Denunciati otto giovani monopolitani
Finalmente! Scusate l’euforia, ma dopo aver segnalato nei scorsi mesi decine di casi di vandalismo “ barbarico" eseguito in città, a spese del decoro urbano e dei servizi pubblici, finalmente gli autori di queste bravate sono stati acciuffati ed identificati. Alcuni giovani, martedì scorso, intorno alle 18, sono stati segnalati alla Centrale Operativa della Polizia Municipale, perchè colti nell’atto di danneggiare i bagni pubblici vicini alla caletta di Portavecchia, a quell’ora regolarmente chiusi.
Non è la prima volta. Questi bagni sono stei più volte scenario e luogo di distruzione.
Giunti prontamente sul posto gli agenti della P.M. hanno fermato ed identificato 8 giovani monopolitani, che avevano forzato (danneggiandola seriamente) la porta di accesso ai bagni pubblici. Si tratta di 6 minori fra i 14 e i 17 anni (G.R. di anni 14, D.G. di anni 17, M.D. di anni 17, N.A. di anni 15, S.O. di anni 15, C.G. di anni 16), e di 2 giovani maggiorenni ( F.V. di anni 20, G.P. di anni 18).
Per tutti è scattata la denuncia a piede libero in concorso, per il reato previsto e punito dall’art.635 comma 2° del codice penale e segnalati all’Autorità Giudiziaria Ordinaria e per i Minori per la punibilità del fatto-reato.
I minori, dopo l’identificazione e le procedure di rito, sono stati affidati ai soggetti esercenti la potestà genitoriale o tutoria.
«L’episodio è l’ennesima constatazione dello scarso senso civico che taluni giovani hanno per la “res pubblica”, - ha commentato il Dirigente VI^ A.O. Polizia Locale Comandante del Corpo di Polizia Municipale Magg. dott. Michele Palumbo - ma nel contempo va dato atto che il tempestivo intervento della P.M. è stato possibile solo grazie alla pronta segnalazione dei cittadini che finalmente sembrano svegliarsi dall’atavico e italico torpore derivante dal solito motto “io meglio che mi faccio i fatti miei"...!!!. Confidiamo in una ritrovata coscienza civica. Almeno a Monopoli.».
Finalmente i cittadini collaborano con le forze dell'ordine, per tutelare il bene pubblico e restituire sicurezza e decoro al nostro sconquassato arredo urbano. Un segno di maturità che deve crescere e muovere l’animo del cittadino monopolitano.
Non è la prima volta. Questi bagni sono stei più volte scenario e luogo di distruzione.
Giunti prontamente sul posto gli agenti della P.M. hanno fermato ed identificato 8 giovani monopolitani, che avevano forzato (danneggiandola seriamente) la porta di accesso ai bagni pubblici. Si tratta di 6 minori fra i 14 e i 17 anni (G.R. di anni 14, D.G. di anni 17, M.D. di anni 17, N.A. di anni 15, S.O. di anni 15, C.G. di anni 16), e di 2 giovani maggiorenni ( F.V. di anni 20, G.P. di anni 18).
Per tutti è scattata la denuncia a piede libero in concorso, per il reato previsto e punito dall’art.635 comma 2° del codice penale e segnalati all’Autorità Giudiziaria Ordinaria e per i Minori per la punibilità del fatto-reato.
I minori, dopo l’identificazione e le procedure di rito, sono stati affidati ai soggetti esercenti la potestà genitoriale o tutoria.
«L’episodio è l’ennesima constatazione dello scarso senso civico che taluni giovani hanno per la “res pubblica”, - ha commentato il Dirigente VI^ A.O. Polizia Locale Comandante del Corpo di Polizia Municipale Magg. dott. Michele Palumbo - ma nel contempo va dato atto che il tempestivo intervento della P.M. è stato possibile solo grazie alla pronta segnalazione dei cittadini che finalmente sembrano svegliarsi dall’atavico e italico torpore derivante dal solito motto “io meglio che mi faccio i fatti miei"...!!!. Confidiamo in una ritrovata coscienza civica. Almeno a Monopoli.».
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Commenti
Concordo con novello meno male che sono giunti i vigili che speeso, insieme ad altre forze dell'ordine, sono sempre impegnate diciamo così altrove.
Voglio ricordare che i minori che commettono reati sono soggetti alla procedura dinanzi al tribunale per i minorenni, e i genitori punibili per abbandono di minore e responsabili dei danni da loro cagionati.
Inoltre visto che trattasi di minori "abbandonati" sarebbe bene interessare i servizi sociali.
Inoltre devo dire che le chiamate alle forze dell'ordine, che io sappia, ce ne sono a sufficienza ma il problema è quello indicato in precedenza.
Non vi sembra un buon inizio? Magari così qualche "capa fresca" inizierà ad apprezzare il bene pubblico.