Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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MORTI BIANCHE. ADDIO A PAOLO DE MARINIS

Lutto2

Operaio ventunenne perde la vita cadendo dal tetto di un capannone

 

Era il 26 agosto, quando nell'articolo "MORTI BIANCHE. DI LAVORO SI MUORE ANCORA", ricordavamo su questo sito lo spettacolo LA CISTERNA, ispirato alla tragedia degli operai di Molfetta. Lo spettacolo si svolgeva proprio mentre a San Ferdinando moriva un cinquantenne, sempre vittima di una cisterna. Allora, ricordammo, anche Monopoli conta le sue morti bianche.

Ed oggi aggiungiamo, purtroppo, una croce bianca nel nostro cimitero.

Diciamo addio a Paolo De Marinis, un operaio ventunenne che ha perso la vita cadendo al suolo dal tetto di un capannone, da un'altezza di sette metri.

Paolo era dipendente di una ditta monopolitana addetta al montaggio di pannelli fotovoltaici.

Le dinamiche dell'incidente sono ancora al vaglio dei carabinieri. Secondo una prima ricostruzione, la caduta sarebbe stata provocata dal crollo di una parte del tetto sul quale stava lavorando il giovane monopolitano. L'incidente è avvenuto giovedì scorso, dopo la pausa pranzo, presso il capannone dell’azienda MGA sita a metà strada tra Bitonto e Modugno, sulla strada provinciale 231. Il ragazzo, in stato di coma, è stato immediatamente trasferito al Policlinico di Bari, dove i medici hanno tentato, invano, di salvarlo.

 

 

Commenti 

 
#4 Gianni 2010-12-17 16:28
Queste cose non dovrebbero mai accadere e quando accadono, fanno male e fanno riflettere. La responsabilità ricade si sui datori di lavoro, ma quante volte mi sono sentito dire che il casco o la visiera parascheggie rovina i capelli impomantati, che le scarpe antinfortunistiche sono pesanti e scomode come le cuffie anti rumore, che i guanti fanno perdere sensibilità alle mani e d'estate fanno sudare, che la cintura di sicurezza rende goffi i movimenti e tante altre scuse per non usare i DPI. Tanti problemi piccoli e grandi si eviterebbero se tutti ponessero veramente attenzione al luogo in cui stanno operando, incluso guardare ogni tanto lo stato di carica degli estintori, tutti ci passano d'avanti, ma nessuno li degna di uno sguardo. La sicurezza negli ambienti di lavoro e non, non è solo una norma che il datore di lavoro deve applicare e far rispettare, ma è sopratutto buon senso ed attenzione da parte di tutti e non c'è legge che tenga se non entra nella testa di tutti. Le conseguenze purtroppo sono spesso terribili.
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#3 franco 63 2010-12-16 19:04
certe sciagure non dovrebbero succedere piu siamo nel 2010...
UN OPERAIO
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#2 G. S. 2010-11-02 02:08
Paolo è stato un grande! E per me lo sarà per sempre! Ciao amico mio!
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#1 Un papà 2010-10-31 20:23
I veri eroi ed angeli dei nostri giorni sono tutti quei ragazzi come Paolo che per guadagnare onestamente pochi soldi perdono la loro vita. Bisogna fare qualcosa...Un padre di famiglia addolorato.
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