Della serie "chi fa da sè, fa per tre". Ieri pomeriggio intorno alle ore 14 e 30, in pieno centro storico, un 78enne ha pensato di porre fine ai fastidiosi rumori provenienti da un cantiere edile- che stava effettuando lavori di manutenzione straordinaria presso un immobile prospicente la sua abitazione- imbracciando un fucile. L'anziano signore, avrebbe sparato diversi colpi in aria con l'intento di spaventare i muratori. A quanto pare aveva denunciato più volte la situazione di "inquinamento acustico" alle forze dell'ordine, senza alcun risultato.
Per fortuna nessun ferito. Sul posto sono giunti in poco tempo i Carabinieri, che hanno sequestrato l'arma.
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Commenti
E poi in merito alle leggi , proprio a me non puoi rilevare nulla, lo faccio per mestiere (se non si era capito), quindi ripeto leggiti un pò il codice civile e qualche sentenza.
per Lavoratore: allora visto che tu devi lavorare quell'altro deve riposare, e quando tu riposerai voglio vedere se a te non darà fastiodi se qualcuno deve lavorare e disturbarti.
Il discorso è sempre lo stesso: non dare fastidio a me, io posso farlo, perchè sei tu il pazzo che ti lamenti per nulla.
E no, non funziona così, infatti immaginate di mettere sotto le finestre della casa di un titolare di discoteca, bar,o pizzeria, quando loro hanno finito di disturbare, una bella auto con la radio a manetta, vedete come si arrabbierebbero, uscendo dalle finestre e urlando che loro devono riposare.
E le discoteche ,che rendono la vita impossibile agli abitanti del Capitolo e di altre zone,rispettano tale piano? E 'Ass. al Turismo che dice? Tace come tace anche per il Piano coste.
In attuazione della Legge 26 Ottobre 1995 n. 447 le Regioni hanno emanato proprie Leggi che obbligano i Comuni ad effettuare la cosiddetta "zonizzazione acustica" fissando per ogni area del territorio comunale i limiti diurni e notturni di inquinamento acustico.
Tutte le attività produttive sono tenute a valutare l'impatto acustico ambientale (esterno)prodotto dai propri impianti e attività (compreso, ad esempio, il traffico veicolare indotto) al fine di certificare il rispetto dei limiti fissati dalle delibere comunali.
In caso di superamento dei limiti, dovrà essere redatto un piano di risanamento acustico da attuarsi entro 24 mesi.
I nuovi insediamenti produttivi dovranno invece allegare alla documentazione autorizzativa la valutazione di impatto acustico che dimostri il rispetto dei limiti fissati dalla delibera comunale per le zone interessate al futuro insediamento.
Le rilevazioni, i piani di risanamento e le valutazioni di impatto acustico devono essere effettuati da Tecnici Competenti in Acustica Ambientale ai sensi dell'art. 2 della Legge 447/96.
Poi il comune stabilisce nel merito orari anche per attività edili.
I preposti al controllo sono principalmente i vigili urbani, ma anche i carabinieri possono intervenire, difatti a volte hanno elevato verbali.
I rilevamenti per l'inquinamento ambientale li fa oltre l'arpa l'asl(figuriamoci!).
Per lavoratore comprendo che "il lavoro è già quello che è" ma il rispetto di leggi e regole del vivere in comune non danneggia alcuna famiglia ne impedisce di lavorare.
Non si può quando si parla di controlli mancanti e rispetto delle regole appellarsi al fatto che si possa perdere il lavoro.
Che poi a Monopoli gli orari vengano rispettati da pochissimi è un altro fatto.
L'estate con le discoteche che sparano decibel a più non posso ben oltre limiti ed orari permessi, i bar che sforano orari o che fanno 24 ore su 24, ecc. ecc.
Ed il comune con l'esimio romani finanziatore a spese dei cittadini di marce per la pace particolari anche su questo argomento tace. Invece di buttare soldi a manifestazioni inutili spendiamoli per cose più serie che riguardano lavoratori e cittadini; misurare l'inquinamento acustico è un dovere civico come pure il rispetto in materia di rumori.
i rumori, se oltrepassano la media dei rumori circostanti (la circostanza è facilmente individuabile) devono essere interrotti, e preposti a fare questo sono le forze dell'ordine, ma se queste, interpellate ti rispondono (risposta data a me personalmente) :"le attività si possono svolgere dalle 7.30 alle 19.00", su mia insistenza la risposta fù:" mica si vede così che il rumore c'è, è necessario il rilevamento fonometrico", a questi, che capisco benissimo non essere legali, dovrebbe farsi un corso minimo di diritto.
In quella circostanza sarebbe stato sufficiente un intervento delle forze dell'ordine che constatato il superamento della media dei rumori circostanti dovevano intimare la riduzione degli stessi pena querela da parte del disurbato per "attentato alla pubblica quiete, disturbo del riposo e di altre attività ", comportamento perseguito dal codice penale come reato.
Molti problemi sarebbero facilmente risolvibili dalle forze dell'ordine, se solo queste avessero più competenze, oppure ascoltassero chi le ha.