"Quando verrà per me sorella morte,
non suonate le campane a morte,
non piangete per me:
vestitemi con i colori del creato e fate festa:
io ritorno alla casa del Padre.
Al mio funerale non dite: "è partito lontano" è il giorno della mia felicità:
ritroverò l'innocenza dei miei sogni."
[...]
Non mi cercate al cimitero:
mi troverete nella fatica di essere protagonisti,
amare come Gesù,
uno per tutti e tutti per uno,
accenderete le stelle nel cielo della vita
ai pellegrini della notte. Grazie di tutto!"
(don Antonio L'Oliva)
E' andato via così, don Antonio L'Oliva, dopo una lunga malattia. Una malattia che lo ha accompagnato per tanto tempo, senza riuscire a fargli perdere quella fede genuina né lo splendido sorriso. Una malattia che lo aveva lasciato senza voce , ma i suoi immensi occhi azzurri hanno continuato a comunicare la sua grandezza fino alla fine. Fino al primo novembre, il giorno dei Santi, quando è tornato a correre e cantare tra le braccia di Colui che per un breve tempo ci ha permesso di conoscerlo.
E' andato via lasciando chi lo amava con parole colme di poesia e allegria, le caratteristiche che hanno sempre contraddistinto la sua vita. Una vita vissuta tra Castellana grotte (suo paese natìo), Antonelli e Fasano, ma segnata forse soprattutto dalla missione svolta in Brasile per sei mesi.
Al ritorno dal Brasile giunse per la prima volta ad Antonelli, dove insegnò anche per un po' di tempo presso la scuola media “O. Comes”. Fu lì che iniziai a conoscerlo e venni travolta dal suo entusiasmo dirompente! Come me molti giovani lo seguirono, in una chiesa che presto divenne la nostra seconda casa. La porta era sempre aperta per tutti e la sua allegria, la sua gioia di vivere, le sue messe vivaci contagiarono ben presto l'intera contrada e si spinsero oltre i suoi confini...
Chiunque venisse a contatto con don Antonio non poteva fare a meno di sorridere.
Sapeva trasformare ogni momento in una festa...
Le intime messe di novena, gli sfavillanti natali, le intense sacre rappresentazioni, gli scoppiettanti carnevali, le tante emozionanti sere passate con lui, credo che rimarranno un ricordo indelebile nel cuore di chi l'ha conosciuto.
La sua vita è stata interamente dedicata agli altri e passava le giornate a pensare a come poter rendere migliore la contrada, come coinvolgere i giovani, come stupire e divertire i bambini, come far tornare il sorriso a chi l'aveva perso... Ogni tanto ci chiamava e diceva: “stanotte ho fatto un sogno...” Oppure “Ho visto un film...” o ancora” Mi è venuta un'idea...” e partiva a raccontare idee spesso irrealizzabili, ma con talmente tanto entusiasmo che eravamo costretti a cercare il modo di trasformare in realtà quelle visioni!!!
Quando era ad Antonelli ha sognato tanto e i risultati si sono visti... Il campo di calcio, la fontana col murales, l'organo con le canne, il parco giochi per i bambini sono opere della sua fantasia. Ma ha soprattutto lasciato in ognuno di noi un po' della sua essenza, ci ha dato i sorrisi di cui avevamo bisogno, ci ha insegnato l'importanza di stare insieme, ci ha dato un'allegria smisurata che ancora oggi ci accompagna. Ci ha fatto capire che Dio era un amico, che la chiesa era una casa, ha fatto passare i doveri come piaceri e il piacere non necessariamente come una colpa...
Don Antonio era un grande uomo che non aveva però mai perso l'ingenuità e la gioia di vivere del bambino. “L'apostolo del sorriso” lo ha definito ieri il vescovo della diocesi di Monopoli-Conversano mons. Domenico Padovano, durante il rito funebre che si è tenuto a Fasano, nella nuova chiesa che sta nascendo in via degli Astronauti, suo ultimo grande sogno. Tanta la gente giunta per l'ultimo saluto nonostante la pioggia. E all'uscita lo attendevano i bambini con tanti palloncini colorati che lo hanno accompagnato nell'ultimo viaggio. Palloncini colorati come la sua vita. Ed è così che oggi tutti i “Cosimo” e le “Teresa” che lo hanno conosciuto vogliono ricordarlo: come ad un arcobaleno che per un attimo ha illuminato il grigio cielo, lasciando per sempre una scia di colori.
Ciao Don Antonio, nostro grande amico, grazie di tutto!
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Commenti
Un grazie per il tuo sorriso;
Un grazie per la tua Allegria;
Un Grazie per la tua perseveranza;
Un Grazie per la tua gioia di vivere e far vivere;
Un grazie per il tuo immenso amore per tutti;
Un grazie da tutti quelli che come me, hanno avuto l’immensa fortuna di averti conosciuto;
Un grazie da tutta la gioventù Castellanese, che come me in quegli anni ti hanno incontrato e che da quel momento in poi, non sono riusciti a starti lontano nemmeno un singolo attimo;
Un Immenso abbraccio da tutti i ragazzi, che come me, Ti hanno considerato “un Fratello Maggiore se non addirittura un Padre†nel quale poter confidare nei momenti difficili e di paura.
Momenti che con il tuo sorriso svanivano, come d’incanto, nel nulla.
Non basterà tutto il grazie del mondo per poterti dire quanto è stato bello vivere i miei anni da ragazzino travolto dalla tua Immensa Gioia e Allegria.
Ciao! Don Antonio ………non ti dimenticherò Mai.
Alessandro
Sicuramente metterai a rumore anche il paradiso