MONOPOLI - Un cenno di frenata, poi il forte botto contro un segnale stradale e la moto che rimbalza sull'asfalto con il motore da un lato e l'intera forcella dall'altro mentre Giorgio Petrelli che ne era alla guida resta esanime sul cordolo spartitraffico dell'incrocio di Cala Corvino. Ha perso così la vita nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.20, il sindaco di Locorotondo che viaggiava a bordo della sua Honda motor rossa in direzione Polignano a mare, al chilometro 840,600 della statale 16 al curvone di Cala Corvino al termine di un lungo rettilineo in discesa.
Petrelli ha impattato violentemente con la sua moto sul cartello che indica la svolta per Monopoli all'ingresso nord di quest’ultima città. Ha preso in pieno il paletto centrale che sorregge il cartello, facendo inclinare quello di sinistra ed è qui che la moto è schizzata via. Le condizioni di Petrelli, medico chirurgo, 55 anni, sindaco di Locorotondo da 2, sono apparse subito drammatiche ai primi soccorritori. Sul posto è giunta una pattuglia della Polizia stradale di Castellana per i rilievi.
Sul posto, anche a coordinare le operazioni, il comandante, il sostituto commissario Giovanni Recchia. C'erano di supporto anche una volante del locale commissariato di Polizia e una della locale Compagnia della Guardia di finanza. Il 118 ha trasportato subito all'ospedale San Giacomo il conducente della moto, ma i medici del pronto soccorso dopo avere riconosciuto il collega non hanno potuto far altro che constatarne il decesso a seguito dei traumi riportati nella caduta nonostante indossasse il casco.
Le cause dell'incidente sono al vaglio della Polizia stradale di Castellana. Al momento si ragiona per ipotesi. Si pensa ad un malore, a un colpo di vento che abbia fatto sbandare verso il lato destro della carreggiata il centauro. C'è chi afferma che l'uomo fosse diretto a Bari, ma c'è chi invece suppone che stesse svoltando verso Monopoli dov'era atteso da un'officina per delle riparazioni o sostituzioni in vista del raduno motociclistico del primo memorial Giampiero Desantis ad Alberobello, intitolato allo sfortunato consigliere provinciale del posto anch'egli deceduto in moto il 28 luglio del 2006.
Condividevano le stesse passioni, le due ruote e la propria gente. I funerali sono previsti per sabato nella chiesa matrice di San Giorgio.
Petrelli ha impattato violentemente con la sua moto sul cartello che indica la svolta per Monopoli all'ingresso nord di quest’ultima città. Ha preso in pieno il paletto centrale che sorregge il cartello, facendo inclinare quello di sinistra ed è qui che la moto è schizzata via. Le condizioni di Petrelli, medico chirurgo, 55 anni, sindaco di Locorotondo da 2, sono apparse subito drammatiche ai primi soccorritori. Sul posto è giunta una pattuglia della Polizia stradale di Castellana per i rilievi.
Sul posto, anche a coordinare le operazioni, il comandante, il sostituto commissario Giovanni Recchia. C'erano di supporto anche una volante del locale commissariato di Polizia e una della locale Compagnia della Guardia di finanza. Il 118 ha trasportato subito all'ospedale San Giacomo il conducente della moto, ma i medici del pronto soccorso dopo avere riconosciuto il collega non hanno potuto far altro che constatarne il decesso a seguito dei traumi riportati nella caduta nonostante indossasse il casco.
Le cause dell'incidente sono al vaglio della Polizia stradale di Castellana. Al momento si ragiona per ipotesi. Si pensa ad un malore, a un colpo di vento che abbia fatto sbandare verso il lato destro della carreggiata il centauro. C'è chi afferma che l'uomo fosse diretto a Bari, ma c'è chi invece suppone che stesse svoltando verso Monopoli dov'era atteso da un'officina per delle riparazioni o sostituzioni in vista del raduno motociclistico del primo memorial Giampiero Desantis ad Alberobello, intitolato allo sfortunato consigliere provinciale del posto anch'egli deceduto in moto il 28 luglio del 2006.
Condividevano le stesse passioni, le due ruote e la propria gente. I funerali sono previsti per sabato nella chiesa matrice di San Giorgio.
da www.lagazzettadelmezzogiorno.it
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al noed si usa portare ( ovviamente lì cè un senso civi... - LA REGIONE DICE NO A CANA...
@Tonio si vede da oltre 1 anno.. anche a Bari! - LA REGIONE DICE NO A CANA...
Sarà pure una bella manifestazione...degustibus non dis... - IL CIMITERO NELLA PINETA:...
purtroppo i cani devono urinare. Sono le feci lasciate ... - IL CIMITERO NELLA PINETA:...
Ma quando mai i vigili fanno le multe ai proprietari de...
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Commenti
Il mio disprezzo va a chi progetta queste opere senza alcuna sicurezza passiva, vere armi per uccidere i motociclisti.