Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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L'ULTIMO SALUTO AL SINDACO PETRELLI

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LOCOROTONDO - Ieri la città ha portato l'ultimo saluto al sindaco Giorgio Petrelli, scomparso mercoledì in un terribile incidente stradale. Il feretro è giunto nella mattinata di giovedì presso l'abitazione del sindaco, in contrada Serra, circondato dall'affetto dei suoi cari: la moglie Dora, il padre «don Peppe» con la signora Felicita, la sorella Francarita. Da allora e per tutta la giornata di ieri un flusso continuo di gente ha reso omaggio a Petrelli. Tra gli altri hanno fatto visita il ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto, e il prefetto di Bari, Carlo Schilardi.

L'incidente mortale è avvenuto a Monopoli, all'altezza del bivio per il villaggio turistico «Cala Corvino». La moto di Petrelli ha impattato violentemente contro il segnale stradale che indica l'ingresso di Monopoli nord. Il sindaco era diretto a Bari, dove avrebbe sostituito la sua Honda con un altro mezzo, in vista di un raduno motociclistico a Chioggia, in provincia di Venezia. «Era un centauro esperto - dicono i suoi amici motociclisti - ed è inimmaginabile che possa aver sbagliato quella curva. Conosceva la strada a memoria. Tra l'altro non sembrano esserci segni di frenata». L'ipotesi più credibile resta quella del malore. Petrelli usciva da un periodo di forte stress, dopo mesi di aspre battaglie politiche. «Le polemiche degli ultimi mesi - dice oggi chi gli è stato vicino - lo avevano segnato profondamente. Non lo ha ucciso la moto ma la politica». Ai suoi cari aveva manifestato la necessità di staccare un po' la spina. Il motoraduno in Veneto rappresentava un modo per rilassarsi dalle fatiche amministrative.
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I funerali, in forma solenne e con la partecipazione delle autorità, si sono svolti ieri mattina con partenza del corteo alle 10 da piazza Moro per dirigersi verso la chiesa madre San Giorgio Martire. La funzione liturgica è stata celebrata dal parroco don Franco Pellegrino. La famiglia Petrelli ha chiesto ai cittadini di non portare fiori ma di contribuire alla crescita dell'associazione «Comasia Iacovazzo» che, grazie anche all'impegno del sindaco, da anni offre un apprezzato servizio di prevenzione dei tumori.

Intanto in città è ancora forte il clima di sgomento e incredulità. Tutti i negozi hanno spontaneamente abbassato le serrande e affisso manifesti di lutto. Questa mattina gli esercizi commerciali resteranno chiusi durante i funerali. Per non creare disagi al corteo funebre è stato disposto il divieto di sosta con zona di rimozione lungo piazza Moro, corso XX Settembre, piazza Convertini, via Cavour dall’altezza di largo San Rocco e via Nardelli.
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