Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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MARISA BELLIPARIO NON C'E' PIU'

Lutto2

 

 

 

 

 

 

 

I vicini di casa piangono la morte di

Marisa Bellipario, 64 anni, che viveva sola

 

Dopo la morte dei genitori, Marisa Bellipario, 64 anni, nubile, viveva sola nella sua abitazione al pian terreno all’angolo tra Via Palestro e Via Cialdini, dove ieri ha deciso di incontrare la morte gettandosi nel pozzo del sottano di casa.

Ad aiutarla e darle conforto in questi anni c’erano i vicini di casa. Gli stessi che oggi, visto l’assenza di parenti diretti da parte dell’anziana donna, ne piangono la scomparsa.

Pare che la donna, oltre a soffrire di solitudine, ultimamente avesse visto aggravarsi le proprie condizioni fisiche, tanto da rendere necessario il ricovero all’Ospedale di Conversano, dal quale era andata via dopo poco, firmando il documento di uscita.

I vicini la ricordano come una brava donna, gentile e che viveva dei ricordi del passato, quando gestiva una piccola bottega di paese. Ma il tempo è tiranno; il suo lento incedere trascina tutto con se, anche il dolce sapore dei tempi andati.

Così la ricorda M.A. :

“Io, da giovane frequentavo spesso la bottega di Marisa. Ci fermavamo a parlare ed era contenta del suo lavoro che le permetteva di stare a contatto con la gente. Con il tempo e gli acciacchi della vecchiaia l’ho persa di vista. Ma la ricordo come una persona fiera e forte, una persona indipendente. E’ forse proprio quella fierezza e la voglia di non dipendere da nessuno l’ha spinta ad affrontare con coraggio il suo tragico destino. Spero che trovi in cielo la serenità che aveva perso su questa terra”.

La città si appresta a salutare un’altra sua concittadina. Nonostante l’impegno dei Servizi Sociali, la nostra Monopoli è una città che invecchia. I problemi di Marisa sono gli stessi che affrontano tanti anziani del nostro paese. La solitudine ed il sentirsi abbandonati inducono alla depressione. La morte di Marisa ci spinge a riflettere e ricordare che bisogna stare vicino ai nostri anziani ed ai loro ricordi.

Commenti 

 
#4 Nat 2010-06-06 19:59
Cara Raffa, hai ragione ma pure torto. Perchè ci sono - è il tuo caso - 60enni giovani (dentro) e 60enni anziani (sempre dentro). La poverina apparteneva al primo gruppo o al secondo?
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#3 Michelangelo Montanar 2010-06-06 15:54
Anziano non significa vecchio. Mi scuso. Lei che termine avrebbe utilizzato, sig.ra Raffa?
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#2 raffa 2010-06-06 01:43
mi volete dire perchè chiamate una persona di 64 anni anziana ,nell,articolo descrivete questa donna come ne avesse ottanta,sono inorridita,mi sono sentita veramente male non ho potuto fare a meno di scrivere,io ne ho 60 mi sento più giovane di una quarantenne.la signora avrà avuto certamente i suoi problemi ma da qui a chiamarla vecchia ce ne vuole,scusate per lo sfogo ,un saluto...
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#1 anna rosa 2010-06-05 20:12
concordo con la redazione: i ns anziani hanno bisogno di più attenzione da parte di tutti e in primis dall'amministrazione che ha il sacrosanto dovere di non abbandonarli a se stessi!
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