Chiude a chiave i genitori in camera da letto
MONOPOLI – Il carattere di una persona si forgia da piccoli. E ne avranno di gatte da pelare i genitori di questo bambino di 2 anni e mezzo che ieri mattina ha tenuto ‘in ostaggio’ mamma e papà chiudendoli a chiave in camera da letto per motivi ancora sconosciuti. Bhè, se questi sono i presupposti…
Ieri, verso le 14,50, una telefonata ha raggiunto il commissariato di Monopoli. Una voce chiedeva l’intervento in via Colonnello Camicia. Arrivati in tutta fretta, gli agenti hanno trovato due giovani coniugi (33 anni lui, 34 lei) che, dal balcone dell’appartamento al primo piano, hanno spiegato che il loro bambino di 2 anni li aveva chiusi a chiave in camera da letto e non voleva aprire. Tra l’altro, hanno fatto sapere che il piccolo si era rifugiato in soggiorno, gridando e piangendo a più non posso, e che avevano provato a convincerlo in tutti i modi ad aprire.
Gli agenti, così, si sono portati davanti alla porta d’ingresso e hanno cercato il contatto con il piccolo che, però, ha continuato a farsi negare. A questo punto, l’unica via per riuscire a entrare sarebbe stata la chiamata ai vigili del fuoco che avrebbero dovuto scardinare la blindata. E mentre gli agenti aspettavano l’arrivo dei pompieri, uno di loro ha azzardato al bimbo: “Sta arrivando la nonna”. Una scusa bella e buona che come una formula magica, ha fatto aprire la porta al piccolo.
Ieri, verso le 14,50, una telefonata ha raggiunto il commissariato di Monopoli. Una voce chiedeva l’intervento in via Colonnello Camicia. Arrivati in tutta fretta, gli agenti hanno trovato due giovani coniugi (33 anni lui, 34 lei) che, dal balcone dell’appartamento al primo piano, hanno spiegato che il loro bambino di 2 anni li aveva chiusi a chiave in camera da letto e non voleva aprire. Tra l’altro, hanno fatto sapere che il piccolo si era rifugiato in soggiorno, gridando e piangendo a più non posso, e che avevano provato a convincerlo in tutti i modi ad aprire.
Gli agenti, così, si sono portati davanti alla porta d’ingresso e hanno cercato il contatto con il piccolo che, però, ha continuato a farsi negare. A questo punto, l’unica via per riuscire a entrare sarebbe stata la chiamata ai vigili del fuoco che avrebbero dovuto scardinare la blindata. E mentre gli agenti aspettavano l’arrivo dei pompieri, uno di loro ha azzardato al bimbo: “Sta arrivando la nonna”. Una scusa bella e buona che come una formula magica, ha fatto aprire la porta al piccolo.
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