Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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PRIMI CASI DI INTOSSICAZIONE DA FUNGHI A MONOPOLI

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Come tradizione vuole, alla fine di settembre (e inizi di ottobre), con le prime piogge alternate al bel tempo s'avviano all'opera i raccoglitori di funghi. Ma in agguato c’è sempre il rischio d’intossicazione o avvelenamento. Sono in molti, infatti, a cimentarsi nella raccolta senza averne le competenze. Chi vuole consumare con sicurezza i funghi deve consultare il centro micologico territoriale e farli controllare. Si eviteranno sgradire sorprese. Nell’ultima settimana 4 persone sono state intossicate da funghi, e hanno dovuto ricorrere al personale dell’ospedale “San Giacomo”. Chiesto anche l'intervento del micologo della Ausl. Le prime due persone che si sono rivolte al pronto soccorso cittadino presentavano forte sudorazione, dolori lancinanti all’addome e ipersalivazione. Questo stato è stato provocato dal consumo di alcuni funghi regalati da un loro parente che li aveva raccolti nei boschi. Il personale medico ha praticato loro una lavanda gastrica, e dopo aver verificato il miglioramento delle condizioni fisiche ha dimesso i malcapitati. Sabato scorso  un 56enne monopolitano si è presentato al pronto soccorso cittadino diretto dal dottor  Antonio Dibello con sintomi preoccupanti (febbre alta, vomito e diarrea). Si è temuto un avvelenamento, ma, dopo aver consultato il micologo della Ausl Giovanni Chiarella, le paure sono rientrate. Si è trattato solo di un'intossicazione. L’esperto ha chiarito ogni dubbio affermando che si era in presenza di Boletus Satanas e di Russula (questi chiamati dai monopolitani Palummidde). Sono due specie di funghi molto diffusi in Puglia. Entrambi se non cotti accuratamente posso provocare problemi gastrici e digestivi, per le tossine che posseggono. Come ha ammesso  l’incauto consumatore, i funghi erano stati appena scottati con acqua e consumati praticamente crudi. Ricordiamo che le Russule/Palummidde hanno tossine termolabili, ciò vuol dire che per renderle inefficaci è necessaria una cottura di almeno 15 minuti. Pure in questo caso si è fatto ricorso alla lavanda gastrica. Ieri pomeriggio un altro caso per un uomo che aveva raccolto personalmente  alcuni funghi. Un consiglio: partecipate ai corsi che la Ausl organizza e che sono obbligatori per ottenere il tesserino di raccoglitori. Eviterete pure di incorrere nelle sanzioni previste dal regolamento forestale.

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