Il racconto di una “ordinaria” giornata di mare.
Venerdì 9 luglio: una tranquilla mattina assolata, una giornata perfetta (quella dello sciopero dei giornalisti) da trascorrere al mare. E al Capitolo, nel fazzoletto di spiaggia libera situata tra Lido Azzurro e Lido Millennium, c’è un piacevole vento che invoglia ad una passeggiata rilassante sulla battigia.
Immersa nei miei pensieri, inizio a camminare, ponendo attenzione alla sabbia davanti a me, visto che la mareggiata ha portato sulla riva alcuni pezzi di legno. Ad un tratto, la mia attenzione viene calamitata da uno strano oggetto allungato. Possibile?
Incerta sull’effettiva identità dell’oggetto (anzi, incredula!) mi avvicino, sfilandomi gli occhiali da sole. Ho proprio visto bene: si tratta di una siringa di notevoli dimensioni, con all’interno una sorta di sangue raggrumato o qualcosa di simile aspetto. Altro particolare da non tralasciare: l’ago ricurvo verso l’alto, in maniera che qualche malcapitato e distratto passante possa cadere vittima della siringa.
Decido di fotografare il raccapricciante reperto per denunciarne il ritrovamento. E’ mio dovere informare le autorità, oltre che l’opinione pubblica. Intanto, le persone affianco a me si accorgono della presenza della siringa, mentre mi prodigo di avvertire la gente che è un po’ più lontana, oltre a un gruppo di bambini che si sta divertendo a costruire un castello di sabbia.
L’episodio mi colpisce soprattutto nel momento in cui, sul numero in edicola del settimanale “Fax” di Monopoli, ho letto che un passante, un venditore ambulante, è stato punto da una non meglio identificata siringa. Penso in un primo momento che possa essere la stessa, ma la zona in questione è un’altra (pur se sempre dello stesso litorale).
Chiunque frequenti la movida del Capitolo sa che, sulle oramai risicate spiagge pubbliche, di notte c’è gente che si ferma a dormire di ritorno dalle discoteche, che improvvisa dei falò o dei campeggi non proprio in piena regola… Che ci sia anche un giro di droga? Sarebbe un’affermazione troppo forte!
Probabilmente, basterebbe incrementare la sorveglianza almeno nel tratto di costa che va da Lido Azzurro alle ultime spiagge privatizzate del Capitolo. Non si può ritenere che il turismo si incrementi soltanto costruendo dei marciapiedi o prestando attenzione alle calette a sud di Monopoli. Che cosa penserà un turista che incappati per caso in una siringa?
Al momento, abbiamo notizia certa di due siringhe in due zone diverse del litorale. Ma altrove? Non si vuole creare allarmismo, ma la pulizia delle spiagge cittadine (e il Capitolo è una contrada monopolitana) è di competenza del Comune, proprio come la manutenzione delle strade viarie. Ci si lamenta dei pochissimi accessi liberi al mare, ma forse non abbastanza del loro stato di conservazione, di pulizia e di sorveglianza. Problemi che l’Amministrazione, e principalmente l’assessorato di competenza, non dovrebbe tardare a risolvere, visto che siamo già in estate inoltrata. Anzi, in tal modo si presterebbe davvero attenzione alla cittadinanza, più che organizzare serate di divertimento o manifestazioni tese a valorizzare il mare o a diffondere la cultura del riciclaggio.
Si tratterebbe di azioni concrete, in direzione dell’interesse dei cittadini e della salute pubblica. Forse non tutti sanno che, legalmente, il primo responsabile è il nostro primo cittadino. O si preferisce attendere che capiti un altro incidente, magari più grave di quello occorso all’ambulante già colpito da una di quelle siringhe, per iniziare a porvi rimedio?
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Commenti
è ovviamente una provocazione, ma mica tanto....
Comunque io non credo nel senso civico, ma solo in controlli e repressione, oggi è l'unico modo per far rispettare le regole a cui tutti devono attenersi.
per antonio alba "faresti tanto il simpatico se casualmente per ironia della sorte quella siringa ti avesse punto il sedere!?";-)
dovrebbe ribattezzare il suo nickname come Gianni Cuor di Leone. Immagino già la scena: Lei è sulla spiaggia ad attendere per 2 ore i vigili DEL FUOCO, oppure la DIGOS, o meglio la CIA, con l'intento di far rimuovere LA SIRINGA ASSASSINA.
@ maria
mentre "gianni" aspetta, arriva "maria" che starnazza contro il sindaco Romani rimproverandolo per non aver soccorso "gianni" e accusandolo della presenza della siringa su una spiaggia pubblica.
Alla fine della fiera arrivo io e rimango allibito da ciò che vedo e sento, in quanto capisco benissimo che di fronte a me c'è gente che il mare del capitolo non lo frequenta da parecchie amministrazioni.
Comunque stiamo discutendo del nulla. Non volevo aprire un dibattito su come raccogliere una siringa, ma su come comportarsi quando la si trova.
Tanto all'ass. al turismo che gliene importa?
Comunque, vedo che la gente si sdraiava al sole come nulla fosse!
Per come è scritto non è assolutamente ovvio che sia arrivata la polizia per rimuoverla, trovo anche buffo che debba essere la polizia a rimuoverla; si toglie la siringa con un bel paio di fazzoletti, facendo attenzione e poi si aspetta che arrivi la polizia per consegnargliela "per accertamenti" o buttarla definitivamente. Non c'è bisogno di creare agitazione in spiaggia e farlo sapere a tutti. Poi bho, forse sono io ad essere troppo discreto.
buona giornata,
nicola