denaro e titoli bancari di oltre 300 mila euro e tassi d’interesse tra il 120% e il 200%.

In particolare, cinque commercianti monopolitani, costretti a ricorrere agli strozzini, per mandare avanti le attività ed evitare il pignoramento dei beni da parte degli istituti di credito, sfiniti dal sistema in cui erano caduti, si sono coraggiosamente rivolti alla Guardia di Finanza, consentendo l’immediato avvio delle indagini.

Le denunzie hanno messo gli investigatori e la magistratura nelle condizioni di far partire mirati accertamenti e riscontri, dai quali è emerso che gli indagati effettuavano in maniera sistematica prestiti di denaro, a tasso usuraio nei confronti di nove commercianti, per cifre molto variabili a seconda dei casi e a tassi d’interesse “personalizzati”, ma sempre largamente superiori ai limiti di legge.

L’attività repressiva ha permesso di porre fine al citato sistema criminale creato dai tre soggetti, con un “modus operandi” molto sofisticato: in pratica, il rappresentante di generi alimentari curava i prestiti, il dipendente di banca, immediatamente licenziato a seguito delle indagini, si occupava del recupero delle somme dovute dalle vittime, procedendo a loro insaputa ad effettuare arbitrari prelevamenti dai loro conti correnti, con contestuale accredito sul conto corrente del complice; in alcuni casi obbligando le vittime ad accendere finanziamenti con istituti finanziari e trattenendo le relative somme dovute, in parte consegnate all’usuraio a fronte dei prestiti elargiti ed in parte intascate dallo stesso, a titolo di compenso per l’intermediazione.

I tassi usurai venivano pagati dalle vittime sempre all’atto del prestito richiesto.

Di contro, il pregiudicato monopolitano, fungeva da deterrente qualora le vittime fossero sfiorate dall’idea di non restituire, alle scadenze prefissate, le somme ottenute in prestito.

I cinque commercianti denunziati, avviati all’associazione provinciale antiracket- antimafia di Molfetta, per la tutela legale ed economica, hanno beneficiato da parte della Prefettura di Bari della sospensione dei termini di precetto emessi a loro carico dallo strozzino monopolitano, potendo così salvare, almeno a quelle date, le loro attività commerciali fortemente compromesse dai predetti prestiti usurai.

Commenti 

 
#7 paolo antonio 2010-05-09 16:33
certo giustiziera... fai come l'eco che quello di Monopoli non lo mette, gli altri si... perché?
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#6 maria 2010-05-09 15:06
x Ugo: l'Amministrazione non dice niente xchè a MOnopoli l'Amministrazione non esiste! Ciao
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#5 Ugo 2010-05-09 00:52
Scusa Commerciante, ma cosa dovrebbe dire l'Amministrazione? Se dovesse parlare per ogni caso di questo genere...................starebbe sempre a parlare!!!!
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#4 commerciante 2010-05-07 14:38
silenzio completo dell'amministrazione.
Complimenti
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#3 il giustiziere 2010-05-07 13:29
Mi attenevo all'articolo di quotidianopuglia.it che infatti oggi "a pagina 20" smentisce e chiede scusa.
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#2 Ugo 2010-05-07 01:16
Giustiziere, per correttezza, non era Banca Carime, ma Banca Carige.
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#1 Il giustiziere 2010-05-06 13:32
I nomi sono(quotidianopuglia.it): Giacomo Raimondi 57 anni "già in carcere dal 2009"; Francesco Notarangelo 47 anni; Michele Barletta 37 anni "ex impiegato della banca carime di Monopoli".

Sono tutti pregiudicati quindi i nomi vanno messi!!!

Meno 3...
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