Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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SI GETTA IN MARE E TENTA IL SUICIDIO.

ambulanza_118_web_cr Tentato suicidio nel pomeriggio del 26 ottobre, in zona lido Perla nera, a sud di Monopoli. Un 39enne del posto, è stato recuperato dal mare fortunatamente ancora vivo.

Il recupero è stato effettuato dagli operatori del 118. Alla base del gesto probabili problemi economici e familiari. O forse l'episodio si potrebbe collegare al drammatico avvenimento che vide come protagonista il figlio dell'uomo, nella piscina del villaggio turistico di Cala Corvino. In quell'occasione i monopolitani avviarono una gara di solidarietà a favore della famiglia per aiutarla a sostenere le enormi spese per il recupero psico-fisico del giovane.

Il ragazzo fu trasferito al centro terapeutico di Innsbruck (Austria), lo stesso in cui venne ricoverato Umberto Bossi. L'uomo è stato intanto affidato alle cure dei sanitari del San Giacomo.

Commenti 

 
#3 Ma va là non in questo caso 2010-11-01 21:36
Sono questi, cari amici tutti, i fatti che ci devono interessare, che devono attrarre la nostra attenzione di cittadini.
Discutiamo da diversi giorni sul PUG come se questo fosse l'argomento più importante della vita di tutti noi Monopolitani. Ci accapigliamo su questo argomento solo per questioni di bandiera, poi davanti ad un episodio che coinvolge uno di noi, il nostro parente, il vicino di casa, un amico o il semplice conoscente, tutti che giriamo la testa da un'altra parte.
Penso, invece, che è nostro dovere porci degli interrogativi su come vanno affrontate tutte le situazioni di disagio, pretendere dalle istituzioni risposte per questi ed altri casi, anche di diversa natura, che affliggono quanti vivono nel nostro paese momenti di sofferenza fisica, economica e psichica, perché colpiti da una disgrazia, perché non in condizioni economiche tali da poter soddisfare i veri bisogni di un individuo, perché in seria difficoltà al punto da non riuscire a portare avanti la propria esistenza dignitosamente.
Questo dobbiamo pretendere dai nostri amministratori: maggior solidarietà verso i più bisognosi, vicinanza alle famiglie in difficoltà, attenzione verso i bambini che non possono permettersi un momento di vero e sano svago, vicinanza verso quanti soffrono perché colpiti da una malattia che divora l’esistenza propria e di chi ci sta vicino.
Abbiamo delegato ai volontari e solo a loro questo dispendioso impegno, lavandoci la coscienza donando gli spiccioli che portiamo con noi, alcune volte liberandocene perché ci danno fastidio nella tasca.
Scusate lo sfogo, ma era un modo per muovere a me un rimprovero ed a voi una riflessione.
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#2 margot 2010-10-28 23:33
meglio non commentare.............
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#1 Is 2010-10-27 15:13
Per fortuna l'hanno salvato.Ma qualcuno può farmi sapere come aiutarlo?Vorrei contribuire anche io!
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