Domenica 05 Febbraio 2012
   
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FACCE DA LIBRO. I NOSTRI TOPI DI BIBLIOTECA

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Cittadini ignorati da una politica in vacanza.

“La fotografia non ha ucciso la pittura, la tv non ha ucciso il cinema, l’Ipad non ucciderà il libro”. E' lo spot, firmato da Umberto Eco, sbandierato da un uomo sandwich davanti al Palazzo Prospero Rendella . L’ex caserma spagnola è stata assediata ieri sera dalle “Facce da libro” arrivate direttamente dal web.

“Siamo un gruppo nato su Facebook - ci dice Giovanni Brescia, fondatore del gruppo virtual/reale -. Un gruppo di cittadini che ha deciso di far qualcosa, un gruppo di persone vere”.

L’obiettivo comune è quello di riportare l’attenzione sulla ormai dimenticata biblioteca monopolitana, chiusa e inaccessibile da anni.

“La città - prosegue Giovanni Brescia - sta morendo dal punto di vista culturale, e sembra quasi che tutti si stiano rassegnando a questo. Noi oggi siamo qua a manifestare per sensibilizzare la cittadinanza. Leggeremo alcune pagine dei libri che ognuno di noi ha portato da casa”.


C’è stata una grossa polemica legata alla presenza di esponenti politici d’opposizione nei precedenti incontri. Qualcuno parlava di strumentalizzazione politica. Questo movimento è legato a qualche partito politico?

“Assolutamente no. Anzi, quando i politici sono arrivati, nel primo incontro hanno cominciato a parlare di politica. Nel secondo incontro ho detto chiaramente che tutti i politici presenti dovevano parlare a livello personale, come singoli cittadini. Ho precisato anche che tutte le proposte avanzate da qualsiasi partito sarebbero state valutate, come le proposte di qualsiasi altro cittadino”.

Come interpretare l’assenza di rappresentanti politici questa sera?

Una spiegazione pratica potrebbe essere che generalmente i politici arrivano tardi, quasi a fine incontro. Oppure l’assenza potrebbe spiegarsi anche con la volontà di dissociarsi dal nostro movimento”.

Cosa vi aspettate dalla politica?


"Noi vorremmo che l’intero Consiglio comunale cominciasse ad interessarsi di noi. Fino ad ora ci hanno ignorati, l’Amministrazione non ci ha fatto alcun cenno. Abbiamo organizzato un gruppo ristretto di nostri rappresentanti, che dovrebbe incontrare il Sindaco per presentargli i problemi da noi sollevati. Fino ad ora ci hanno ignorati al 100%. Questa manifestazione nasce anche per questo, perché l’Amministrazione possa rendersi conto della nostra presenza".

Perché è importante la biblioteca? Molti sostengono la validità di internet per la ricerca.

"Nel  momento in cui in una città non esiste una biblioteca e ci si affida completamente ad internet, la cultura non ha senso. Perché la cultura non è solo andare su wikipedia, cercare la voce e stampare. Cercare un libro, una pagina, in un luogo collettivo, discuterne, è una cosa diversa. La cultura non è quella individuale e sterile, ma quella collettiva. E poi, “internet” non sarebbe mai esistita senza i libri. La fonte di ogni contenuto è il libro".
FOTO DI PINO MIRIZZI

Commenti 

 
#14 pescatore 2010-08-23 12:29
beh chi la fa l'aspetti... da sinistra avete cominciato a criticare tutto e tutti perché non stanno dalla vostra parte e ora cosa volete...

prima di lanciare accuse su raccomandati, incapaci e roba varia pensateci anche voi...

con questo centrosinistra berlusconi camperà 150 anni
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#13 vilaba 2010-08-22 22:10
Mi fate veramente ridere quando da una questione come quella della biblioteca, fondamentale e necessaria per un paese che perde sempre di più, passiate facilmente a giudizi su persone!
Se continuaiamo così non riusciremo ad andare avanti e saremo corresponsabili per aver assistito al declino sociale e culturale del paese, che si incatena per la squadra di calcio e non riesce a garantire un servizio necessario come quello di ricerca e lettura...più necessrio del calcio "interessato".
Passando a quello di insensato si dice su i coraggiosi uomini e donne che stanno smuovendo qualcosa riguardo la biblioteca, dico semplicemente continuate così... il mio sostegno alle vostre iniziative sarà più efficace nelle prossime iniziative... che spero destino il torpore degli amministratori.
Riguardo al don mi sembra importante dire a Paolo Maiellaro, dire che è assurdo che un prete non sia importante nella città come lui sostiene, è sbagliato e fuori luogo! infatti don Vito è un riferimento sociale e culturale per noi monopolitani oltre che religioso. Quindi non sminuire quello che è il valore aggiunto di un prete e di un giovane prete, per di più trapiantato a Monopoli e che ha già offerto un contributo notevole alla sua chiesa e al paese... forse dobbiamo ricordare il suo impegno al servizio della Biblioteca e Archivio Unico che custodisce con diligenza e quindi lo vede impegnato in questa "battaglia" per una realtà laica. Forse dobbiamo ricordare tutte le iniziative con i giovani e ragazzi che non sono quattro gatti! Forse dobbiamo ricordare quello che ha fatto celebrando dopo decenni in una chiesa semidistrutta (San Salvatore)anche questa lasciata al degrado da noi monopolitani e di cui ho letto proprio oggi sui giornali locali... ma il don come ha detto qualcuno di voi non ha bisogno di essere difeso!
Il Tarcisio che non riesce ad accettare il bene di una persona, si aggrappa sugli specchi e tira i luoghi comuni che si vogliono scagliare verso una istituzione che ha dato tanto e continua a dare più di qualsiasi amministrazione alla città di Monopoli.
con osservanza.
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#12 Paolo Maiellaro 2010-08-20 15:45
Quel prete è un cittadino come altri che ha voluto esprimere il suo dissenso in merito alla questione della biblioteca. Perché tutta questa importanza attribuita ad un prete?! Mah!
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#11 Pasquale 2010-08-20 10:14
Bisogna saper criticare gli errori ed elogiare i buoni propositi. Fare di tutta l'erba un fascio è sempre stato un errore. La Storia dovrebbe insegnare.
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#10 Tarcisio 2010-08-20 01:42
certo dopo gli ultimi avvenimenti che hanno visto il vaticano coinvolto?..
si figuri, la corruzione è insediata anche nella chiesa..
politica-imprenditoria-massoni? rapimento emanuela orlandi:licio gelli - vaticano - banda della magliana..
Non BASTA un bel niente.
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#9 Cosimo Lamanna 2010-08-19 23:02
Le squallide critiche personali rilasciate su questo blog, mi sembrano dettate da sana invidia verso chi riesce a farsi promotore e partecipe di azioni costruttive a livello sociale e giovanile. Non sto qui a difendere il mio amico "prete da discoteca", no ne ha bisogno, mi limito solo ad esprimere il mio biasimo verso chi nella sua pochezza si dimostra incapace di fare qualcosa per la propria città e si dimostra infastidito da queste manifestazioni di attivismo sociale e culturale del mondo giovanile che, sono convinto, darà i suoi frutti xché quando la società civile sente il bisogno di avere qualcosa trova in se la forza di ottenerla. I monopolitani, per fortuna, non sono tutti caratterizzati da questo insana critica senza fondamenti, e si ricordano spesso di essere figli di quel famoso "riscatto di Monopoli" che qualche centinaio di anni fa rappresentò una delle pagine più alte della nostra storia. Grazie a tutte le "facce da libro", grazie al mio amico "prete da discoteca" e grazie a tutt coloro che hanno la forza di fare qualcosa di buono per la propria città. Ad maiora semper
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#8 2012 2010-08-19 19:38
Il prete a cui fate riferimento nei commenti è un bravissimo prete! Ovviamente il killeraggio sta prendendo piede in questo paese. Tutte le persone libere di questa città vengono denigrate dai soliti corrotti ! Soprattutto se contro la commistione politica-imprenditoria-massoni di questa città. Basta!
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#7 Tarcisio 2010-08-19 14:31
Meglio 2 ma buoni..
non c'è bisogno del prete da discoteca lodato dalle ragazzine per ascoltare la Parola del Signore, almenochè avete scambiato la chiesa per un club.
c'è tanto da mettere in ordine in questa diocesi ;-)
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#6 Nora Mahmoud 2010-08-19 13:58
Non posso credere a certi commenti! E non ho il giusto slancio per rispondere. Perchè altrimenti scriverei un trattato e certe frasi si commentano da sole, mostrano tutta la loro pochezza. Beati quelli che credono che le cose, per essere giuste, devono seguire un certo ordine... ***moderato***
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#5 rob. 2010-08-19 11:48
Giovanni lascia perdere. Meglio che rimaniate 2.
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#4 Giovanni Brescia 2010-08-19 10:21
Per fortuna che ci sono anche i preti da discoteca! Altrimenti noi "10 giovani" che frequentiamo le chiese, diventeremmo 2.
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#3 Tarcisio 2010-08-18 23:44
topi da biblioteca, preti da discoteca..
c'è tanto da mettere in ordine in questa diocesi ;-)
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#2 novello 2010-08-18 21:31
Questa è proprio bella......., ci si accapiglia, si lotta, si dice che "abbiamo salvato la cultura a monopoli" con il vincolo su una proprietà privata ( mi riferisco al cinema), ci si fà belli con "sguardi di cinema di SUMA" e poi se ne fregano della biblioteca che è l'unico SIMBOLO vero della CULTURA. Beh...... ormai siamo alla "FRUTTA" sul serio.
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#1 Giovanni Brescia 2010-08-18 18:38
Una precisazione tecnica: ciò che ho affermato riguardo i politici "a titolo personale" non l'ho detto NEL secondo incontro ma SUCCESSIVAMENTE, sempre tramite il solito riassunto che invio dopo ogni riunione. Grazie per la correzione =)
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