Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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DETENEVANO DROGA. DUE ARRESTI NEL WEEKEND

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Tentava di nascondere la droga tra gli scogli in località Capitolo

Sono stati trovati in possesso di hashish e marijuana e per questo due ragazzi sono finiti in carcere. Si tratta di Giuseppe Dimalta, 21enne barese del quartiere Libertà, già noto alle Forze dell’Ordine e di G.P., 22enne incensurato di Modugno, arrestati dai Carabinieri della Compagnia di Monopoli con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il primo a finire nella rete tesa dai militari è stato il 21enne. Una “gazzella” del Nucleo Radiomobile, durante uno specifico servizio, ha fermato una Volkswagen Golf, con cinque giovani a bordo, mentre transitava in via Procaccia. Durante le operazioni di controllo, il passeggero seduto a fianco del conducente, poi identificato nel 21enne,  con un rapido gesto ha tentato di disfarsi di un pacchetto di sigarette, lanciandolo dal finestrino. Il gesto, però, non è sfuggito all’attenzione di un militare, che lo ha  immediatamente recuperato, rinvenendo al suo interno tre frammenti di hashish, pari a circa due grammi. A questo punto i cinque sono stati condotti in caserma e sottoposti a perquisizione, a seguito della quale, sempre il Dimalta, è stato trovato in possesso di ulteriori tre involucri contenenti complessivamente 14 grammi hashish, nascosti negli slip. La perquisizione, estesa anche all’abitazione del giovane, ha permesso il rinvenimento di altri tre grammi della stessa sostanza. Inevitabile, a questo punto, il suo arresto e il successivo trasferimento nel carcere del capoluogo barese.

Il secondo ad essere “pizzicato”, invece, è stato sorpreso domenica notte mentre, su di una spiaggia della località Capitolo, alla vista degli stessi militari, tentava di nascondere qualcosa tra gli scogli. L’ispezione della zona eseguita dagli operanti ha permesso di rinvenire un involucro in cellophane trasparente contenente 80 grammi di marijuana. Dopo l’arresto, a quel punto inevitabile, il 22enne è stato condotto presso la propria abitazione per essere sottoposto agli arresti domiciliari, su precisa disposizione impartita dall’Autorità Giudiziaria.

 

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